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Venerdì, 27 Maggio 2022
Scherma

Azzi, presidente Federscherma: «Gli Italiani eventi di grande portata, a Piacenza siamo in buone mani»

Il numero uno della federazione elogia il Circolo Pettorelli e il presidente Bossalini: «Già in passato hanno dimostrato capacità e passione»

Il presidente della Federscherma ha partecipato alla prima delle tre giornate (dal 25 al 27 marzo) dei Campionati italiani a squadre di scherma che si svolgono a Piacenza Expo, organizzati dal Circolo Pettorelli del presidente Alessandro Bossalini, dove sono stati accolti centinata di atleti da ogni parte d’Italia. Sabato 26 saranno in pedana gli atleti della spada e domenica 27 quelli della sciabola. Un giudizio lusinghiero sulla struttura, sull’organizzazione e sulla città è stato quello di Paolo Azzi.

Per Piacenza si tratta di una prima volta di rilievo, con l’organizzazione di Campionati italiani a squadre di scherma, e per la Federazione di una prima volta in una città che mai aveva ospitato gare di questo livello.

«E’ importante per la città e lo è per noi. Questa sessione di campionato - spiega Azzi - è impegnativa dal punto di vista organizzativo, perché si tratta di diverse prove con molte squadre. Questa struttura si presta magnificamente, per ampiezza per la disposizione delle pedane. Tutto scorre nel modo ottimale. Nuova la sede, non nuova la società organizzatrice, che già in passato ha dimostrato capacità e passione. Sapevamo che ci mettevano in buone mani per gestire un evento di questa portata. E così è stato».

Una sfida a cui la città ha risposto con entusiasmo, sia con l’accordo City Partner di Federscherma, sia con l’impegno del Comune e del mondo imprenditoriale che hanno creduto in questa scommessa che potrebbe riservare sorprese positive in futuro.

«Questa è l’essenza di City Partner e mi fa piacere che sia stata accolta. Apprezziamo questa iniziativa. Abbiamo conosciuto un impianto che si presta a fare gare di scherma consistenti e credo ci siano tutte le condizioni, compresa la competenza, l’esperienza, la grande tradizione schermistica della città, per altri eventi che ripagheranno la città della fiducia che ha voluto dare alla scherma».

Il prossimo passo sarà riportare il pubblico, dopo i terribili anni della pandemia.

«Siamo contenti che, pur fra tante difficoltà, la stagione si stia svolgendo regolarmente e i ragazzi abbiano l’opportunità di gareggiare. Ci auguriamo che queste siano le ultime curve di una salita che abbiamo dovuto affrontare».

Conosce Piacenza?

«Sì, ci sono già stato e ho dei ricordi legati alla scherma con il maestro Polidoro, il figlio Carlo, mio avversario e amico da anni. Piacenza fa parte di chi è nel mondo della scherma».

La nostra città e la nostra provincia sono conosciute anche per le eccellenze dell’enogastronomia che, se è già stato qui, si presume lei conosca.

«Assolutamente sì. Ritengo che i vostri cibi e i vostri vini siano un’attrattiva non secondaria».

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