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Rugby - Rolleston e Pagani: «Decisiva la mischia»

Ci siamo, c'è perfino un tempo che più anglosassone non si può, anche se domenica è previsto un "pioggia e schiarite" decisamente emiliano. Meteo a parte, mancano poche ore alla 21esima edizione del derby tra Lyons e Piacenza, sfida che non si...

A sinistra Kelly Rolleston (Lyons), a destra Sandro Pagani (Piacenza Rugby)
Ci siamo, c'è perfino un tempo che più anglosassone non si può, anche se domenica è previsto un "pioggia e schiarite" decisamente emiliano. Meteo a parte, mancano poche ore alla 21esima edizione del derby tra Lyons e Piacenza, sfida che non si vede dalla primavera del 2011 e si rinnova - finalmente - il 12 ottobre (ore 15.30) e a novembre con il match di ritorno. Le statistiche imprimono nella storia 12 vittorie del Piacenza, 7 dei Lyons e un solo pareggio, tuttavia questa volta è il Piacenza a dover "osare qualcosa in più" perché i leoni di via Rigolli arrivano da quattro vittorie consecutive (nelle doppie sfide 2006/2007 e 2010/2011) e in questi appuntamenti si sa: nessuno ha la pancia piena. Motivazioni a mille per la "Partita" più bella dello sport piacentino, capace di richiamare sulle tribune del Beltrametti centinaia di spettatori (leggi qui la storia del derby di Piacenza) e che ogni volta scrive un nuovo capitolo di una storia infinita. I Lyons sono favoriti ma arrivano dal pareggio di Recco, il Piacenza ha vinto nell'esordio contro Genova e vola sulle robuste ali dell'entusiasmo, elisir che spesso livella le differenze tecniche e di potenza; ma qual è il cuore della partita? «La mischia sarà l'ago della bilancia» concordano i due tecnici, Kelly Rolleston e Sandro Pagani, amici-nemici per un pomeriggio.

QUI LYONS - I bianconeri domenica saranno i padroni di casa e al timone c'è Kelly Rolleston, che ha scritto la storia del derby (miglior marcatore di sempre con 60 punti) con la maglia del Piacenza ma oggi allena i Lyons. «Vivo questa partita in modo tranquillo - ci spiega il neozelandese - e dei record mi interessa ben poco, il rugby è uno sport di squadra. La vivo tranquillamente perché so che sarà una grande festa sulle tribune, con centinaia di appassionati che arrivano perfino dalle provincie limitrofe. La speranza è di vedere sia i Lyons sia il Piacenza nelle prime tre classificate al termine della prima fase del campionato, così oltre ai derby di ottobre e novembre ne potremo avere anche nella seconda fase del 2015». Che partita sarà? Lyons favoriti ma non troppo. «Nei derby le motivazioni non servono, le squadre sono già cariche. Mi aspetto una partita intensa ed equilibrata, con due mischie competitive. Conosco bene Sandro Pagani e so perfettamente che le sue squadre devono sempre e comunque giocare, inoltre il Piacenza ha giocatori eccellenti come Berzieri, Dalla Ragione, Delnevo e molti altri, tra cui Daniel Stead, che sembra lo stesso di dodici anni fa». Mischie decisive sembra di capire. «Direi di sì, la partita passa tutta da lì. Noi abbiamo lavorato molto in mischia chiusa perché lo richiede questo tipo di campionato, mentre il Piacenza ha un pacchetto davvero di prim'ordine e che darà battaglia».

QUI PIACENZA - Rolleston teme gioco e mischia del Piacenza, stesso discorso per Sandro Pagani. «Non scherziamo, loro sono i favoriti perché secondo me sono la squadra più forte della Serie A. Bisogna dire che se noi riusciamo a giocarcela contro di loro, allora vuol dire che siamo in grado di giocarcela con tutti e quindi possiamo aspirare alla salvezza. I Lyons sono il nostro primo vero esame, contro di loro possiamo testare davvero la nostra consistenza. Cosa dobbiamo fare? Per nessun motivo rinunciare a giocare, anche se non sarà facile. Conosco bene Rolleston e il suo gioco, davvero ottimo sui trequarti e poi i bianconeri hanno una mischia impressionante. La partita si gioca tutta lì; la sfida tra i due pacchetti è il vero ago della bilancia, chi ne vince di più ha maggiori possibilità di giocare con i trequarti e di sviluppare la propria azione».

PRESENTAZIONE - Appuntamento dunque domenica pomeriggio alle 15.30 allo stadio Walter Beltrametti. Questa mattina in Comune le due squadre hanno presentato la partita, a fare gli onori di casa l'assessore allo sport Giorgio Cisini insieme a Vittorio Schiavi, presidente dell'Old Rugby, accompagnato dai presidenti dei due club, Natalino Fanzola e Daniele Margarita, dai tecnici Pagani e Rolleston e da una delegazione di giocatori di entrambe le formazioni. Nell'occasione è stata presentata anche la mostra ospitata dal 30 ottobre al 30 novembre a Palazzo Gotico: "Museo Nazionale del Rugby".
Giacomo Spotti
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