Giovedì, 23 Settembre 2021
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Lo sport canadese per eccellenza: l'hockey su ghiaccio. Ha tanti estimatori anche in Italia

Nel Nord America è la disciplina sportiva più seguita, ha più spettatori di basket e calcio

Si tratta della disciplina sportiva più seguita in Canada, in grado di tenere a distanza persino il calcio e la pallacanestro. Nato e sviluppatosi qui, l'hockey su ghiaccio è rapidamente diventato lo sport nazionale. Attualmente, il campionato maggiore, la National Hockey League (NHL) è la lega più importante al mondo, seguita da milioni di persone, anche oltre oceano. La NHL venne fondata nel 1917: all'epoca le squadre che vi prendevano parte erano soltanto 4, mentre oggi sono ben 31, inclusi alcuni club statunitensi.

Uno sport che ha tanti estimatori anche in Italia

 Nonostante il movimento italiano sia ancora parecchio limitato, sia in termini economici che di numeri, tante persone amano l'hockey su ghiaccio e sognano di assistere dal vivo a un match della NHL. Per volare dall'altra parte dell'oceano e accedere a una delle magnifiche arene canadesi, è necessario procurarsi l'eTA o visto Canada, un documento di fondamentale importanza, dal quale non è possibile prescindere in alcun modo. Di cosa si tratta? Di un'autorizzazione elettronica, che concede di volare in Canada senza visto. Ogni richiesta (da inoltrare esclusivamente online) viene valutata dal Ministero per l'Immigrazione, i Rifugiati e la Cittadinanza del governo canadese (IRCC). Il costo dell'eTA Canada è pari a 19,95 €, che possono essere versati tramite carta Visa, Mastercard, American Express, Nexi, Postepay e PayPal. L'eTA Canada viene recapitata via mail, entro 2-3 giorni dalla richiesta. Tornando all'hockey su ghiaccio, è curioso sottolineare come la NHL sia l'unica lega professionistica al mondo con sede nelle capitali di due nazioni diverse, ovvero gli Stati Uniti e il Canada. Il nome del trofeo concesso a chi vince il torneo è Stanley Cup e la squadra che fino ad oggi ne ha vinti di più è quella dei Montreal Canadians. I titoli all'attivo sono ben 24!

Perché l'hockey su ghiaccio è così amato in terra canadese e non solo?

 Si tratta dello sport invernale per eccellenza, praticato fin dai tempi più remoti e perfetto per un Paese che per gran parte dell'anno gode di un clima rigido. La stagione regolare ha inizio ogni anno il primo mercoledì di ottobre e termina ad aprile. Tutti i giocatori più forti al mondo sognano di approdare nella NHL che, per importanza e notorietà, può essere paragonata alla lega nordamericana di basket, la NBA. Concediti la possibilità di ammirare uno dei templi dell'hockey su ghiaccio a Ottawa, Calgary o Montreal: arene che con il passare del tempo sono diventate il simbolo di questo sport a livello mondiale. Poter assistere a un match presso il Centre Bell di Montreal non è cosa da tutti i giorni. Qui, l'hockey, il tifo e l'atmosfera che si respira sono un'autentica iniezione di adrenalina. Accedi al sito ufficiale e compila subito il modulo di richiesta eTA in italiano. Soltanto così avrai modo di volare alla volta della patria mondiale dell'hockey su ghiaccio, magari durante un tour delle principali città e dei parchi naturali più importanti del Canada! Ma perché occorre l'eTA per entrare in territorio canadese? I motivi sono essenzialmente due. Il primo è che la richiesta per il visto è più costosa e complicata rispetto a quella per l'eTA. Quest'ultima viene concessa rapidamente, in genere entro un massimo di 3 giorni e, nei casi urgenti, dopo circa 20 minuti (per inoltrare una richiesta urgente è necessario pagare un sovrapprezzo). L'altro motivo per cui lo Stato canadese ha stabilito l'obbligo di mostrare l'eTA al momento dell'ingresso in Canada riguarda la sicurezza interna. Il documento, infatti, viene concesso soltanto ai viaggiatori che non costituiscono una minaccia. In questo modo, le persone indesiderate vengono tenute al di fuori dei confini nazionali.

La storia dell'hockey su ghiaccio

L'hockey su ghiaccio deriva da quello su prato, le cui versioni più antiche risalgono a circa 4000 anni fa, quando gli Egizi erano soliti praticarlo sulle sponde del fiume Nilo; secondo le fonti a disposizione, anche i Greci del V e IV secolo a.C. si dilettavano con un gioco simile, il quale finì poi per espandersi in tutta Europa e in particolare nel Regno Unito e in Irlanda. Qui, nacquero terreni di gioco appositamente adibiti: il field hockey inglese, l'hurling irlandese e lo shinty scozzese. Nonostante questo sport fosse concepito per essere giocato sull'erba, veniva praticato anche durante la stagione invernale, sebbene il terreno fosse spesso ghiacciato. Nel Settecento, inglesi e gallesi cominciarono a praticare il bandy, uno sport giocato su un terreno completamente ghiacciato: grazie a questa caratteristica, il bandy si estese progressivamente in tutti i Paesi dell'Europa settentrionale, diventando il gioco invernale più amato del Vecchio Continente. In seguito ai movimenti migratori in atto dall'Europa al Nord America, il bandy divenne popolare anche in Canada e Stati Uniti. Fu proprio qui che si affermò e assunse la denominazione che conosciamo tutti quanti. A contendersi le origini dell'hockey sono 4 città (Halifax e Windsor in Nuova Scozia, Montreal nel Quebec e Kingston in Ontario). Il 3 marzo del 1875, il Victoria Rink di Montreal ospitò un match storico: due squadre locali si sfidarono seguendo le cosiddette Halifax Rules, che sostituivano l'uso della tipica pallina con un disco di legno spesso qualche centimetro. Il primo torneo ufficiale, invece, risale al 1883: sul Saint Lawrence River, a prevalere fu l'Università di McGill, che sconfisse i Montreal Victorias e una formazione proveniente da Quebec City. In quest'occasione, il numero degli atleti impegnati per ogni squadra fu ridotto a 7 unità.

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