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Addio a Carlo Baldini, anima della pallavolo piacentina

E' stato giocatore (fino alla Serie A), tecnico della storica Opel e dirigente. Ultori: «Per me era come un fratello». Binaghi: «Il trascinatore del nostro volley»

Un giovanissimo Carlo Baldini (primo da sinistra, con il numero 2) con la squadra dei Vigili del Fuoco. Il secondo accosciato da destra (con il numero 6) è l'attuale consigliere comunale Gian Paolo Ultori

Il mondo della pallavolo piange la scomparsa di Carlo Baldini, pietra miliare del volley piacentino. Classe 1947, Baldini è stato uno dei pionieri nella nostra provincia, conosciutissimo nell’ambiente per i suoi trascorsi da giocatore, tecnico e anche dirigente. Schiacciatore di potenza e tecnica, dopo aver esordito nella Stella Azzurra (ai tempi la squadra dei Gesuiti), era passato alla Libertas dove aveva militato nelle formazioni giovanili prima di esordire in Serie B, allora la seconda serie nazionale. Trasferitosi ai Vigili del Fuoco aveva sfiorato il salto in Serie A dopo un campionato terminato alla pari con la Panini, a due sole lunghezze di distacco da Milano. Quella Milano nella quale Baldini passò l’anno successivo diventando protagonista nella massima categoria, prima di trasferirsi a Bergamo e quindi ad Asti. La sua carriera di giocatore si è tinta anche d’azzurro grazie alla convocazione nella Nazionale Cadetti.

Terminata l’esperienza in campo, Baldini si è trasferito in panchina, diventando l’anima della Opel, formazione piacentina che ha segnato la storia della pallavolo locale partendo dalla Prima divisione e arrivando fino alla Serie B al ritmo di una promozione all'anno. Di quella squadra facevano parte atleti del calibro di Binaghi (attuale direttore sportivo della Gas Sales) Orsi e Boselli, tutti giocatori capaci di segnalarsi a buoni livelli. “Il rosso”, come chiamavano Baldini da ragazzo, è stato pure portiere del River calcio, quindi si è seduto sulla panchina delle giovanili della Libertas volley, crescendo quella che probabilmente è stata la migliore generazione di pallavolisti piacentini e che comprende fra gli altri anche Egeste (nella rosa della Mediolanum di Berlusconi) e Botti, vincitore di due scudetti con Parma e attuale tecnico della Gas Sales. Successivamente nuova avventura in Sardegna, a Sant’Antioco, con una squadra portata fino alla Serie A2.

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