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Volley - Trento, dura lezione a Piacenza

Nessuno si aspettava un successo contro Trento, troppo elevato il divario fra la Diatec e Piacenza previsto alla vigilia e confermato sul campo. Però proprio quando sei tecnicamente inferiore devi aggrapparti alla grinta...

Volley - Trento, dura lezione a Piacenza - 2


Nessuno si aspettava un successo contro Trento, troppo elevato il divario fra la Diatec e Piacenza previsto alla vigilia e confermato sul campo. Però proprio quando sei tecnicamente inferiore devi aggrapparti alla grinta e all’orgoglio almeno per rimanere in partita il più a lungo possibile. L’Lpr non ci riesce, si sdraia e si lascia travolgere dalla formazione di Stoytchev che una volta di più dimostra di essere superiore a tutti gli avversari in tema di convinzione e decisione. In una partita mai in discussione Djuric difende gettandosi a terra, Urnaut recupera un pallone al limite dei rotor pubblicitari teletrasportandolo sulla testa di Giannelli quando anche il terzo set è già deciso. E’ questa voglia che si vorrebbe vedere in casa biancorossa e che invece la squadra di Giuliani non mette mai in campo nell’ora in cui Trento asfalta Piacenza.

REAZIONE - Logico sia più semplice giocare nel momento in cui tutto funziona alla perfezione piuttosto che scendere in campo quando alle spalle hai due successi e dodici sconfitte, però il minimo di reazione mostrato solamente a inizio del secondo set è troppo poco per soddisfare un pubblico fin troppo paziente e bravo a incitare i padroni di casa fino all’ultimo punto. «In queste condizioni vorremmo fare, ma non ci riusciamo» spiegherà Samuele Papi al termine della gara. Uscire da questo lunghissimo momento nero è sempre più difficile, anche perché la squadra è in un periodo di involuzione e dopo aver mostrato discreti segnali di fronte alla Lube è letteralmente crollata con Padova e Trento.
Impossibile capirci qualcosa dopo una partita come quella con la Diatec: abbandonato il sogno play off si sperava che giocando senza alcuna pressione i biancorossi potessero mettere in campo una pallavolo discreta. Invece, complice anche la nettissima superiorità degli avversari, la prova è stata assolutamente incolore. Vero che Trento è nettamente più forte, ma è altrettanto innegabile che insieme a Milano l’Lpr è stata l’unica formazione incapace di piazzare un guizzo nell’arco di tutto il torneo. Padova due giornate fa ha portato al tie break la squadra di Stoytchev, oggi Ravenna, Latina e la stessa Padova se la sono giocata strappando punti a Perugia, Verona e Civitanova. Solo l’Lpr esce sempre dal campo a testa bassa.

ASSETTO - Senza contare i numerosi tentativi di trovare un assetto ancora ballerino. Luburic nel sestetto titolare e ancora una volta sostituito a metà parziale da Ter Horst, Papi schierato da schiacciatore e costantemente in campo da metà secondo set, Tencati utilizzato per un infortunio dell’ultima ora di Patriarca e alla fine migliore in casa Piacenza. Il problema è che non solo la squadra continua a perdere, ma non si vede nemmeno la luce in fondo al tunnel. Gli unici a meritarsi i complimenti sono i tifosi: i Lupi Biancorossi espongono in avvio lo striscione “Noi ci siamo, ma voi giocate?” poi però sostengono la squadra fino all’ultimo pallone. Gli applausi (anche quelli dei giocatori) sono tutti per loro.

PIACENZA – TRENTO 0-3
(14-25, 17-25, 15-25)
LPR PIACENZA: Perrin 11, Tencati 6, Luburic 3, Zlatanov 3, Kohut 3, Coscione; Lampariello (L), Papi 1, Ter Horst 8. Ne: Patriarca, Tavares e Cottarelli. All. Giuliani
DIATEC TRENTINO: Van De Voorde 9, Giannelli 5, Lanza 6, Solé 9, Djuric 12, Urnaut 9; Colaci (L), Mazzone T. 2, Nelli 1, Bratoev. Ne: Antonov, De Angelis (L) e Mazzone D. All. Stoytchev
ARBITRI: Cipolla e Saltalippi
NOTE: Spettatori 2600, incasso 20000. Durata set: 20’, 23’, 19’; tot. 62’.

La gara punto a punto
Aggiornamento - Coscione manda out il pallone del 20-11, poi Ter Horst subisce il muro del 21-11, poi Nelli trova il diagonale del 25-15.

Aggiornamento - Ancora out l'attacco di Luburic e Trento si porta a condurre 16-9. Di nuovo in campo Ter Horst per Luburic, ma Giannelli attacca il 18-9

Aggiornamento - Ter Horst subisce il muro di Trento che conduce 5-3, con Piacenza che lascia Zlatanov in panchina per dare spazio a Papi. Sull'8-4 Trento in campo ancora Luburic per Ter Horst. Perrin sbaglia la ricezione e Urnaut mette a terra il 10-4, poi Trento vola 12-8

Aggiornamento - Tencati mura Urnaut e Piacenza almeno è in partita, anche se gli ospiti sono sempre avanti 18-15. Ter Horst spara out il 22-17 e Giuliani ferma il gioco, poi uno spento Kohut subisce il muro del 23-17 quindi Giannelli chiude di seconda intenzione con il punto del 25-17

Aggiornamento - Djuric difende una palla impossibile sdraiandosi a terra, poi Trento chiude con il 14-11 che obbliga Giuliani a chiedere time out

Aggiornamento - Finalmente Piacenza scende in campo, dopo un set da spettatrice, e Perrin gioca sul muro guadagnandosi il 9-10 prima di subire il muro dell'11-9 Trento con gli ospiti che allungano fino al 12-10

Aggiornamento - Giuliani tiene in campo Ter Horst da opposto con Zlatanov nuovamente nel sestetto. L'avvio è discreto e l'attacco out di Lanza regala il 6-7 ai biancorossi, comunque ancora costretti a inseguire

Aggiornamento - Papi si prende gli applausi del pubblico per un grande recupero oltre la panchina, ma la palla la mette a terra Lanza che trova il 22-10. Mazzone trova il set point con il diagonale del 24-13 e chiude con il lungolinea del 25-14

Aggiornamento - Non c'è partita: Urnaut trova l'ace su Zlatanov per il 14-4. Dentro Papi per il capitano biancorosso, ma Luburic attacca in rete il 15-4. In campo anche Ter Horst per l'opposto serbo. Tutto inutile: il diagonale di Papi termina fuori e Trento è già 18-6

Aggiornamento - Pessima partenza di Piacenza: due errori e un muro subito e Trento è già 4-0, con Giuliani che ferma subito il gioco. Non serve: quattro errori complessivi in attacco valgono il 7-1 Diatec. Il muro della Diatec sembra insuperabile, Luburic ci sbatte contro per il 12-4 ospite

Aggiornamento - Giuliani manda in campo Coscione in regia, Luburic opposto, Tencati e Kohut al centro, Perrin e Zlatanov di banda con Lampariello libero. Si inizia con uno striscione polemico esposto dai Lupi Biancorossi: «Noi ci siamo, ma voi giocate?"

Squadre in campo per il riscaldamento al PalaBanca, dove l'Lpr prova a interrompere la serie negativa affrontando Trento, campione d'Italia in carica. Subito una sorpresa in casa biancorossa: Samuele Papi non indossa la divisa del libero e dunque può essere schierato come schiacciatore da Giuliani.
Segui la diretta a partire dalle 18 su www.sportpiacenza.it
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