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Derby Lyons-Piacenza: storia di una sfida infinita

Il derby affonda le radici in quel 13 settembre 1963, quando un gruppo di studenti dell'ITI decise insieme al proprio professore di educazione fisica, Melchiorre Dadati, di fondare quelli che sarebbero stati i Lyons: ovvero l'alternativa all'altro...

Foto Maurizio Spreafico-5
Il derby affonda le radici in quel 13 settembre 1963, quando un gruppo di studenti dell'ITI decise insieme al proprio professore di educazione fisica, Melchiorre Dadati, di fondare quelli che sarebbero stati i Lyons: ovvero l'alternativa all'altro quindici già esistente in città da 16 anni, il Piacenza Rugby. Così narra una storia tanto lunga quanto emozionante, per raccontare la stracittadina infatti servirebbe un libro, per ogni match un capitolo perché il derby tra Piacenza e Lyons è qualcosa di affascinante. Per trent'anni, sportivamente parlando, è stato ricchi contro poveri, professionisti contro amatori diventati professionisti, una partita alimentata da invidie reciproche, rituali scaramantici, frecciate da entrambe le parti ma, soprattutto, Piacenza contro Lyons è la sfida che ferma la città, capace di portare sulle tribune dello stadio Beltrametti centinaia di persone. E' la partita più incandescente sotto l'ombra del Gotico, e forse anche l'unica in cui si respira veramente la rivalità che oltrepassa lo sport per fondersi in due distinte mentalità.

Biancorossi e bianconeri negli ultimi anni hanno giocato le rispettive partite davanti a poche decine di spettatori, ma basta quella semplice parola, anglosassone come questo sport, per riaccendere la passione ed ecco che per una domenica gli spalti si riempiono con le due fazioni che si rinfacciano antichi rancori, rivalità, sgarbi e sfottò. Il Piacenza ha sempre rappresentato il professionismo, i Lyons erano invece una banda di amatori tutto cuore che con il tempo, la programmazione e il talento hanno messo un piede stabile nelle massime categorie del rugby una decina di anni dopo la loro nascita. Oggi, nel 2014, la storia si è ribaltata. Crisi economica e cattiva gestione portarono nel 2010 il Piacenza a un passo dal baratro, i biancorossi furono salvati dall'ex presidente Raffaele Campus che all'inizio non poté far altro che costruire la squadra sulle ceneri di quella formata dalla riserve che partecipavano alla serie C, mentre oggi i biancorossi sono letteralmente rinati sotto la gestione del presidente Margarita e con Sandro Pagani in panchina sono tornati nella loro casa al termine di una stagione esaltante: la Serie A. Dall'altra parte invece ci sono i Lyons, un club eccellente che mattone dopo mattone, senza mai fare il passo più lungo della gamba e con un infinito senza di appartenenza, nella passata stagione sono addirittura arrivati a un soffio dalla promozione in Eccellenza. Una volta il derby si poteva riassumere così: gli sfavoriti Lyons lottavano (e vincevano pure) contro i favoritissimi cugini, negli ultimi anni le parti si sono invertite per poi non incontrarsi più dal 2011. Le ultime due stacittadine infatti furono quelle della stagione 2010/2011, con il Piacenza allo sfascio e i Lyons che vinsero sia all'andata sia al ritorno ma domenica (ore 15.30) sarà battaglia vera.

PIACENZA AVANTI - Al momento, dopo 20 edizioni (dal 1978 al 2001), è il Piacenza a mantenere il primato di vittorie (12) rispetto ai bianconeri (7) - solo uno il pareggio - che però si sono aggiudicati le ultime quattro sfide in ordine di tempo, sempre in A2: due successi nella stagione 2006-2007 e altrettanti nella stagione 2010-2011, l’ultima che vide il Piacenza in A2.

