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Le Pantere Under 16 si riconfermano e vincono a Imola. Le Seniores assistono al dramma di Rebecca Braglia

Drammatico epilogo a Ravenna durante la Coppa Italia. La società piacentina si stringe alla famiglia: "Rebecca sarà sempre una di noi"

Ultimo incontro della giornata contro la corazzata Colorno che non incute più timore. Anzi, sono le piacentine a fare la gara andando a realizzare mete a grappoli e con estrema disinvoltura, con una Khadi incontenibile, sempre nel posto giusto al momento giusto, per cogliere i frutti del gioco di squadra e della sua velocità. A fine partita si conteranno 5 mete realizzate per il 47-12. Le Pantere Piacenza chiudono imbattute il torneo di Imola, a punteggio pieno, realizzando 20 mete (di cui ben 18 trasformate dal cecchino Giada Ross) e subendone solo 5. Il ciclone Pantere lascia il segno nella testa delle “grandi” che addirittura finiscono al terzo (Formigine) e quarto posto (Colorno) nella classifica finale del torneo, lasciando la piazza d’onore all’Imola.

Nella festa finale, le Panterine non dimenticano la loro compagna Martina Maserati (infortunatasi al Torneo delle Selezioni Regionali a Firenze lo scorso 25 aprile) tributandole un caloroso ed assordante in “bocca al lupo”. Dopo il primo trionfo al Beltrametti del 22 scorso, dopo la conferma di Imola della scorsa domenica, ora le Pantere sono chiamate, nei due ultimi tornei del 6 e 20 maggio a dimostrare la maturità agonistica e il ruolo di nuova leadership, di squadra da battere, se vorranno ambire ad accedere alle fasi finali nazionali del 2 e 3 giugno.

Le Pantere sono scese in campo a Imola nella seguente formazione: Mariam Bance (capitana), Khadi Thioune, Monia Lopes, Ama Agyeman, Stefania Lunardi, Giada Mazzocchi, Alice Chiastra, Giada Marchetta, Maria Urbano, Giulia Di Carlo, Gaia Branca, Maria Vidal. Allenatore Adolfo Seri.

IL DRAMMA DI REBECCA BRAGLIA

Anche le ragazze della squadra Seniores delle Pantere erano presenti domenica scorsa a Ravenna, per il turno di Coppa Italia, ed hanno assistito attonite ed impotenti al dramma che si stava compiendo sul terreno di gioco e che ha visto la morte di Rebecca Braglia, rugbysta diciottenne deceduta in seguito alle conseguenze provocate da un placcaggio.

Ma ancora una volta sono proprio i più stretti familiari di Rebecca ad incitare con le loro parole: “Rebecca era una rugbista e ringrazia tutti i rugbisti, ora gioca nel Campionato dei Cieli, voi dovete continuare quello terreno”. Grazie papà Giuliano - recita una nota della società piacentina - per la tua forza e il tuo coraggio, una sola correzione alle tue bellissime parole: “Rebecca È una rugbista e sarà sempre una di noi!!!”.

La famiglia delle Pantere Piacenza, come tutte le altre famiglie del rugby, sono tutte attorno a te e alla tua famiglia, lo saremo per sempre, per voi e per Rebecca.

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