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Fausto Colombi, presidente della Canottieri Ongina

Fausto Colombi, presidente della Canottieri Ongina

Colombi: «Una vittoria dedicata alla famiglia. Il futuro? Ne parleremo a breve». VIDEO

Il presidente della Canottieri Ongina festeggia la promozione in A2 fra bilanci e prospettive

Si scrive Canottieri Ongina, si legge Fausto Colombi. E’ più di un presidente, è l’anima e il cervello della società, il primo tifoso, quello più appassionato e sempre presente. Con queste premesse è logico che per raccontare la storia della promozione in Serie A2 ci voglia la voce del numero uno, del creatore di un sodalizio che non ha ancora finito di soffrire perché oltre alla squadra che ha conquistato la Serie A2 adesso bisogna sudare anche per la rosa che sta disputando i play off di Serie C.

Dopo una vittoria così importante, con la prima storica promozione in A2, una dedica è fondamentale.

«Devo ringraziare la mia famiglia, con mia moglie in testa, perché ha accettato di condividere le mie attenzioni e il mio impegno per la pallavolo, che è abbastanza esclusivo. Oltretutto io sono abbastanza accentratore, mi faccio carico anche di operazioni che potrei delegare, ma vivo di entusiasmo, mi piace fare così, è la mia forza. Un pensiero va anche a tutti quelli che hanno contribuito nel corso degli anni a permetterci di crescere; il nostro è stato un lavoro di squadra che ha portato al successo. E ovviamente non posso dimenticare gli sponsor, senza i quali non riusciremmo a svolgere l'attività, a iniziare da Cenci, il nostro collaboratore storico».

Possiamo dire che la vostra è stata una scommessa vinta.

«Senza dubbio. La squadra sapevamo che aveva delle potenzialità, anche se alcuni giocatori erano all’esordio, poi avevamo il tecnico Massimo Botti alla prima esperienza in panchina. Personalmente non avevo dubbi sulle qualità tecniche, lui ha dimostrato di essere bravissimo anche a gestire il gruppo».

Subito dopo la partita decisiva contro Cisano quanti messaggi le sono arrivati sul cellulare?

«Difficile fare i conti, direi più di 150».

E quelli che le hanno fatto più piacere?

«Uno molto articolato, con parole sentite, mi è arrivato prima di gara2 che abbiamo perso ed è stato replicato dopo la sconfitta; era quello del nostro ex regista Stefano Ferraguti. E il primo pensiero che ho avuto io subito dopo la partita? E' stato per Vincenzo Gambardella, l’indimenticato ex presidente della Fipav. Eravamo molto amici, so che da lassù avrà avuto un pensiero e avrà gioito per noi».

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