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Valerio Vermiglio con il presidente Molinaroli

Valerio Vermiglio con il presidente Molinaroli

Volley - Vermiglio: «Voglio cuore, emozioni e calore»

E’ già un Vermiglio al peperoncino quello che veste la maglia del Copra Ardelia per la prima uscita stagionale. Al PalaBanca va in scena l’amichevole contro Brescia, formazione neopromossa in A2, ma la carica del regista è la stessa...


E’ già un Vermiglio al peperoncino quello che veste la maglia del Copra Ardelia per la prima uscita stagionale. Al PalaBanca va in scena l’amichevole contro Brescia, formazione neopromossa in A2, ma la carica del regista è la stessa di una finale scudetto. Lo capiscono subito i Lupi Biancorossi, che dopo pochi minuti iniziano già a intonare cori in suo onore.

«Cosa si è visto nella prima amichevole? I pesi che abbiamo addosso - spiega il regista - e che l’organico ha ancora bisogno di lavorare e stare insieme, come è normale che sia. Però c’è stata una bellissima reazione nel primo set quando eravamo sotto dopo essere stati altalenanti. Nel secondo un altro cambiamento di ritmo dopo una presa in giro da parte del tecnico avversario senza alcun motivo».

Più di un aspetto positivo, basi che fanno ben sperare per il futuro.
«Una bella lezione di orgoglio, questa squadra ha cuore ed emozioni. Ho trovato il posto giusto, uno dei posti migliori per me. Iniziamo a crearci un’identità, sarà il nostro obiettivo principale. Le nostre armi in più di quest’anno dovranno essere cuore, emozione e calore del pubblico, qualcosa in più rispetto alla tecnica che abbiamo. Essere veramente squadra è ancora una di quelle cose che ti fa compiere il salto di qualità. E noi abbiamo le caratteristiche per diventarlo».

Hai impiegato pochi minuti e una polemica e mezzo per trasformarti nell’idolo dei tifosi che hanno già inventato un coro per te.
«Io vivo di emozioni, quando sono in campo non ci sto a perdere. Però mi dà fastidio essere insultato senza motivo. Non capisco perché Zlaty sia stato preso in giro dall’allenatore avversario su un errore arbitrale e io sono stato mandato a quel paese senza motivo. Io magari non comincio a fare polemica, però non mi tiro indietro. Il pubblico ha gradito, ma bisogna farlo nella maniera giusta, perché eccedere può anche non essere positivo per la squadra. Nel caso specifico abbiamo messo un po’ di pepe sulla partita, sperando che presto si trasformi in un peperoncino maturo, piccante al momento giusto».

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