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Volley - La serata di Halloween è da incubo

Alla riga del totale è arrivato un punto, anzi un buon punto. A Bolzano la Canottieri Ongina ha ceduto al tie break al cospetto dei padroni di casa dell'Avs Mosca Bruno, sfiorando così il tris di vittorie in questo ottimo avvio di campionato in B1...

Massimo Botti a muro su Mauro Gavotto, con cui ha giocato nel Copra (f. Servadio)
Alla riga del totale è arrivato un punto, anzi un buon punto. A Bolzano la Canottieri Ongina ha ceduto al tie break al cospetto dei padroni di casa dell'Avs Mosca Bruno, sfiorando così il tris di vittorie in questo ottimo avvio di campionato in B1 maschile. Contro un'ottima squadra, la formazione di Gabriele Bruni ha lottato con caparbietà, tenendo testa in una "maratona" (2 ore e 21 minuti di gioco) che alla fine ha premiato i padroni di casa, vincitori 15-10 al tie break.
Per i gialloneri piacentini, non sono mancati gli spunti positivi nell'arco della partita: in primis, da risaltare la rimonta del primo parziale, con la Canottieri Ongina sotto 8-4, 16-14, 21-19 e con una palla set annullata ai padroni di casa prima di spuntarla 29-27. L'altro lato incoraggiante è la reazione del quarto set, dove i piacentini - sotto 2-1 dopo una brutta seconda frazione e un terzo set vinto da Bolzano - hanno saputo non disunirsi, sfoderando nuovamente un'ottima pallavolo che ha permesso di siglare il 25-20 che ha portato al tie break, vinto poi dalla squadra di Burattini.

LA PARTITA - Nel primo set, Bolzano accelera subito con un ace di Mosaner e un attacco out di Caci (6-3), poi Gavotto si fa sentire a muro (11-6). La Canottieri Ongina non molla, presa per mano da Cardona (15-14), con il cubano (12 punti per lui nel parziale d'apertura) che azzera il gap a quota 23. Gavotto conquista il primo set ball per Bolzano (24-23), i piacentini lo annullano e ribaltano la situazione con l'ace di Caci (24-25), poi il lungo braccio di ferro deciso dall'ace di Codeluppi (27-29).
Nel secondo parziale, l'Avs Mosca Bruno reagisce immediatamente (4-0 con i muri di Rossatti e Izzo), mettendo la museruola a Cardona. Bolzano allunga 12-4 con l'ace di Capra e resiste al ritorno ospite (13-9), per poi involarsi verso il 17-10 preludio al 25-16 che pareggia i conti.

La terza frazione vede l'iniziale reazione della Canottieri Ongina, che riparte meglio (2-4) salvo poi subire un parziale di 5-0 sul 6-6. Il muro di Cardona ricuce in parte lo strappo (13-12), ma non basta, perché alla lunga Bolzano esce alla distanza, chiudendo con un filotto: 25-15 e 2-1 locale.
Nel quarto set, l'esperienza di capitan Botti e di Cardona prende per mano la Canottieri Ongina, capace di reagire e di allungare sull'11-16. Bolzano è sempre pericolosa (17-18 con ace di Izzo ed errore di Caci), ma è il muro di Bonola a dar fiducia ai gialloneri (17-20), poi bravi con Cardona a trovare il 25-20 che vale il tie break. Il set corto parte con Bolzano che mura con Izzo per il 4-2 e che cambia campo in vantaggio 8-5; Mosaner e Rossatti murano Cardona (11-6) e spingono i padroni di casa verso il 15-10.

AVS MOSCA BRUNO BOLZANO-CANOTTIERI ONGINA 3-2
(27-29, 25-16, 25-15, 20-25, 15-10)
AVS MOSCA BRUNO BOLZANO: Gavotto 21, Rossatti 19, Mosaner 14, Izzo 6, Capra 11, Leonardi 10, Sambucci (L), Paoli, Chiappa. N.e.: Spagnuolo, Andriano, Brillo, Albergati, Bleggi. All.: Burattini
CANOTTIERI ONGINA: Bonola 9, Giumelli 1, Codeluppi 12, Botti 12, Cardona 23, Caci 9, Godi (L), Boniotti, Pazzoni 1, Binaghi, De Biasi. N.e.: Miranda. All.: Bruni
ARBITRI: Denis Serafin e Luca Cecconato
NOTE: Durata set: 35', 23', 23', 28', 16' per un totale di 2 ore e 21 minuti di gioco
Avs Mosca Bruno Bolzano: battute sbagliate 10, ace 8, ricezione positiva 82% (perfetta 51%), attacco 47%, muri 17, errori 40
Canottieri Ongina: battute sbagliate 13, ace 4, ricezione positiva 75% (perfetta 14%), attacco 42%, muri 7, errori 35.

