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Volley B - Canottieri Ongina, tre punti per guardare in alto

Dopo aver blindato i playoff con il sesto successo consecutivo in campionato, il Bakery si rigetta all’inseguimento delle prime della classe, Padova e Trento. Le ragazze di coach Pistola domenica saranno impegnate a Martignacco, in provincia di...

Bruni, tecnico della Canottieri Ongina-2
Dopo aver blindato i playoff con il sesto successo consecutivo in campionato, il Bakery si rigetta all’inseguimento delle prime della classe, Padova e Trento. Le ragazze di coach Pistola domenica saranno impegnate a Martignacco, in provincia di Udine, per affrontare Città Fiera. Le friulane si trovano impantanate nella difficile ed equilibratissima lotta per non retrocedere: per ora il team di Jacopo Cuttini, sconfitto la settimana scorsa in 3 set dalla capolista Padova, conserva 3 punti di vantaggio sulla “zona rossa”. Per fronteggiare lo spirito di rivalsa delle locali servirà un’altra prova di carattere delle piacentine, lo sa bene anche Andrea Pistola che in settimana ha preparato con cura anche questo confronto.

Con Ata Trento le tue attaccanti si sono sbizzarrite 12 punti Arnoldi, 10 Guccione, 20 Secolo, 16 Nicolini e 13 Francesconi. Cosa, secondo te, ha portato ben 5 giocatrici del tuo team in doppia cifra?
«Il nostro palleggiatore ha lavorato bene ed ha preso le scelte giuste, sfruttando alcuni dei punti deboli della squadra avversaria. Questo ha permesso un po’ a tutte le giocatrici di mettere a segno un buon bottino di punti».

Tecnicamente quindi un nuovo passo avanti?

«Per almeno due set la partita non è stata troppo combattuta: Trento, almeno nella fase iniziale, non si è espressa certamente al meglio: abbiamo avuto vita facile e non lo considero un test troppo attendibile, per lo meno nella prima parte. Bisogna però ammettere che abbiamo giocato un terzo set sottotono, subendo muri punto: abbiamo perso lucidità e sofferto non poco alcune situazioni di palla alta. Chiaramente sono tutti aspetti su cui dovremo lavorare: in alcuni momenti la lucidità c’è venuta a mancare e questo rischia di costarci caro».

Adesso c’è Martignacco, formazione che lotta per salvarsi e che vorrà rifarsi dal ko patito con Padova. Quali le insidie?
«Martignacco è una squadra che ha fatto male in trasferta, ma che in casa ha sempre dato del filo da torcere a tutte: ha battuto Bologna 3-1 e ha perso 3-2 con Ata Trento. Motivo in più per credere che lassù non sarà affatto una passeggiata».

Quale la chiave tecnica del Bakery per imporre il proprio gioco?
«Nessun segreto particolare, se non quello di mantenere alta la guardia e possibilmente buono il livello del nostro rendimento. Naturalmente cercheremo di avere gli accorgimenti che prendiamo tutte le settimane nei confronti delle avversarie in base alle loro caratteristiche. Dovremo però pensare prima di tutto a noi stesse e a far bene dalla nostra parte del campo».

B1 FEMMINILE - PAVIDEA STEELTRADE, ATTENZIONE ALL’ISUZU CEREA
Ci fosse stata la vittoria ai punti, la Pavidea Steeltrade ce l'avrebbe fatta. Nella trasferta di Pergine Valsugana, le fiorenzuolane hanno trovato la neve ed un'altra sconfitta, ma sono uscite tra gli applausi di un pubblico che ha capito meriti e qualità di una squadra alla quale il penultimo posto in classifica sta molto stretto. La Delta Informatica è andata in affanno, uscendone solo grazie a quella fuoriclasse di Giada Marchioron capace di arrivare dove le compagne non potevano. La Pavidea Steeltrade deve trovare maggiore continuità, ma è evidente quanto dopo prestazioni come questa, sia tutto più agevole. Nel girone di ritorno sono arrivati fino ad ora soltanto tre punti ed i conti non tornano. Bisogna farli tornare, mettere in cascina punti al "Palamagni" e in trasferta provarci sempre. Sperando anche in quel pizzico di fortuna sempre gradito.

Adesso è già tempo di girare la pagina e guardare avanti: la diciottesima giornata propone alla Pavidea Steeltrade uno di quei confronti da non fallire. Sabato alle 20,30 arriva al "Palamagni" l'Isuzu Enermia 434 di Cerea, una compagine che, pur avendo quindici punti in più in classifica, può considerarsi alla portata delle fiorenzuolane. Le veronesi hanno saputo sfruttare meglio delle rossoblù il fattore campo, ma in trasferta hanno raccolto dieci punti, incontrando qualche difficoltà di troppo. Un avversario che servirà come ennesima prova del nove per Ambrosini e compagne che hanno mezzi, spirito e caratteristiche per dare la spallata e ricominciare quella rincorsa alla salvezza ancora lontana, ma non irraggiungibile. L'incontro sarà diretto da Gabriele Pulcini di Pisa e Marco Bertonelli di Massa Carrara

B2 MASCHILE - TRASFERTA VERONESE PER LA CANOTTIERI ONGINA
Tre punti per rimanere in scia al Montecchio. Sabato alle 20,30 la Canottieri Ongina sarà di scena sul rettangolo di gioco veronese di Isola della Scala nella quinta giornata di ritorno del girone C di B2 maschile. Nell'occasione, la squadra monticellese sfiderà il Pastificio Avesani e cercherà il bottino pieno per non perdere contatto con la capolista Montecchio, che precede di un punto la compagine piacentina.

QUI CANOTTIERI ONGINA - Botti e compagni sono reduci dalla bella vittoria casalinga in quattro set contro l'Olimpia Zanè, ottenuta grazie a un carattere di ferro in una situazione difficile dal punto di vista dell'infermeria. Il tema è sempre di attualità, anche se ci sono timidi segnali di ripresa sotto questo punto di vista, come spiega il tecnico giallonero Gabriele Bruni. "In settimana - spiega Bruni - non abbiamo lavorato al completo, anche se i convalescenti Tencati e Codeluppi hanno fatto qualcosa in più rispetto alla settimana precedente. Ovviamente non ci sarà Merli, fermo per la lussazione alla spalla. Dovremo essere bravi a entrare subito in partita e a saperla leggere, per capire se dovesse servire rischiare qualcosa in più oppure giocare con più prudenza in certe situazioni per limitare gli errori".

GLI AVVERSARI - L'Avesani Isola della Scala è in piena lotta salvezza, condividendo l'undicesimo posto (il primo che porta alla retrocessione) con il Conto Italiano Mantova a quota diciotto punti. "Non penso - osserva Bruni - che sia una squadra allestita per salvarsi, bensì per la parte alta della classifica. La punta di diamante è l'opposto Sgrò (ex Brescia), giocatore di categoria superiore, ma anche il centrale Renzi e la banda Rizzi sono due ottimi elementi per la B2, dove hanno centrato i play off nella scorsa stagione con il Montecchio. Nel complesso, l'Avesani mi sembra una formazione maggiormente votata all'attacco".
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