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Volley A1 maschile

Romanò e Gironi fra gli studenti di Salsomaggiore: «La nascita di Bianca è stata incredibile, ho pianto due ore»

I due giocatori della Gas Sales Bluenergy hanno risposto alle domande dei ragazzi. «Laurearsi non è stato facile ma ogni ostacolo si supera con la volontà»

Nell’ambito del progetto scuola, una rappresentanza della Gas Sales Bluenergy stamattina ha partecipato ad un incontro che si è tenuto nella Scuola Paritaria Sant’Agostino di Salsomaggiore, presenti circa 150 studenti della prima e terza media e del Liceo Scienze Umane e Liceo Scientifico.

Coordinato da Vittorino Francani, referente di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza per il progetto scuola e dalla Preside Elena Romani, durante l’incontro per oltre un’ora Yuri Romanò e Fabrizio Gironi hanno risposto alle tante domande che studenti e studentesse hanno a loro rivolto.

L’incontro è stato aperto dalla Preside Elena Romani che nel dare il benvenuto a Romanò e Gironi ha sottolineato l’importanza dello sport per “la vita sociale di ognuno di noi” e ha sottolineato che “sport e studio danno tanta soddisfazione”.

Vittorino Francani dopo aver parlato del progetto che vuole la società biancorossa sempre più vicino ai giovani e alle scuole ha esortato i presenti “a credere nei proprio valori e ideali nonché conciliare sport e studio perché le due cose possono benissimo coesistere”.

Raffica di domande per i due giocatori entrambi legati allo studio: Gironi da poche settimane è laureato in Scienze Motorie, Romanò sta frequentando all’Università Cattolica di Piacenza la Facoltà di Economia e Management.

Yuri Romanò: “Si i miei genitori mi hanno sempre seguito e vengono a vedere le mie partite. Sono venuti anche all’estero quando ero impegnato con la nazionale azzurra. Da poche settimane sono papà e adesso che c’è Bianca alla notte dormo un po' meno ma questo è il periodo più felice della mia vita e anche se magari arrivo un po' stanco agli allenamenti in palestra sono contento. Ho frequentato il Liceo Scientifico perché non sapevo che scuola fare, poi mi sono iscritto all’Università a Scienze Motorie ma ho capito che non era il mio campo e sono passato a Economia. Ho giocato a basket e a calcio poi a pallavolo, la mia passione rimane il calcio. Cerco sempre di vivere questo sport con gioia. L’emozione che ho provato quando è nata Bianca è stata superiore a quando ho alzato la Coppa ai mondiali: alla nascita di Bianca ho pianto due ore, nell’alzare la Coppa cinque minuti”.

Fabrizio Gironi: “Ho avuto tanti allenatori e da tutti ho imparato qualcosa, ma quello che non dimenticherà mai è stato il mio primo allenatore nelle giovanili a Segrate. Laurearmi è stato faticoso perché lo sport ti porta via tanto tempo a certi livelli ma con la volontà si arriva dappertutto. Il difficile è stato organizzarsi ma la soddisfazione raggiunto il traguardo è stata tanta e non ha prezzo. Il mio sogno è quello di tanti atleti: giocare le Olimpiadi. Ho giocato per nove anni a calcio e poi sono passato alla pallavolo, diciamo che la pallavolo non è stato il mio primo amore. A Piacenza sono stato benissimo in questi due anni ma il prossimo non ci sarò, è il nostro mestiere che ci porta a cambiare città e squadra ma mai dire mai ad un ritorno”.

Gran chiusura con decine e decine di fotografia, tanti selfie e firma di autografi.

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