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Martedì, 25 Giugno 2024
Volley A1 maschile

Volley - Simon: «A Piacenza per vincere tutto»

Un’estate trascorsa a Cuba, a seguire qualche gara di quella Nazionale di cui è stato capitano fino a qualche tempo fa ma soprattutto a godersi la famiglia e la sua piccola bambina. Adesso Robertlandy Simon è tornato in Italia, al termine di tre...

Un’estate trascorsa a Cuba, a seguire qualche gara di quella Nazionale di cui è stato capitano fino a qualche tempo fa ma soprattutto a godersi la famiglia e la sua piccola bambina. Adesso Robertlandy Simon è tornato in Italia, al termine di tre mesi in cui ha compiuto il giro del mondo. Lo volevano in Russia, era dato per certo in Turchia, i brasiliani erano pronti a fare carte false per portarlo nel campionato carioca: alla fine è rimasto a Piacenza rinnovando il tandem con il regista Luciano De Cecco che permette ai tifosi biancorossi di continuare a sognare.

«Da Cuba - spiega il centrale rientrato da pochi giorni nel nostro Paese - ho letto e sentito tante voci. So che si è parlato tanto di un mio eventuale trasferimento, ma se devo essere sincero qualcosa posso anche essermelo perso, perché non mi collegavo a internet tutti i giorni. Ci sono state tante parole, ma io ho salutato Piacenza la scorsa stagione e adesso riparto con il Copra Elior: sono qui per giocare a volley e voglio farlo nel miglior modo possibile».

Torni in una squadra solo leggermente modificata: Vettori opposto titolare, Fei trasferito al centro, per il resto sarà la stessa formazione dell’anno scorso. Qual è l’obiettivo?
«Il mio obiettivo è vincere tutto. Macerata ha costruito una bella formazione, altre società si sono rinforzate, ma anche noi siamo forti e abbiamo l’obbligo di scendere sempre in campo per portare a casa il risultato. In ogni competizione».

Facendo un passo indietro, hai ripensato qualche volta a gara5 di finale scudetto e a un Tricolore che vi è sfuggito per un paio di palloni?
«Al termine della stagione sì, ho rivisto quel tie break nella mia mente più di una volta. Poi raggiungere la mia famiglia a Cuba mi è servito anche per dimenticare e ricaricarmi per la prossima stagione. Mi sono goduto mia figlia e ho rivisto mia mamma. Con lei non parlo quasi mai di volley».

Si è anche discusso di un possibile ritorno in Nazionale dei cubani che attualmente giocano all’estero. Ne hai parlato con i tuoi ex compagni e con i dirigenti caraibici?
«Per niente. Con Juantorena ci siamo sentiti spesso ma l’argomento delle nostre conversazioni erano quasi sempre i figli. E nessun dirigente mi ha contattato per dirmi qualcosa».

La tua posizione su un possibile ritorno con la casacca di Cuba è cambiata?
«Assolutamente no. Ho sempre detto che sono disposto a giocare con la maglia del mio Paese e se mi dovessero chiamare direi immediatamente di sì con grande entusiasmo. La mia posizione è sempre stata chiarissima».

Tornando a Piacenza, in avvio di stagione avere un sestetto molto simile a quello dell’anno scorso potrebbe essere un vantaggio?
«Spero proprio di sì. Dovremmo lavorare meno per trovare l’intesa e questo potrebbe consentirci di partire meglio».

Per la prima volta sarai protagonista in Champions League. Dove può arrivare il Copra Elior in Europa?
«Noi dobbiamo solamente giocare a pallavolo e farlo il meglio possibile. Poi abbiamo l’obbligo di provare a vincere tutte le partite che disputeremo durante la stagione. Se vai in campo pensando di poter essere sconfitto finisce che non hai alcuna possibilità e non vinci nemmeno un set».

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