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Volley - Radici vuole un Copra “tignoso"

I giocatori in sala pesi, i tifosi presenti in buon numero all’ingresso per far sentire la propria vicinanza nel giorno del raduno, anche se la seduta non era aperta al pubblico, e il trio Molinaroli-Ruggieri-Volpe in sala stampa a...


I giocatori in sala pesi, i tifosi presenti in buon numero all’ingresso per far sentire la propria vicinanza nel giorno del raduno, anche se la seduta non era aperta al pubblico, e il trio Molinaroli-Ruggieri-Volpe in sala stampa a parlare del rinnovato assetto societario. Parte così la nuova stagione del Copra, agonizzante qualche mese fa e ora invece pronto ai blocchi per un’annata in cui i galloni di favorita spettano ad altre formazioni con i biancorossi pronti a sgambettare avversari e a divertirsi in Italia e in Europa.
Primo giorno senza interviste per i nuovi arrivi, per non “bruciare” le presentazioni delle prossime settimane, e microfoni tutti per Andrea Radici, condottiero della nuova Piacenza che ha già le idee ben chiare sui programmi futuri.
«Abbiamo due mesi a disposizione per rodare gli ingranaggi - spiega il tecnico - e cercheremo di sfruttare al meglio queste settimane per farci trovare pronti già in occasione della Supercoppa».

INCOGNITA - L’incognita al momento più grande sta nelle tante novità in rosa. «Abbiamo un mix di atleti esperti e giocatori giovani con qualità per emergere a questi livelli. Con simili premesse lo scarso amalgama può rivelarsi anche un valore aggiunto se c’è entusiasmo, motivazione e quella che in Umbria chiamiamo la “tigna”, vale a dire la capacità di non mollare mai».
Macerata favorita, Modena e Perugia alle spalle e poi Trento e Piacenza. Gli addetti ai lavori hanno già stilato la classifica dell’estate, Radici cosa ne pensa?
«Stiamo parlando di squadre importanti che hanno la possibilità di stare al vertice. Ma mi interessa poco il percorso degli altri, voglio invece che il Copra faccia emergere tutte le proprie qualità per sfruttare al meglio le caratteristiche di ognuno».

SERVIZIO - Primo giorno per una Piacenza diversa rispetto a quella degli ultimi due anni in cui i biancorossi puntavano tantissimo sul servizio. Ma soprattutto il Copra non potrà contare sulla spaventosa potenza offensiva di Simon. «L’arrivo di Vermiglio ci consente di appoggiarci su un atleta che ha qualità tecniche strepitose e un’esperienza importante. Saranno il nostro punto di partenza per l’attacco. Poi vogliamo far crescere i giovani, a partire da Le Roux, senza contare che chi è rimasto a Piacenza sarà il collante e il punto di riferimento per la nuova avventura».


MARSHALL - La chiusura spetta al trio dirigenziale, con Volpe (Elior) che saluta ma rimanda le sue dichiarazioni ai prossimi giorni lasciando i riflettori alla coppia Molinaroli-Ruggieri, pronti a ribadire quanto sia difficile l’eventuale ritorno di Marshall a Piacenza. «Al momento - spiega il presidente - è ancora in quota stranieri, dunque un suo arrivo non sarebbe possibile vista la rosa attuale». E se invece, come gli consente il regolamento, dovesse fare domanda per giocare da italiano (ipotesi realizzabile fra ottobre e novembre)? «Vedremo, ma comunque non sarà una soluzione semplice».

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