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Un attacco di Clevenot contro il muro a tre di Verona

Un attacco di Clevenot contro il muro a tre di Verona

Wixo Lpr, un punto con Verona vale la conferma dell'ottavo posto. VIDEO

Biancorossi avanti 1-0, poi subiscono il ritorno degli Scaligeri e arrivano a un passo dal tracollo. Ma Baranowicz al servizio consente a Piacenza di annullare cinque set point nel quarto set: finisce 3-2 per la Calzedonia

Come al solito si possono guardare due facce della stessa medaglia. Da una parte c’è una Piacenza che parte bene nel primo set ma poi si fa rimontare da Verona, resta in ottava posizione in classifica dove raggiunge Ravenna (avversaria sabato prossimo al PalaBanca) ma viene superata da Milano, a conferma che entrare nei play off sarà dura. Dall’altra c’è una Wixo Lpr che porta al quinto set avversari quotati nonostante non possa ancora contare su Marshall come schiacciatore; Leo viene schierato da libero e durante la gara deve anche sostituire Manià in ricezione, a causa di un problema al polpaccio di Loris di cui domani si conoscerà l'esatta entità. Una Piacenza a un passo dalla sconfitta 3-1, sotto 2-1 e 24-20, capace con il coraggio e la qualità di Baranowicz di recuperare la frazione portando la gara al tie break conquistando almeno un punto contro un’ottima Verona.

Insomma, aspetti positivi e negativi mischiati come nel pranzo di Natale, ma fra le situazioni da sottolineare c’è anche una prestazione stranamente sottotono dei biancorossi in attacco. Specialmente sui palloni scontati la squadra di Giuliani ha fatto una grande fatica, subendo una Calzedonia brava ad appoggiarsi su Stern e capace di alternare gli schiacciatori senza risentirne in termini di punti. Marr e Jaeschke in avvio, poi Marretta e Manavi durante l’incontro hanno retto il confronto con i pari ruolo avversari uscendone spesso vincitori. I biancorossi hanno pagato anche più di un problema in ricezione, in una serata in cui la seconda linea ha faticato a lungo, qualunque fossero i protagonisti schierati in campo. Peccato, perché dopo il primo set la Wixo Lpr sembrava avere inserito la marcia giusta; al cambio di campo Piacenza è andata in folle per trovare un nuovo guizzo trascinata dal servizio di Baranowicz solo nel finale di quarta frazione. Brave entrambe le squadre in difesa: sia Verona sia Piacenza si sono messe in mostra con scambi spettacolari che a tratti hanno coinvolto un pubblico come di consueto numeroso a Santo Stefano. La Calzedonia nel fondamentale è partita sicuramente meglio, Piacenza ha risposto quasi subito tenendo poi un buon livello di fronte a una delle formazioni migliori viste al PalaBanca nelle rigiocate.

Adesso si riparte con il girone di ritorno e sabato 30 arriva Ravenna al PalaBanca, in un confronto importantissimo in chiave play off. La Superlega ormai ha detto che ci sono nove squadre a contendersi otto posti, sarà fondamentale sfruttare gli scontri diretti casalinghi per meritarsi il pass fra le migliori.

LEGGI IL PUNTO A PUNTO DELL'INCONTRO

PIACENZA-VERONA 2-3

(25-22, 16-25, 21-25, 27-25, 8-15)

WIXO LPR PIACENZA: Parodi 15, Yosifov 8, Baranowicz 4, Clevenot 14, Alletti 6, Fei 16; Manià (L), Kody 2, Marshall (L), Di Martino, Cottarelli, Hershko. Ne: Giuliani L. All. Giuliani

CALZEDONIA VERONA: Jaeschke 13, Pajenk 13, Stern 23, Maar 8, Mengozzi 2, Spirito 7; Pesaresi (L), Marretta 2, Birarelli 9, Manavi 6. Ne: Frigo (L), Grozdanov e Paolucci. All. Grbic

ARBITRI: Santi e Saltalippi

NOTE: Spettatori: 2640 Incasso: 21300. Durata set: 28’, 23’, 26’, 35’, 15’; tot. 127’

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