LE ORIGINI - Il primo derby in teoria coincide con la nascita dei leoni, ma era tra le giovanili e i Lyons batterono 3-6 i ragazzi del Sant'Andrea Piacenza. Non passa però agli annali; perché la prima vera sfida tra i seniores è targata 1978, campionato di serie B, il 12 novembre si affrontano infatti Lyons e Piacenza rispettivamente allenati da Vincenzo De Masi e Luciano Toscani davanti a duemila spettatori. L'incontro termina con il risultato di 7-3 per il Piacenza grazie alla coppia sudafricana composta da Peter Mc Farlane, autore di una meta, e da Craig Ball a segno su piazzato, mentre a centrare i pali biancorossi ci pensa Virgenti. Nel gennaio del '79 si rinnova la sfida, vinta ancora dal Piacenza per 12 a 4. Ma non finisce qui perché entrambe le squadre guadagnano l'accesso ai play off e alla fine di febbraio si ritrovano di nuovo l'una contro l'altra. Finisce in parità (8-8) con mete di Subacchi e Dioli da una parte, di Contini e Lambrini dall'altra e sarà questo l'unico pareggio nella storia della stracittadina. Siamo all'inizio di aprile, per la partita di ritorno, e il risultato riporta un 9-7 per il Piacenza: Contini segna la meta, Ball la trasforma e poi ci aggiunge un piazzato. Per i Lyons va in meta Bertoncini, mentre Virgenti si incarica di trasformare un piazzato. Il girone promozione si conclude con il passaggio in serie A da parte del San Dona, i Lyons chiudono a 7 e il Piacenza a 5, rinnovando pertanto l'appuntamento alla stagione seguente.

LA PRIMA VOLTA - Fin da subito è quindi chiara l'egemonia di Piacenza nel derby, i biancorossi vincono le prime sfide e nel dicembre del 1979, sempre in serie B, la striscia positiva si interrompe grazie alla fantastica prova dei quindici leoni guidati dal tecnico De Masi. I Lyons vincono il loro primo derby al quinto tentativo (12-22) con le mete di Manini, Bertoncini, Ross e ai piazzati di Cook. I leoni possono fare finalmente festa, è un giorno storico, ma il tripudio non è finito qui perché sebbene la sfida di ritorno andata in scena il 16 marzo 1980 appaia più equilibrata, sono ancora i bianconeri ad avere la meglio (6-3) con una meta di Subacchi trasformata da Virgenti. I Lyons ottengono il sesto posto in campionato mentre il Piacenza è costretto alla retrocessione in C. Termina con queste due vittorie dei Lyons la prima parte della storia dei derby, infatti tra retrocessioni e promozioni la rivalità dei due quindici piacentini andrà in soffitta per 14 anni.

ANNI '90 - Passa un'eternità prima che Piacenza e Lyons incrocino nuovamente i pacchetti di mischia. Ai biancorossi brucia perché nell'ultima volta, la stagione 1979/1980, fu doppia vittoria dei leoni e con quel risultato la storia del derby si addormentò. Passa una generazione, il rugby italiano inizia a sdoganarsi e la stracittadina si riprende le tribune del Beltrametti il 29 ottobre 1994, i due quindici sono diventati CariPiacenza e Bilboa Lyons, ma il contenuto è immutato: questo è il primo derby in serie A2, come lo saranno tutti quelli degli anni '90. Vincono i leoni di via Rigolli, che infilano il terzo successo consecutivo (12-29) ma la maledizione che affligge il Piacenza verrà scacciata nella sfida dell'8 dicembre quando 8 piazzati di Sergio Ansaldi regalano la tanto sospirata vittoria al quindici biancorosso. Da qui in poi inizia una vera e propria egemonia del Piacenza che verrà spezzata dai Lyons solo 12 anni più tardi. Nel doppio confronto del 1996 sono ancora i biancorossi ad avere la meglio prima vincendo 13-33 e poi con un pesante 37-0 (in panchina c'è Franco Bernini) che rappresenta, fino a quel momento, il passivo più pesante rimediato da una delle due squadre nello scontro diretto.

