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Il Pontenure cala il tris di promozioni in poche settimane. Il presidente Roleri: «Un'impresa mai riuscita»

Il massimo dirigente e il suo vice Fava: «Puntiamo sui tecnici e su collaborazioni con altre società del territorio». Il prossimo anno al via in Serie C e Serie D

Claudio Roleri e, a destra, Cesare Fava

Il modo migliore di festeggiare? Vincere. Il Pontenure esagera e per soffiare sulle 30 candeline della società cala addirittura il tris. In una sola stagione, anzi nel giro di poche settimane, mette in fila il successo nel campionato di Serie D, quello in Prima divisione e quindi il primato anche nel torneo di Seconda. «Non fatemi parlare di triplete perché non sono interista - ride il presidente Claudio Roleri - ma quest’anno abbiamo davvero raggiunto il top, sono stati mesi ricchissimi di soddisfazioni e abbiamo raggiunto un’impresa mai riuscita a livello provinciale»

Ufficialmente la società valnurese emana i primi vagiti nel 1965, ma solamente nel 1988 si iscrive al Coni e inizia a partecipare ai campionati ufficiali. Poi, quattro anni fa, il cambiamento al vertice dirigenziale, con Roleri che assume la carica di presidente e Cesare Fava vice. «Siamo convinti - spiegano in coro - che da soli si faccia poca strada. Per questo abbiamo avviato una serie di collaborazioni con alcune società piacentine che ci stanno dando ottime soddisfazioni. Uno dei primi passi è stato l’accordo con San Giorgio, da cui è nato il Nure volley, con la costruzione di una squadra del settore giovanile in comune. I risultati sono stati positivi e con il passare del tempo abbiamo allargato il progetto, a cui hanno aderito anche Podenzano e Piace volley, creando il New Volley».

Sotto il marchio della squadra che unisce quattro società scendono in campo una selezione Under 13 poi Under 14 e un’Under 16 regionale che partecipa anche al campionato Under 18. «Abbiamo vinto lo Starvolley con le più piccole e siamo giunti terzi nel girone con la squadra Under 16, che sta proseguendo il cammino nella fase finale emiliano-romagnola».

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Intanto ecco anche il tris di successi ravvicinatissimi, «il risultato più importante nella storia del Pontenure». Una soddisfazione arrivata grazie a una politica ben precisa. «Investiamo parecchio sugli allenatori e siamo convinti che questa sia la strada da seguire per far crescere le nostre ragazze. Non pensiamo di esagerare se affermiamo che alcuni dei migliori tecnici a livello giovanile sono nella nostra società. Garantire qualità è l’aspetto fondamentale su cui puntiamo, ci abbiamo sempre creduto e i risultati ci stanno dando ragione. E poi vogliamo dare spazio ai giovani: la Serie D che ha vinto il campionato era composta quasi interamente da giocatrici nate dal 1997 al 2001».

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