Volley giovanile

Finalmente qualcuno rompe gli schemi: «Ragazzi in campo anche in estate»

Giuseppe Manfredi, futuro presidente della Fipav, detta la linea: «A luglio, soprattutto con i giovani, si dovrà lavorare. Magari all’aperto, ma lavorare». Intanto però si viaggia a due velocità

Una tappa del circuito di minivolley degli anni scorsi

In una fase di avvicinamento alle elezioni fortunatamente c’è anche chi parla di ripresa dell’attività. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport il futuro presidente della Fipav, la Federazione Italiana Pallavolo, Giuseppe Manfredi (candidato unico al ruolo di massimo dirigente del volley) analizza le priorità del prossimo futuro. «La prima cosa in calendario è la riapertura della pallavolo. Tutta, ma in particolare - spiega in un’intervista a firma di Gian Luca Pasini – quella dei nostri giovani. Dobbiamo mettere in campo le nostre risorse per far ripartire lo sport fino alle categorie più basse».

Si parla di riapertura delle palestre e degli interventi da effettuare con le scuole, poi ci si concentra su un aspetto fondamentale: «Dobbiamo recuperare quei pallavolisti che ci sono nella teoria, ma che negli ultimi mesi non hanno potuto giocare». E se non si riuscirà a riprendere immediatamente esiste anche un’alternativa: terminare i campionati giovanili utilizzando il periodo estivo. «Bisogna far capire alle società che a luglio, soprattutto con i giovani, si dovrà lavorare. Magari all’aperto, nei parchi. Ma lavorare».

Adesso la speranza è che alle parole seguano i fatti e che nei vari territori si adottino le stesse direttive e soprattutto le stesse tempistiche. Oggi infatti la Fipav Puglia ha ufficializzato la ripresa dei campionati nel week end del 12 e 13 febbraio, in Emilia-Romagna ancora si attende e l’ultima comunicazione parla solamente della chiusura degli uffici fino al 6 gennaio.

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