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Volley A2 maschile

Elisabetta Curti: la vigilia insonne, l'adrenalina e l'entusiasmo. «Il bello deve ancora venire»

La presidente della Gas Sales, trionfatrice nella Coppa Italia di Serie A2, parla anche del futuro. «Superlega? Sulla scrivania abbiamo il Piano A e il Piano B». Domenica al PalaBanca si festeggia la vittoria di Bologna

Poi invece in campo è cambiato tutto.

«Fei ha dimostrato di essere un trascinatore silenzioso, che è una virtù dei grandi. Sa quando è il momento di dare l’esempio e ci riesce senza mai alzare la voce. E’ un modello per tutti i giovani della nostra squadra. Un giocatore del suo calibro che fa di tutto per giocare una Coppa Italia di A2 con un dito del piede rotto è al limite dell’incredibile. Prima della gara ho incontrato la moglie e le ho detto: tu sarai abituata a questa attesa. E lei: questa volta è particolare, perché Fox ci tiene tantissimo e ha fatto di tutto per esserci».

Se dovessi scegliere un solo nome a cui dedicare la prima vittoria da presidente?

«La mia famiglia. Mia figlia Mia, mio marito Bruno, mio papà Gianfranco e mia sorella Susanna. Il nostro è veramente un grande gioco di squadra».

A luglio, quando vi siete imbarcati in questa nuova avventura, sognavi momenti simili?

«Assolutamente no. A volte ci pensi, ma poi devi rimanere con i piedi per terra. Però poi guardi squadra e società e capisci che certe persone le abbiamo solamente noi. Il vicepresidente Giuseppe Bongiorni oltre a essere un grande dirigente in azienda è anche un intenditore di volley, Hristo Zlatanov non bisogna nemmeno presentarlo, Alessandro Fei ha accettato immediatamente la nostra proposta. D’altronde la scorsa estate non appena abbiamo preso la decisione mio papà ha detto: va bene, però facciamo una squadra che ci faccia divertire. Lo abbiamo preso in parola».

Quanto può incidere la vittoria della Coppa Italia sulle iniziative future?

«Il successo ci dà una grande mano, tanto che proprio in queste ore abbiamo incontri con imprenditori da coinvolgere nel nostro progetto e sicuramente presentarci con un trofeo così importante ci aiuta. Attualmente contiamo 70 partner al nostro fianco, spero siano sempre di più e che #facciamosquadraperpiacenza cresca ulteriormente. Perché il bello deve ancora venire».

Dopo tutte queste vittorie in campionato e il trionfo in Coppa Italia c’è il rischio che facciate fatica a tenere i piedi per terra?

«Questo lo escludo categoricamente. E’ nel nostro dna non fare voli pindarici e anche il nostro direttore generale Zlatanov la pensa esattamente come noi. Ci siamo proprio trovati».

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