Rugby

Sta meglio il rugbista dodicenne trasportato a Parma. La società: «Una notte trascorsa tranquillamente»

L'infortunio durante un allenamento. Nel nosocomio ducale riscontrata una frattura allo zigomo; per ora il ragazzo rimane sotto osservazione

Sta meglio il ragazzo di 12 anni infortunatosi ieri sul campo dei Lyons durante un allenamento di rugby. Lo rende noto la società bianconera attraverso una nota ufficiale che riportiamo integralmente, tralasciando solamente il nome dell'infortunato

Questa la nota dei Lyons

Il rugby è uno sport di contatto e come in tutte le attività di squadra sul campo ci possono essere degli episodi di infortunio. È successo purtroppo ad uno dei nostri ragazzi dell’Under13 mentre giocava la partita di fine allenamento; il dodicenne ha avuto un contrasto di gioco con un compagno di squadra. Mentre stava cadendo ha battuto il viso contro il ginocchio del compagno riportando una frattura composta maxillo-facciale.

Subito il ragazzo dimostrava di essere in evidente stato confusionale. Sul campo sono prontamente intervenuti Pierluigi Foppiani (preparatore atletico U13 e addetto al primo soccorso) e la fisioterapista Anna Di Meo, che hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Intervenuti poi gli operatori sanitari, che lo hanno trasportato in ambulanza presso l’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza dove la Tac ha dato esito negativo sia per trauma cranico che per trauma cervicale. Il test ha, però, mostrato la possibilità di una frattura sotto lo zigomo destro.

Il ragazzo è stato allora trasportato all’Ospedale di Parma per ulteriori accertamenti che hanno confermato l’esito della Tac svolta a Piacenza, frattura composta sotto lo zigomo senza danni ai muscoli facciali. La notte è stata tranquilla, una volta sveglio il ragazzo lamentava dolore all’occhio ed è stata svolta una visita oculistica per fugare la possibilità di un coinvolgimento oculare, ma non sono state riscontrate alcune lesioni.

Al momento il nostro leone rimarrà sotto osservazione per le prossime 48 ore come da prassi, al termine delle quali si deciderà se dimetterlo o continuare il periodo di osservazione.

La società è sempre rimasta in contatto con i familiari e si unisce ad allenatori, educatori e compagni di squadra nell’augurare al giovane rugbista un recupero veloce per condividere sul campo la fatica e le risate di cui ogni giorno si riempie il campo di via Rigolli.

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