B2 FEMMINILE - PAVIDEA STEELTRADE, SERATA DA INCUBO
Nella notte di Halloween, la Pavidea Steeltrade le streghe le ha viste davvero. In quello che alla vigilia era considerato l'incontro della verità, le ragazze di Giovanni Errichiello hanno subito una sconfitta piuttosto netta che deve fare riflettere. L'Ambrovit Garlasco ha confermato di avere una intelaiatura adatta per puntare in alto, dimostrandosi compatta, determinata e tatticamente ordinata. La Pavidea Steeltrade è andata incontro a qualche amnesia, ha sbagliato molto in fase offensiva e nel terzo set ha perso il filo del gioco finendo in ginocchio. Le note positive sono arrivate da Alessia Testa, capace di chiudere falle con recuperi da brivido, da un muro che ha avuto in Noemi Barbarini una interprete precisa e puntuale, dalla solita Caterina Errichiello, sempre l'ultima ad arrendersi e da una generosissima Valentina Guccione che ha cercato di dare la carica a tutta la squadra. La battuta d'arresto, associata agli altri risultati, ha fatto scivolare le biancorosse fiorenzuolane al quinto posto in classifica, a due lunghezze dal vertice occupato dalle alessandrine dell'Arredo Frigo Makhymo.

La gara si fa subito intensa, il muro della Pavidea Steeltrade sembra già solido e dietro non si va leggeri. Attacca con determinazione il team di Mattioli che tenta la fuga su un attacco fuori misura di Caterina Errichiello, ma Francesca Bettale caccia oltre la riga il servizio e il punteggio resta in equilibrio (5-4). La posta in gioco è altissima e nessuno ci sta a perdere. Riprova a staccarsi la Ambrovit e questa volta il gioco riesce, perchè Silvia Pedemonte manda sotto il nastro la battuta e la forbice si allarga (8-5). E' il momento migliore per le pavesi che spingono sfruttando la serata di grazia di Lucia Cagnoni e Sara Caroli che va a firmare un attacco preciso e potente (14-7). La reazione delle fiorenzuolane è piena di buone intenzioni, ma troppo sterile e si esaurisce su una colossale murata di Noemi Barbarini su un velenoso attacco di Silvia Freni (16-13). L'Ambrovit ha il serbatoio pieno fino all'orlo e replica subito favorita da un attacco fuori misura di Caterina Errichiello che vale il 20-14. Giulia Sotera trova sprazzi di gloria e tiene botta, ma il set è sotto il controllo delle padrone i casa che tengono le distanze fino a chiudere il conto con una diagonale della solita Lucia Cagnoni (25-20).
Errichiello sfrutta il mini intervallo per dare consigli, le ragazze recepiscono e cominciano il secondo periodo ad alta velocità (0-2). Gara ricca di scambi spettacolari, la palla viaggia a velocità siderali, il pubblico applaude e si diverte. Tiene bene la Pavidea Steelrade che scatta improvvisamente con un muro da dieci e lode di Noemi Barbarini, Giulia Sotera replica e le biancorosse marcano il 6-9. Le padrone di casa sembrano vacillare, ma è soltanto una illusione, perchè tre assalti, un paio di errori biancorossi e tutto torna all'origine (10-10). Gara che fila via senza soluzione di continuità, la coppia arbitrale dimostra poco affiatamento e il punteggio decolla: Alice Morelli si prende la scena al posto di Valentina Guccione e mette il muro del 16-16, Valentina Cozzi ha la mano pesante, Caterina Errichiello no e l'Ambrovit va al break (19-16). Time out per la panchina della Pavidea Steeltrade che ritorna in scia con Errichiello ed un ace di Veronica  Vignola, ma è ancora l'Ambrovit a dire l'ultima parola con una diagonale di Sara Caroli che va in replica per il 23-18 che un lob di Francesca Bottale trasforma nel set ball. Silvia Pedemonte tenta di allungare il brodo, ma un errore sotto rete consegna il set alle padrone di casa (25-21).
E' la sera di Halloween e nel terzo set compiaiono le streghe. Se ne accorge la Pavidea Steeltrade che parte malissimo: Cozzi, Cagnoni, Caroli è il trio delle meraviglie che marca un clamoroso 8-1. Prova a tirare fuori l'orgoglio il team di Errichiello che accorcia su una battuta in rete di Sofia D'Alessandro, ma bastano una ace di Pagnin ed una diagonale di Francesca Bottale a riportare il punteggio dalla parte rossonera (17-8). La gara è ormai segnata ed allora Giovanni Errichiello dà spazio a Margherita Rocca e Asja Scalera che rilevano Veronica Vignola e Silvia Pedemonte. Cambio anche per Stefano Mattioli; dentro Nadia Mawed, fuori Barbara Pagnin. Asja Scalera non ha fortuna su un attacco, Alice Morelli litiga con la battuta, Caterina Errichiello tira una cannonata, Giulia Sotera fa il quattordicesimo puntoo e qua finisce la Pavidea Steeltrade. Cozzi mette a terra il pallone del match che Sara Caroli archivia (25-14).

AMBROVIT VOLLEY 2001 GARLASCO-PAVIDEA STEELTRADE 3-0
(25-20, 25-21, 25-14)
AMBROVIT VOLLEY 2001 GARLASCO: Cozzi 9, Caroli 13, Cagnoni 13, Freni 3, Pagnin 7, Bettale 6, Filippi Pioppi (L), Mawed, Marin, Rondini, Nicchi, Cattaneo (L2), D'Alessandro 1, Grossi. All. Stefano Mattioli.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Morelli 1, Hodzic, Vignola 2, Guccione 7, Rocca 1, Barbarini 8, Picco, Sotera 9, Errichiello 10, Scalera, Pedemonte 3, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto allenatore: Max Dioni, Davide Conti.
ARBITRI: Davide Poetto di Cuneo e Matteo Trinchero di Asti.
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