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Tutte le idee per far ripartire lo sport dopo il Covid: dalla modifica dei gironi ai calendari "elastici"

Sette punti spiegati nei dettagli per non cedere anche quest'anno di fronte al coronavirus. Ma alla base dovrà esserci un protocollo meno rigido

Nel caos attuale, in cui è bastata la parola “preminente” aggiunta a “interesse nazionale” per mandare in tilt l’intero sistema sportivo, fare previsioni sulla ripresa dell’attività è difficilissimo. Gli allenamenti individuali sono consentiti ovunque, visto che l’attività fisica è autorizzata, ma fino al 15 gennaio non sono possibili le sedute di squadra per la stragrande maggioranza dei club iscritti ai vari campionati. Ormai è stato detto in tutte le lingue ed è anche inutile ribadirlo, sarà il virus a dettare il fischio d’inizio dei vari campionati, aggiunto a un pizzico di coraggio da parte delle varie federazioni. Che sia metà gennaio o più avanti, di certo i campionati non riprenderanno come se fosse una normale stagione. Alcune federazioni stanno studiando, o hanno già messo in pratica, delle novità che potrebbero essere prese ad esempio dall’intero sistema sportivo. Vediamo nel dettaglio quali sono, con la precisazione che se davvero si vorranno adottare anche nei tornei di base (in tutto o in parte) bisognerà discuterne adesso.

Il rischio maggiore che stiamo correndo, ormai è diventato quasi una certezza? L’incapacità di accettare un periodo mai vissuto a livello mondiale e il ritardo nel prendere qualsiasi tipo di decisione perché siamo legati a un sistema che oggi, dobbiamo comprenderlo tutti, non può più funzionare come a febbraio del 2019.

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