INVINCIBILI - Storie diverse portano i leoni a rischiare addirittura la retrocessione in serie C a cavallo del nuovo millennio, il Piacenza invece inizia a volare sul serio e così il derby ritorna in soffitta per altri sette anni, ma quando i Lyons si ripresentano in serie A inizia una sfida interminabile per quattro stagioni consecutive. La squadra di Deltrovi patisce sotto tutta la linea quella di Franchi nella stagione 2003/2004, il doppio confronto viene archiviato con due secche vittorie del Piacenza, l'andata termina 23-35, mentre il ritorno fa segnare il record di punti: 50-31 per Piacenza. Ma il vero smacco arriva nell'annata successiva, 2004/2005, nel primo confronto i Lyons perdono 3-35 e nella partita di ritorno subiscono quella che attualmente è ancora la sconfitta più pesante mai rimediata in un derby, Piacenza-Lyons: 55-10. Sono quattro le vittorie consecutive dei biancorossi che rimarcano la propria superiorità anche nelle due sfide targate 2005/2006. La stracittadina dice sempre Piacenza, all'andata il tabellino segna un faticoso 20-13, mentre al ritorno la vittoria è più agile, il match termina 3-27 per i biancorossi che infilano così la sesta vittoria su altrettanti confronti da quando le due squadre si sono ritrovate. Ma il vento sta per cambiare.

FAVOLA - I Lyons hanno vinto l'ultimo derby nel 1994, sono passati 12 anni da quel giorno e ora la maledizione si annida in via Rigolli che per ben nove volte ha visto rientrare i propri leoni con la testa bassa. E' ora di vendicarsi e non ci poteva essere occasione migliore che il campionato della stagione 2006/2007, quello dell'unico girone dove il Piacenza lottava per entrare nelle prime ed andare in quella che sarebbe stata la nuova serie Al, mentre i Lyons pensavano solo a quella partita. La sfida dei fortissimi professionisti contro una squadra che gioca a rugby, ma nella vita fa dell'altro. Sembra una favola e forse la è. La data è 10 dicembre 2006. Derby d'andata. Tra i bianconeri c'è il timore di perdere la decima partita consecutiva, nel Piacenza c'è la spavalderia di chi ha dominato la stracittadina per 12 anni. Nei Lyons c'è un certo Tim Manawatu, Piacenza lo sa ma lo sottovaluta. Allo scadere i biancorossi sono avanti 24-20 grazie al piazzato di capitan Rolleston, ma il suo collega neozelandese ha in serbo uno scherzetto proprio allo scadere quando viola la linea di Piacenza, schiaccia l'ovale in meta e trasforma il tiro: 24-27 per i Lyons e Manawatu firma 22 punti. I Lyons si batterono come poeti guerrieri e vinsero, come vinsero anche nella partita di ritorno il 22 aprile del 2007. Questa volta il tabellino recita 17-12 per i leoni e Manawatu firma tutti i punti bianconeri.

POKER LYONS - La storia infinita si rinnova, come scritto in apertura, e le vicende societarie portano il Piacenza alla retrocessione in A2. E' la stagione 2010/2011, quella descritta sopra, con la grande fuga e un manipolo di eroi che tengono in vita il Piacenza. Si sa, questa volta nel derby non c'è scampo, troppo ampio il divario e infatti i Lyons portano a quattro la striscia di vittorie consecutive: vincono nella partita di andata il 5 dicembre 2010 col risultato di 27 a 6 e poi si ripetono nella Primavera del 2011 vincendo 30 a 18. Quella stagione segna la retrocessione in B del Piacenza e la stracittadina va in soffitta per tre anni perché in Lyons mettono le radici in A1. Oggi, complice la riforma dei campionati, il Piacenza ha compiuto un doppio salto in avanti dalla B alla A e domenica 12 ottobre la storia tornerà a vivere per scrivere un nuovo e avvincente capitolo di questa sfida infinita.

CURIOSITA' - Il neozelandese Kelly Rolleston, attuale allenatore dei Lyons, è il marcatore assoluto dei derby con 60 punti (1 meta, 11 trasformazioni, 11 piazzati). Tutti realizzati con la maglia del Piacenza. Il meta man della stracittadina è invece Santiago Monteagudo (5): in questa speciale classifica, Mirco Benelli (fermo a quota 3 mete) è l'unico in grado di attaccare questo record. Anche Matteo Rossi, capitano dei Lyons, in campo domenica può contare un record: è sul podio dei marcatori più prolifici in un’unica partita. Il record appartiene al biancorosso Sergio Ansaldi (24 punti), seguito da Tim Manawatu (22 punti) e Matteo Rossi (21 punti).
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