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I CappuVolley dalla forte impronta piacentina si ritirano dal campionato. Ora cosa faranno tecnici e giocatori?

La decisione a sorpresa arriva a campionato di Serie B già iniziato, creando grossi problemi a chi deve cercare un'altra sistemazione

I CappuVolley si ritirano dal campionato di Serie B. La società con sede a Casalpusterlengo ma dalla forte impronta piacentina ha annunciato la rinuncia all’attività agonistica a torneo iniziato sorprendendo tutti. La formazione era allenata dal tecnico Gabriele Bruni (piacentino, storico ex tecnico della Canottieri Ongina), vantava uno staff in gran parte della nostra provincia e poteva contare in campo sui piacentini Michele Lupi, Davide Boiocchi, Andrea Gilioli, Michele Pontoglio, Marco De Biasi e sul capitano Andrea Binaghi. Non solo, perché direttore sportivo era (ormai bisogna parlare al passato visto la rinuncia della squadra) Donato De Pascali, conosciutissimo nel nostro territorio per i suoi trascorsi prima da giocatore e quindi da apprezzato dirigente.

La decisione dei vertici del CappuVolley ha colpito soprattutto per la tempistica. In estate si era parlato di una squadra dai grandi obiettivi, associando nomi altisonanti a quella che sembrava una società dalle grandi ambizioni. Per intenderci, niente obiettivo salvezza ma traguardi più elevati. Ora una decisione drastica che arriva a campionato iniziato (la Serie B è scesa in campo da sabato scorso, i CappuVolley avevano rinviato il primo appuntamento per problemi legati al Covid) costringendo di fatto tutti gli atleti alla ricerca di una nuova sistemazione che in questa fase, e in questo periodo storico, è quasi impossibile.

Questa la nota ufficiale della società

La società CappuVolley 2020 comunica il ritiro della propria squadra dal campionato di Serie B Maschile per la stagione 2020-2021.

La decisione è maturata con grande rammarico dopo numerosi confronti con gli atleti, lo staff tecnico e i dirigenti e dopo aver tentato tutto quanto era possibile per assicurare una stagione regolare, sicura e sostenibile.
Il persistere della pandemia di Covid-19 e le norme sanitarie via via più stringenti (assolutamente giustificate) per tutti coloro che orbitano attorno ai campi di pallavolo, a nostro avviso non permettono a una società dilettantistica come la nostra di proseguire l'attività in maniera serena e con la dovuta programmazione. Abbiamo ritenuto doveroso tutelare un gruppo di persone, prima ancora che giocatori, tecnici e dirigenti, che ha nella pallavolo una passione fortissima, ma non la fonte principale per il proprio sostentamento. Per questi motivi la dirigenza dei Cappu ha preferito compiere una scelta dolorosa, ma che anteponga l'aspetto umano a quello sportivo.

Le parole del presidente Lamberto Paina: “Sono amareggiato. Abbiamo provato ad andare avanti contro tutto e tutti, cercando di rispettare le regole al 100%. Però dobbiamo pensare in primis alle persone, al rispetto nei confronti di atleti e tecnici e ai rischi sia sanitari che economici che corrono. In questa situazione è difficile vedere una reale possibilità di portare avanti una stagione a singhiozzo, senza garanzie e con incertezze di ogni tipo. Rimango orgoglioso di questa società che ha dato tutto e tanto darà ancora in futuro. Inizieremo a lavorare fin da subito per il prossimo anno. Ci rivediamo presto in campo, è una promessa!”

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