Mercoledì, 22 Settembre 2021
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L'Ausl di Modena: "Dopo il Covid non serve una nuova visita agonistica ma una rivalutazione". Lo stop per chi si è ammalato resta comunque molto lungo

Non cambiano i 30 giorni di attesa dal momento in cui l'atleta si è negativizzato. Entra in gioco una certificazione di "Return to play", ma per rilasciarla il medico potrebbe richiedere esami ulteriori

L’atleta che ha contratto il Covid non dovrà richiedere una nuova visita di idoneità sportiva ma una “rivalutazione clinica” alla struttura sanitaria o al medico specialista in Medicina dello Sport che ha firmato la certificazione di idoneità.

E’ la precisazione dell’Ausl di Modena contenuta nel comunicato ufficiale della Figc Emilia-Romagna che sottolinea anche l’incontro sul tema avuto martedì scorso da Simone Alberici, neo presidente regionale della federazione, con i vertici della sanità regionale a Bologna.

A livello pratico potrebbe rappresentare un piccolo passo in avanti rispetto alla Circolare del Ministero della Salute datata 13 gennaio, ma bisognerà attendere per capire cosa succederà nello specifico. Innanzitutto restano due punti fermi: l’atleta dovrà essersi negativizzato (questo ovviamente è scontato) o comunque aver terminato il periodo di isolamento deciso dall’Ausl. Da quel momento dovranno comunque decorrere 30 giorni e solamente dopo un mese (a cui aggiungere il periodo di positività) sarà possibile chiedere la rivalutazione. Dal giorno della positività trascorrerà comunque almeno un mese e mezzo; a questo punto per la rivalutazione il medico potrebbe domandare l’effettuazione di esami che variano in base alla sintomatologia e che, stando al documento del Ministero della Salute, potrebbero comprendere fra gli altri anche ecocolordoppler e holter.

Qualora tutto fosse ritenuto regolare dal medico, l’atleta riceverà un documento denominato “Return To Play” che riabilita la validità del certificato già in suo possesso.

L’iter è obbligatorio solo per chi svolge attività agonistica, per la certificazione di attività non agonistica continua a far fede il libretto dello sportivo e non è prevista alcuna certificazione ulteriore.

Per quanto riguarda gli agonisti dunque la situazione cambia di poco: il “fermo” in caso di positività sarà di almeno un mese e mezzo, ma potrebbe essere molto più lungo se venissero richiesti esami ulteriori. E ancora una volta chi potrà effettuarli privatamente (pagando cifre più alte) avrà sicuramente una scorciatoia.

IL DOCUMENTO COMPLETO DELL'AUSL DI MODENA

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