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Giovanni Errichiello (a sinistra) guiderà la prossima stagione la Pavide Steeltrade

Giovanni Errichiello (a sinistra) guiderà la prossima stagione la Pavide Steeltrade

Volley B - Errichiello nuovo tecnico di Fiorenzuola

Un anno da direttore sportivo, una settimana da traghettatore, mezzo campionato seduto in panchina come dirigente accompagnatore e adesso anche allenatore. Giovanni Errichiello, dopo avere scalato tanti gradini da giocatore portandosi a casa...

Un anno da direttore sportivo, una settimana da traghettatore, mezzo campionato seduto in panchina come dirigente accompagnatore e adesso anche allenatore. Giovanni Errichiello, dopo avere scalato tanti gradini da giocatore portandosi a casa scudetti, Coppe Italia, Coppe dei Campioni, Coppa delle Coppe, un bronzo olimpico a Los Angeles, dopo avere scritto pagine importanti nella storia della pallavolo, ha bruciato le tappe anche dall'altra parte della barricata. Cinquantacinque anni compiuti il dodici giugno, napoletano di nascita, ma ormai parmigiano a tutti gli effetti, l'ex centrale di Santal, Maxicono Parma e Messaggero Ravenna, è il nuovo allenatore della Pavidea Steeltrade. Raccoglie il testimone lasciato dal suo grande amico Davide Zanichelli ed è pronto a cominciare una nuova avventura, mettendoci lo stesso impegno e quella grande dose di determinazione che ne hanno contraddistinto una carriera cominciata nel 1977 alla Niccolai di Napoli e finita in A2 con la Pallavolo Mantova nel 1996. Vent'anni di storia e successi. Impossibili da dimenticare.
«Sinceramente - ha precisato Errichiello - non me l'aspettavo. Con la società ho parlato diverse volte dando la mia disponibilità e alla fine sono stato contattato per ricoprire l'incarico di tecnico. Sono pronto a cominciare questo nuovo cammino e sono molto contento di poterlo intraprendere».

Errichiello dirigente e Errichiello allenatore. Ruoli diversi, ma della stessa importanza.
«Il mio ruolo dirigenziale era molto formale. Ho collaborato nella costruzione della squadra e sono andato in panchina come accompagnatore dopo che il secondo allenatore Corrado Longhi non ci poteva più seguire per problemi di lavoro. Come allenatore ho avuto soltanto esperienza con la Under 16 della Coop Nordemilia di Parma. Credo che alla fine dei conti tutto si integri. Basta metterci impegno, voglia e passione. E queste non mi mancano sicuramente».

Raccogli l'eredità di Davide Zanichelli. Un grande amico che proprio tu hai portato a Fiorenzuola.
«Davide è un grande allenatore e l'ha dimostrato anche a Fiorenzuola. Ha condotto la squadra fino ad un passo dai play off, facendo crescere parecchio le singole giocatrici. Mi dispiace non sia più al timone, ma per vari motivi. principalmente i suoi orari di lavoro, hanno fatto sì che la società guardasse in altre direzioni».

Come imposterai il lavoro in palestra?
«Come ho sempre fatto. Cercherò di portare avanti tre o quattro allenamenti alla settimana di durata piuttosto lunga. Mi avvarrò della collaborazione di Matteo Burgazzi in qualità di fisioterapista e di Alessandro Frati che curerà la parte atletica. Sono ragazzi che da un paio di anni lavorano con la società con ottimi risultati e che quindi conosco bene. Vado sul sicuro. Saranno senz'altro bravi compagni di viaggio».

Che squadra hai in mente?
«Ho avuto già importanti conferme, si tratterà di guardarsi un po' in giro per cercare di coprire adeguatamente i ruoli mancanti. Vedremo cosa riusciremo a fare. Io ho comunque fiducia nella società e sono sicuro che riusciremo a mettere assieme un organico importante e competitivo».

Quali saranno i punti cardine dai quali ripartire?
«Credo che i "sì" avuti finora, siano già una buona base. Sono tutte ragazze che sanno stare in campo, si impegnano ed hanno una grande voglia di imparare per migliorarsi».

Il tuo primo commento è stato: "speriamo bene".
«Sì. E' chiaro che quando si comincia una cosa nuova, ci sia sempre un po' di timore ed un punto interrogativo. Cercheremo di portare in campionato una formazione il più competitiva possibile. Soprattutto per partire già tranquilli».

Compiti per le vacanze?
«Non c'è bisogno di fare il maestro. Le ragazze durante l'etate vanno a disputare tornei più o meno importanti di beach volley. E' un buon allenamento. L'importante è che quando ricominceremo a trovarci in palestra tutte siano già ad un livello soddisfacente. Però è giusto anche che si facciano un po' di pura vacanza. In fin dei conti se la sono meritata».

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