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Volley - Supercoppa a Brindisi, esplode la rabbia dei tifosi

Arriva l'ufficializzazione della sede della Supercoppa ed esplode la rabbia dei tifosi. La decisione della Lega, che ha scelto Brindisi per la sfida fra Copra Ardelia e Lube che mette in palio il primo trofeo stagionale, non ha ovviamente trovato...

Il palasport Pentassuglia, che ospiterà la sfida fra Copra Ardelia e Lube (f. newbasketbrindisi.it)
Arriva l'ufficializzazione della sede della Supercoppa ed esplode la rabbia dei tifosi. La decisione della Lega, che ha scelto Brindisi per la sfida fra Copra Ardelia e Lube che mette in palio il primo trofeo stagionale, non ha ovviamente trovato concordi i Lupi Biancorossi. Non l'appena la notizia è stata resa not,a sui social network è partito immediatamente il tam tam dei tifosi più caldi. Tutti, nessuno escluso, trovano assurda la scelta di giocare in un impianto così lontano e oltretutto di martedì sera. Decisione che impedisce qualsiasi trasferta organizzata ai Lupi, capaci nello scorso marzo, di trovare oltre 600 adesioni per la finale di Coppa Italia a Bologna.

IMPOSSIBILE - “Forse se avessimo giocato nel week end avremmo cercato una soluzione – fanno sapere – ma in questo modo è impossibile”. La versione ufficiale è molto edulcorata, perché su facebook i commenti sono molto più taglienti. Presi di mira i vertici di Lega, viene sottolineato anche che Piacenza è alla seconda apparizione in Supercoppa e nel 2009, quando arrivò a giocarsela da campione d'Italia (anche in quell'occasione contro la Lube) la sede scelta fu Frosinone.
Insomma, due campi di gioco per nulla adatti a una trasferta di massa. A far arrabbiare ancora di più è il confronto con la scelta fatta negli ultimi anni. Dodici mesi fa si giocò in casa di Trento, tricolore in carica, due stagioni or sono Modena ospitò la sfida Macerata-Trento mentre nel 2010 Cuneo giocò con l'Itas a Torino. Unica eccezione il 2011, con il PalaRockfeller di Cagliari teatro dell'incontro fra Trento e Cuneo.

POLEMICA - Il Copra Ardelia non ha gradito la scelta di Brindisi (l'alternativa era Bologna, molto più adatta sia ai piacentini sia ai tifosi della Lube) ma i dirigenti per ora si limitano ad affermare che “prendono atto” della decisione. I Lupi Biancorossi invece sono molto più agguerriti e hanno preparato una lettera aperta che pubblichiamo integralmente qui di seguito.
Sotto anche la risposta di Massimo Righi, amministratore delegato della Lega e la controreplica dei tifosi.

L'intervento dei Lupi Biancorossi
Abbiamo appreso ieri, dalla comunicazione ufficiale della Lega Pallavolo Serie A, che la Supercoppa Italiana tra Macerata e Piacenza, verrà disputata martedì 14 ottobre in sede neutra a Brindisi.
Non nascondiamo che troviamo tale decisione incomprensibile; fissare la sede di gioco a 950 km di distanza da Piacenza rende, di fatto, la trasferta impossibile a noi tifosi.
Ancora più incredibile ci risulta la motivazione di tale decisione: crediamo che si debba promuovere il volley nelle città dove il volley non è presente, ma pensiamo che tale compito debba essere svolto dalla Nazionale, e non dalle squadre di club, che sono, comunque espressione di realtà locali. Siamo fermamente convinti che giocare un trofeo per club di martedì sera in una città praticamente irraggiungibile dal pubblico e dai tifosi delle due squadre, rappresenti una mancanza di rispetto per quel pubblico che ogni domenica riempie il proprio palazzetto e che sostiene la propria squadra tutta la stagione.

Non ci aspettavamo di giocare la Supercoppa a Piacenza, perché avremmo riconosciuto il diritto di Macerata, come vincitrice dello Scudetto, di poterla giocare in casa o nella sede da lei ritenuta più idonea, ma mai ci saremmo aspettati una decisione della Lega che mettesse fuorigioco il pubblico e le tifoserie di entrambe le squadre.
Ci amareggia che la Lega Pallavolo Serie A fosse a conoscenza del fatto che non più di tre mesi fa Piacenza ha rischiato di scomparire: tutta la città, il nostro Presidente, tifosi e istituzioni locali hanno cercato con le unghie e coi denti di tenersi stretta la squadra, di non lasciare che un patrimonio del genere, con un pubblico che ha superato nella scorsa stagione le 3.000 presenze a partita, scomparisse da Piacenza e dalla pallavolo italiana. Adesso che ci siamo, che questa realtà non è scomparsa, che nuovi imprenditori hanno creduto in Piacenza, in quel che è stata e in quello che potrà essere ancora, è sconcertante che il primo trofeo della stagione venga assegnato a Brindisi e per di più di martedì sera.

La più volte osannata civiltà ed educazione delle tifoserie del volley non dovrebbe essere usata dalla Lega per prendere decisioni che risultano offensive nei confronti delle tifoserie stesse; la tolleranza di noi tifosi meriterebbe migliore trattamento.
La Lega dovrebbe comprendere che è solo dove c’è pubblico e passione che questo sport può andare avanti: se così non fosse, la pallavolo sarebbe giocata da quattro squadre dei gruppi sportivi militari, così come avviene in altri sport. E’ il pubblico, i palazzetti pieni tutta la stagione che danno motivo agli sponsor di investire in questo sport e ci pare francamente inutile, anzi dannoso, portare le squadre di club in giro per l’Italia per il primo trofeo dell’anno.

