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Matteo Paris: «Sono un guerriero che a 35 anni non ha ancora smesso di sognare»

Parla il nuovo regista della Gas Sales: arrivò a Piacenza già nel 2015 ma non riuscì mai ad essere tesserato

Matteo Paris, nuovo regista di Piacenza

Quali sono stati i traguardi più importanti della tua carriera da giocatore?

«Di traguardi raggiunti ce ne sono stati tantissimi. Diciamo che, per un ragazzo partito dalla categoria più bassa arrivare a fare il palleggiatore titolare in Superlega e giocare ogni domenica contro i migliori al mondo è stato un traguardo che mi ha riempito d’orgoglio. Poi c'è la finale di Champions League a Roma con Perugia, un altro pensiero che ancora mi emoziona. O in Grecia con la sconfitta nella finale scudetto, ma anche la vittoria lo scorso anno contro Macerata. DI ricordi belli ne ho tanti, ma altri sono sicuro ne dovranno ancora arrivare».

Qual è secondo te il valore più importante di questo sport?

«La voglia di sacrificarsi, di mettersi a disposizione dei compagni di remare tutti nella stessa direzione, di essere uniti sempre, sia chi gioca titolare sia chi gioca meno, ma che ha un ruolo importantissimo durante la settimana».

Adesso l’avventura con la Gas Sales Piacenza: perché hai deciso di far parte di questa squadra?

«E’ stata un'estate un po ‘ particolare, ho rifiutato molte offerte tra Superlega e A2 ed altri campionati in Europa. Avevo l'esigenza di tornare in Grecia per questioni famigliari, la mia ragazza è greca e abbiamo una bimba di 7 mesi. Immediatamente dopo è arrivata la chiamata di Zlatanov che mi ha spiegato il progetto della nuova società e l'entusiasmo della gente. Ho accettato subito. Non si può dire di no ad una piazza storica come Piacenza con un progetto così serio. Sono molto orgoglioso di avere questa opportunità di rimettermi in gioco in Italia: questo è un altro traguardo raggiunto. Poi essere in diagonale con Fei, un'icona del volley mondiale, sarà stupendo».

Quali obiettivi vuoi raggiungere nel prossimo campionato?

L'obbiettivo lo stabilirà il campo, domenica dopo domenica . Essendo una società nuova si ripartirà da 0 ma abbiamo dei tifosi meravigliosi e un palazzetto ricco di storia: starà a noi lavorare duro per toglierci qualche importante soddisfazione.

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