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Zlatanov: «Un risultato magnifico raggiunto in pochissimo tempo». VIDEO

Il direttore generale protagonista dietro la scrivania dopo aver vinto lo scudetto da giocatore dieci anni fa. «Un filo sentimentale emozionante»

Si catapulta in campo, travolge chiunque capiti a tiro, abbraccia tutti: ha gli occhi lucidi Hristo Zlatanov perché lui alla vittoria non fa mai l’abitudine. Aveva esordito (da dirigente) sollevando al cielo la Coppa Italia a Bologna, adesso a distanza di due mesi centra anche il traguardo grosso con la promozione in Superlega. Ha gli occhi lucidi Hristo, perché il successo lo sente suo più di chiunque altro, questa squadra l’ha costruita e plasmata fin dal primo giorno, poi ci ha creduto più di tutti accompagnandola, insieme a tutti gli altri protagonisti, fino alla Superlega.

«Lo confermo, si fatica molto di più a stare in tribuna che in campo. Ve l’ho già detto e lo ripeto. E’ stato bello, molto più emozionante da fuori perché la partita la vivi con le viscere. Per non lasciarmi andare a stupidaggini dico solo che sono contento e felice; volevo ringraziare tutti, dallo “zio” Giovanni D’Ancona alla squadra passando per la presidenza. Ma voglio coinvolgere chiunque ci abbia dato una mano perché in pochissimo tempo siamo riusciti a creare una cosa magnifica come abbiamo visto oggi, non solamente con la promozione ma con la partecipazione di tantissimi tifosi: in Gara3 il PalaBanca era strapieno e questo mi fa davvero un grandissimo piacere».

Hai gli occhi lucidi, si vede.

«Perché ho sudato troppo. A distanza di dieci anni, dallo scudetto vinto in campo nel 2009 alla promozione attuale, è stato tutto molto bello. Un filo sentimentale che mi è piaciuto tantissimo».

Ancora più bello vincere in casa, dove si può festeggiare davanti ai propri tifosi.

«Quello sì. Prima della partita decisiva dovevamo mettere in atto alcuni accorgimenti nel caso fosse andata bene. Io dicevo: non voglio sapere niente perché porta sfortuna. E visto il risultato finale avevo quasi ragione».

Quel “quasi” ha fatto tutta la differenza del mondo: adesso Piacenza può festeggiare il ritorno in Superlega.

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