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Viganò: «Al Bakery per creare qualcosa di importante»

La prima esperienza in A2 risale al 1998, quando ancora non era iniziato il nuovo millennio. In questi sedici anni Natalià Viganò è stata protagonista con la maglia di alcune delle più belle realtà della pallavolo italiana, iniziando...

(foto rubin per lvf)

La prima esperienza in A2 risale al 1998, quando ancora non era iniziato il nuovo millennio. In questi sedici anni Natalià Viganò è stata protagonista con la maglia di alcune delle più belle realtà della pallavolo italiana, iniziando da Novara per proseguire con Busto arrivando fino a Villa Cortese. Adesso riparte dal Bakery, neopromosso in A2, una società entusiasta ma prudente che ha caratteristiche simili ai sodalizi che Natalia ha conosciuto in passato. Per la schiacciatrice di Borgomanero cambia però il ruolo: non è più la giovane talentuosa ma la giocatrice di esperienza che dovrà prendere per mano le compagne accompagnandole alla scoperta di una categoria tutta nuova.

“Al Bakery trovo un bel progetto con tante giovani, in cui io – scherza la Viganò – mi sento vecchissima. Ci sarà da lavorare e dobbiamo avere fiducia perché faremo bene”.

Sai bene che da te si aspettano tutti tantissimo per esperienza, qualità e caratteristiche tecniche.
“Sono appena stata operata a una spalla. Spero di rientrare il prima possibile perché voglio dare il mio contributo mettendo in campo una grande voglia. Devo far vedere alle ragazzine la grinta che ho in corpo”.

Cosa ti ha convinto di questo progetto?
“La voglia che hanno dimostrato i dirigenti nel portarmi a Piacenza e l'intenzione che hanno di crescere puntando su un gruppo giovane a cui spero di poter fornire un contributo importante”.

Il primo impatto come è stato?
“Positivo. C'è un bell'ambiente e ho visto gente che ha intenzione di creare qualcosa di interessante e stimolante”.

Come ti sembra il nuovo Bakery?
“Una buona squadra, una rosa in cui l'allenatore crede parecchio. Adesso si tratta di lavorare tanto, aspetto fondamentale per creare un buon gioco crescendo di partita in partita. Poi i risultati si vedranno sul campo”.

Tu che conosci molto bene la A2 che torneo ti aspetti?
“Difficile; rispetto a qualche anno fa il livello si è abbassato ma c'è molto equilibrio, si può vincere e perdere con tutti. Noi lo scorsa stagione eravamo forti e anche più esperti ma abbiamo avuto dei problemi. Bisogna farsi trovare sempre pronti, ogni partita sarà una battaglia e dovremo pensare a un pallone alla volta”.
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