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Marchetti e l'ingresso del Volley Academy Piacenza nella storia: «Abbiamo basi solide, cresceremo ancora»

Il presidente della Vap dopo il quarto posto agli Italiani Under 16: «Non siamo meteore e adesso se ne stanno accorgendo in tanti». Ma la collaborazione con le società del territorio deve migliorare

Probabilmente se alla vigilia gli avessero chiesto di firmare per il quarto posto finale agli Italiani Under 16 del suo Volley Academy Piacenza, il presidente Corrado Marchetti lo avrebbe fatto. Magari non a cuor leggero e comunque dopo averci pensato un attimo, perché «il nostro obiettivo era migliorare la decima posizione dell’anno scorso», ma il sogno era quello di arrivare molto più in alto. Così la posizione ai piedi del podio oltre a un’enorme soddisfazione lascia anche un pizzico di rammarico «per quella palla sul 14-13 del tie break in semifinale. Il 99 per cento delle volte non la sbagliamo, questa volta è arrivato l’unico errore e lo abbiamo pagato caro». Va oltre: «Ci saremmo giocati lo scudetto e contro il Piemonte non la vedevo impossibile».

La soddisfazione comunque è enorme e non potrebbe essere altrimenti per un risultato che ha portato la sua squadra nella storia, prima volta di una formazione piacentina fra le migliori quattro in Italia. Oltretutto al termine di un percorso di crescita impressionante. «Eravamo in un girone eliminatorio difficilissimo – spiega Marchetti – il più complicato in assoluto. Partita dopo partita è venuta fuori la nostra squadra, le ragazze hanno iniziato a credere nelle proprie potenzialità e, aspetto più importante, abbiamo iniziato a giocare una pallavolo davvero bella. Non dimentichiamoci che rispetto alle prime tre formazioni paghiamo un gap di parecchi centimetri; eravamo inferiori fisicamente e abbiamo sopperito con le nostre grandissime qualità tecniche».

Come confermano il premio al miglior libero assegnato alla piacentina Sofia Gazzola, mentre la miglior realizzatrice della manifestazione è stata Alessandra Iacona. Il quarto posto non è arrivato per caso, perché da tre stagioni la Vap cresce gradino dopo gradino. «Due anni fa il covid ci ha bloccato a febbraio e in quell’occasione probabilmente eravamo la squadra più forte in tutta Italia. La scorsa stagione abbiamo chiuso decime, ma non bisogna dimenticare che nel momento clou delle finali si è infortunata seriamente la nostra miglior giocatrice, altrimenti saremmo arrivati molto più avanti. Quest’anno finalmente siamo entrati fra le migliori quattro in un movimento che conta oltre 3500 club».

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