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A Le Mose è nato il centro sportivo Carlo Mazzoni. VIDEO

Questa mattina cerimonia ufficiale dell'intitolazione. Il sindaco Barbieri: «Un amico leale e onesto che aveva Piacenza nel cuore». Il fratello Pietro lo ricorda con una poesia

La targa all'ingresso del centro sportivo Carlo Mazzoni

“Centro sportivo Carlo Mazzoni - Imprenditore, amministratore pubblico e dirigente sportivo”. Recita così la targa scoperta questa mattina nel centro sportivo di Le Mose ufficialmente intitolato all’ex presidente del Piacenza rugby recentemente scomparso a soli 53 anni. Una targa in cui è riassunta la figura di Mazzoni: difficile scegliere una sola delle tre definizioni per descriverlo, erano tutte unite fra loro, in una persona che in tanti nella mattinata hanno voluto ricordare. C’erano dirigenti, giocatori, amministratori, appassionati di sport e non solo di rugby. Perché Carlo - hanno ricordato tutti - aveva una visione globale, si interessava delle discipline giocate ma anche dell’impiantistica sportiva, delle prime squadre come dei settori giovanili.

A ricordarlo, con voce spesso rotta dalla commozione, Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza che con Mazzoni aveva lavorato anche nel corso dell’ultima campagna elettorale, Robert Gionelli, delegato provinciale del Coni, Daniele Margarita, massimo dirigente del Piacenza rugby, e Pietro Mazzoni, che ha voluto sottolineare la figura del fratello Carlo leggendo una toccante poesia.

Tutti, nessuno escluso, hanno posto l’accento sulle qualità umane di una persona che dava ancora un grande risalto all’amicizia e alla correttezza. «Anche se ho un ruolo istituzionale - sono state le parole della Barbieri - oggi voglio ricordarlo come amico leale e onesto. Non si è mai risparmiato in nulla e non ha mai nascosto l’orgoglio per la sua famiglia, la madre, la moglie e i figli; aveva accanto persone fondamentali e trasmetteva agli altri tutta la forza dei suoi legami. Senza dimenticare che nel cuore aveva sempre Piacenza, qualunque fosse il ruolo che ricopriva».

Con la bandiera del Piacenza rugby sempre sullo sfondo e di fronte a un gruppo numerosissimo di persone con gli occhi lucidi, al termine della breve cerimonia è stata scoperta la targa, che da oggi rimarrà ben visibile all’ingresso della struttura. Nel pomeriggio subito il primo evento sul nuovo campo intitolato a Mazzoni, con la terza edizione del Trofeo Trabacchi.

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