Sazzi: «Complimenti a tutti, abbiamo dimostrato di meritarci il titolo regionale». VIDEO

L'allenatore del Volley Academy Piacenza festeggia dopo la vittoria con l'Under 17. «Adesso andiamo a giocarci le finali nazionali» E ha un pensiero per l'infortunata Margot Marchetti

Mentre le sue ragazze piangono e festeggiano in mezzo al campo lui si gode il trionfo a qualche metro di distanza. Augusto Sazzi chiede una foto con tutto lo staff, perché vuole tributare i giusti meriti a chi in questi mesi ha lavorato al suo fianco in palestra, poi è pronto ad analizzare una Final four dominata dalla sua Vap, capace di non perdere nemmeno un set fra semifinale con Bologna e finale con l’Anderlini. E il primo pensiero del tecnico va a Margot Marchetti, infortunata al ginocchio durante la partita e costretta a lasciare il campo a braccia.

Finalmente è ora di festeggiare.

«Vero, anche se festeggiamo a metà perché siamo rimasti vittima della malasorte, abbiamo dovuto fare i conti con il problema di Margot che purtroppo sembra piuttosto serio e a cui da adesso in avanti dedicheremo tutti i nostri sforzi. Per quanto riguarda la squadra abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo dati a inizio stagione, credo che le ragazze abbiano dimostrato sul campo di valere il titolo. Complimenti soprattutto alla società che non ci ha fatto mancare niente. Alle ragazze avevo detto: dobbiamo meritarcelo. E ci siamo riusciti».

Un solo set perso in tutta la stagione regolare, due 3-0 in Final four, è stato un dominio assoluto. Nessuno può dire che la Vap non si meriti il titolo regionale.

«Esatto. Avevamo ragazze esordienti e molte di loro non arrivavano da Academy o scuole di pallavolo. Insieme a tutto il gruppo abbiamo sviluppato un bellissimo lavoro, ora vogliamo andare avanti e vedere se ci meritiamo anche di raggiungere altri obiettivi. Domenica prossima ci attende una nuova Final four, quella complicatissima con l’Under 19 di fronte a un avversario durissimo. Vediamo cosa ci meritiamo».

Avete dovuto gestire anche un aspetto mentale importante. Specialmente all’inizio c’è stato qualche errore da parte di tutte e due le squadre giustificato dall'importanza della posta in palio. Siete stati superiori anche a questo e vi siete lasciati alle spalle pure l’infortunio della Marchetti che avrebbe potuto rappresentare una mazzata.

«Abbiamo lavorato su questo obiettivo tutto l’anno, giocando in momenti fondamentali con le ragazze che non erano le prime scelte. Siamo un gruppo molto unito e tutto ciò ci ha permesso di non subire le situazioni negative. Dico che questi anni bisogna concluderli il più tardi possibile e dimenticarli il prima possibile, perché non è semplice ritrovare un clima, un ambiente e un’energia così forte».

Adesso obiettivo spostato ancora più in là: obiettivo finali nazionali perché siete qualificati di diritto.

«Esatto, vogliamo vedere cosa c’è nel resto d’Italia. Non giocando tornei per tutto l’anno a causa della pandemia andiamo al buio, ma anche oggi abbiamo dimostrato di poter gestire un certo tipo di pallavolo. Magari non un volley canonico con certe altezze che non possiamo permetterci, ma con un po’ più di rapidità e di organizzazione abbiamo sopperito bene. Sappiamo che in Italia ci sono formazioni di tutto rispetto, avremo l’orgoglio di essere stati in campo contro di loro».

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