Ricordiamo alla Lega che in un periodo di crisi come questo, sobbarcarsi una trasferta a Brindisi è troppo dispendioso per tutti: o forse la Lega o Brindisi stessa mettono a disposizione dei tifosi delle due squadre anche un volo charter e il pernottamento gratuiti?
Ci aspettiamo, comunque, che la Lega Basket ci renda il favore e se per caso dovessero giocare un trofeo importante, magari Sassari e Brindisi, tale trofeo possano giocarlo a Piacenza, per promuovere il basket in una città che ha due squadre di pallavolo, tra maschile e femminile, in A1 e una in A2…..
Guardando le sedi di gioco della Supercoppa dal 2000 ad oggi, solo 3 volte (4 con questa) la sede è stata lontanissima dalle sedi di gioco delle due squadre: dobbiamo pensare che siamo sfortunati, ma l’anno scorso, con campione d’Italia Trento, la Supercoppa è stata giocata…. a Trento!!!!!!!

Per questi motivi i Lupi Biancorossi non organizzeranno la trasferta a Brindisi. Lo spettacolo dei 600 di Piacenza, mostrato in Coppa Italia a Bologna, rimane a Piacenza, perché crediamo che Piacenza, i suoi tifosi ed il suo pubblico meritino quella considerazione che la Lega, con una decisione simile, non ha portato.
Crediamo che ogni spiegazione che ci verrà data, se mai ci verrà data, sarà solo l’ennesimo contentino per farci tacere. Rimarremo, come sempre, cortesi ed educati, ma non staremo più zitti, non vogliamo più tacere di fronte a queste cose, di fronte a calendari stravolti come nella passata stagione, di fronte a partite giocate in palazzetti dove è stata superata la capienza massima del 60% mettendo a repentaglio l’incolumità delle persone: non staremo più zitti, perché crediamo, anzi siamo fermamente convinti di meritare il rispetto della Lega.
Per stemperare i toni ed in sintonia con lo spirito che ci contraddistingue, ci permettiamo di suggerire alla Lega di far giocare la prossima final four di Coppa Italia a Malta, così, giusto per diffondere la bellezza del volley italiano in tutto il Mediterraneo.
I Lupi Biancorossi

La risposta di Massimo Righi
Gent.mi Lupi Biancorossi,

ovviamente nella scelta della sede di Brindisi abbiamo esaminato tutte le osservazioni che avete sollevato che sono state tenute nella debita importanza, al pari delle opportunità che offre la scelta pugliese.

Gli Eventi di Lega sono, anche, uno strumento di promozione e visibilità; riteniamo che la pallavolo non debba chiudersi e rendersi autoreferenziale, ma aprirsi a nuovi territori, avendo il coraggio di osare, esplorare e farsi conoscere, non scordando che sono tantissimi anni che il grande volley di Serie A non scende sotto Roma.

Capiamo le vostre doglianze, le nostre scelte sono ovviamente non condivisibili, non ci riteniamo infallibili e neppure detentori della verità assoluta, ma dirigenti che cercano di operare al meglio per il bene del nostro movimento.

Ci tengo infine a sottolineare che la nostra scelta non deve risultare offensiva nei vostri confronti, così come portiamo il massimo rispetto di tutti i tifosi della pallavolo italiana, compresi i Lupi Biancorossi.

Resto aperto a proseguire al vostro civile ed educato confronto.

Una buona serata.
Massimo Righi

La nuova replica dei Lupi Biancorossi

Abbiamo ricevuto la tempestiva risposta della Lega Pallavolo, nella persona dell’Amministratore delegato Massimo Righi, alla nostra lettera aperta e ci teniamo a rispondere ad alcuni punti evidenziati dalla Lega.
Considerare la Supercoppa uno strumento di promozione e visibilità del volley è senz’altro condivisibile, farlo a discapito dei tifosi delle squadre partecipanti rimane discutibile. Siamo e rimaniamo sempre convinti che lo strumento di promozione siano le nostre Nazionali, maschile e femminile: perché non organizzare un week end di World League o una tappa dei Mondiali femminili a Brindisi?

Aprirsi a nuove frontiere per esplorare nuovi territori appare più questione per esploratori che per tifosi. Ammettiamo che l’intento della Lega è ammirevole, ma il nostro obiettivo, sicuramente meno nobile, era solo quello di assistere alla partita della Nostra squadra, una squadra di club che deve promuovere il proprio territorio, non esplorare nuove frontiere.
Se il volley non è presente a livello di vertice a sud di Roma, come ci precisa la Lega, non riusciamo a comprendere cosa c’entri Piacenza in tutto questo. In ogni caso, ricordiamo alla Lega che tra A1 ed A2 vi sono Latina, Molfetta, Vibo Valentia, Alessano, Corigliano, Matera, Sora e Castellana Grotte: magari non sono squadre di vertice, ma la pallavolo a sud di Roma ci pare che sia ben rappresentata

La decisione della Lega è stata presa per il bene del movimento, e questo è ancora più strano, perché noi pensavamo di farne parte, ma la sede di gioco di fatto ci esclude e, quindi, pubblico e tifosi non possono altro che sentirsi poco rispettati dal movimento stesso.
Per la Lega la scelta di Brindisi non è offensiva nei confronti dei tifosi: senza sindacare sulla semantica, 950 km appaiono di per sè offensivi. Siamo stanchi di essere presi in giro da queste decisioni incomprensibili e da queste risposte non risposte e non mancheremo di manifestare il nostro disappunto alla prima occasione utile.
Per essere propositivi, rassicuriamo la Lega che i Lupi si adopereranno per la diffusione del movimento….

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