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Mercoledì, 28 Settembre 2022

Romanò: «Dopo i Mondiali la mia vita è cambiata, ma adesso voglio togliermi delle soddisfazioni in Superlega». VIDEO

L'opposto della Gas Sales Bluenergy: «Anche Cassano e Adani parlavano di me, è stato incredibile»

Banner_bluebox_322x250-2 (trascinato)-3L’oro iridato non lo ha appagato. Anzi, quella stupenda medaglia lo ha caricato ancora di più: Yuri Romanò da re del mondo sa di dover dimostrare tutto il proprio valore in Superlega, una categoria in cui non ha ancora giocato una stagione da titolare.

Quanto pesa la medaglia che hai al collo?

«Parecchio, sia fisicamente sia ideologicamente perché abbiamo fatto una cosa importante che credo rimarrà nella storia».

Avete vinto il titolo iridato da pochi giorni, ma da quel momento la tua vita è cambiata? Ti riconoscono per strada, ti chiedono selfie e autografi?

«Da quel punto di vista sì, anche sui social mi scrive un sacco di gente. Per me è strano, mi abituerò perché è bellissimo. La vita è cambiata in positivo».

In tanti ti hanno chiamato per congratularsi. Quale è stato il complimento che ti ha fatto più piacere ricevere?

«Ne ho avuti tanti, anche da persone che non mi aspettavo. Ho visto Cassano e Adani che parlavano di me; io sono un grande patito di calcio ed è stato incredibile. Poi Kurek, che dopo aver ricevuto il premio come miglior opposto al Mondiale è venuto da me dicendomi che me lo sarei meritato io. Tante piccole soddisfazioni».

Non avete avuto tanto tempo per festeggiare: sei arrivato subito a Piacenza e devi già pensare a una nuova stagione alle porte.

«In effetti non c’è tanto tempo, ma io sono carico e non vedo l’ora di iniziare».

La stranezza di Yuri Romanò: titolare con l’Italia e grande protagonista nel successo mondiale senza avere alle spalle una stagione con un posto nel sestetto in un club in Superlega.

«E’ una storia particolare, ma fino a ora è andata così, vedremo se cambierà. Tempo ne abbiamo, quando avrò le mie occasioni cercherò di sfruttarle».

Questa Piacenza come ti sembra?

«Bella. La città mi piace, i tifosi sono molto calorosi e la squadra è piena di campioni. Allenarsi tutti i giorni in palestra è divertente».

A livello personale che obiettivi ti poni?

«Voglio disputare un buon campionato perché sarà il primo in cui avrò spazio. Poi vedremo cosa verrà, non so bene cosa aspettarmi; sono alla seconda stagione in Superlega e già si parla di obiettivi importanti, mi auguro di togliermi delle belle soddisfazioni».

Il bicampione del mondo Bernardi ti ha detto qualcosa di particolare?

«Mi ha fatto i complimenti il giorno dopo la finale e quando ci siamo visti in palestra. Poi stiamo già parlando di come affrontare la Superlega. Il campionato del mondo è passato, se ne discuterà tanto ma noi adesso dobbiamo pensare alla nuova stagione».

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