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Martedì, 25 Giugno 2024
Volley A1 maschile

Zlatanov: «Siamo carichi, nessuno si tirerà indietro»

Hristo Zlatanov non vede l’ora. Si inizia a fare sul serio e quando le partite contano davvero, quando bisogna assolutamente vincere per evitare di terminare la stagione in anticipo i guerrieri si esaltano. «Finalmente è arrivato il...

Hristo Zlatanov non vede l’ora. Si inizia a fare sul serio e quando le partite contano davvero, quando bisogna assolutamente vincere per evitare di terminare la stagione in anticipo i guerrieri si esaltano.
«Finalmente è arrivato il momento più bello - spiega il capitano del Copra Elior - dopo mesi in cui ci siamo allenati adesso si fa sul serio. La struttura del nostro campionato è fatta così: la regular season conta fino a un certo punto, i soldi veri sono da spendere adesso».

In stagione regolare avete chiuso al terzo posto. Era dal 2004-2005, quando con Travica in panchina finiste al primo posto, che Piacenza non arrivava così in alto.
«Speriamo vada meglio di allora, quando non conquistammo neanche un posto in finale. Siamo contenti per i risultati ottenuti, abbiamo lavorato per ottenere buoni risultati e la società ha allestito un ottimo gruppo per arrivare almeno nelle prime quattro. Il traguardo iniziale è stato raggiunto, adesso siamo carichi e guardiamo avanti».

Facciamo invece un passo indietro. Due anni fa quando il Copra non era una squadra così forte tu hai scelto di restare a Piacenza dicendo: voglio tornare a vincere con la maglia biancorossa. Sei stato buon profeta.
«Non ancora. L’avevo detto e lo confermo, aver seguito questa parabola dal CoprAsystel a oggi, essere stato protagonista della storia del volley piacentino mi inorgoglisce. C’ero quando abbiamo vinto lo scudetto e quando ci siamo salvati al penultimo set dell’ultima giornata, mi fa molto piacere. Spero di essere stato buon profeta».

Vediamo se lo sei più a breve termine: come finirà la stagione di Piacenza?
«Al massimo i primi giorni di maggio, per il resto non lo so. Sono scaramantico, queste cose non le dico. Posso dire che nessuno si è mai tirato indietro e a maggior ragione lo farà adesso».

Piccola considerazione, se tutto va come deve il vostro cammino verso il Tricolore dovrebbe essere nell’ordine Perugia, Macerata e Trento. Come nell’anno dello scudetto.
«Ma eravamo partiti da quinti e non da terzi, quindi qualcosa è diverso. Stiamo pensando troppo al futuro».

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