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Romanò: «L'oro ai Mondiali è un risultato fantastico, ma adesso inizia una nuova sfida con la Gas Sales Bluenergy»

L'opposto biancorosso presentato alla Pagani Geotechnical Equipment. «Ho fatto bene con l’Italia, ma adesso devo confermarmi ad alti livelli e questo non sarà semplice»

Banner_bluebox_322x250-2 (trascinato)-3Tutti gli occhi sono per quella medaglia d’oro che Yuri Romanò prima sistema sul tavolo poi si mette al collo su richiesta dei tifosi per fare le foto. La vogliono guardare, qualcuno chiede anche di toccarla per provare a rivivere le stesse emozioni di qualche giorno fa davanti alla televisione. Il nuovo opposto della Gas Sales Bluenergy ammette che da quella benedetta domenica la sua vita un po’ è cambiata. «In città tanti mi fermano per farmi i complimenti e mi dicono: siamo abbonati, verremo a seguirti dal vivo al PalaBanca. Vedo un grande entusiasmo e questo mi fa molto piacere. Ma per il resto sono sempre lo stesso Yuri, fuori dal campo è tutto come prima».

La presentazione ufficiale del campione del mondo avviene nella sede della Pagani Geotechnical Equipment che per il quinto anno conferma la propria vicinanza alla società biancorossa. «Cosa passa per la testa – racconta Romanò – dopo una vittoria così importante? Tante cose, è un risultato talmente grande che non riuscivo neanche a immaginarlo. Ci stiamo rendendo conto adesso di cosa abbiamo realizzato, penso sia un successo che ci permetterà di entrare nella storia. Ma lo sport è un continuo esame e adesso iniziamo una nuova sfida».

Anche perché fino a oggi Romanò non è mai partito titolare in Superlega, nonostante due premi come miglior giovane della Serie A2 conquistati nelle scorse stagioni. «Ho fatto bene con l’Italia, ma adesso devo confermarmi ad alti livelli e questo non sarà semplice. Fra la A2 e la massima serie c’è un abisso, è quasi un altro sport, per questo devo dimostrare che posso stare a fianco dei migliori».

Per farlo si allena al massimo al fianco di campioni «che fino a due anni fa vedevo in televisione. Mi aspetto una stagione bella e intensa. Con Brizard l’intesa è già discreta, ma non avevo dubbi visto che stiamo parlando di un campione. L’avventura in Europa? Con il club è la prima volta, sono curioso anche io».

Bernardi ha spiegato che probabilmente chi ha giocato dei Mondiali ad altissimo livello potrebbe pagare dazio mentalmente fra qualche tempo, perché è impossibile reggere una stagione intera senza mai rallentare. «Io credo che fisicamente potrei avere qualche difficoltà, ci può stare. Ma con la testa non penso, per me è un’occasione importante, la devo sfruttare al meglio e non corro certamente il rischio di rilassarmi».

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