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Volley - Pighi: «La svolta non può più attendere»

«Sono al PalaBanca due volte al giorno. E’ giusto che in questo momento la società faccia capire di essere presente e vicina alla squadra». Roberto Pighi sta vivendo il suo primo momento difficile da dirigente sportivo: dopo un’estate ricca di...

Roberto Pighi, presidente onorario dell'Lpr volley, detiene il 40 per cento della società
«Sono al PalaBanca due volte al giorno. E’ giusto che in questo momento la società faccia capire di essere presente e vicina alla squadra». Roberto Pighi sta vivendo il suo primo momento difficile da dirigente sportivo: dopo un’estate ricca di sorrisi e pacche sulle spalle, ampiamente meritate per aver salvato la pallavolo maschile insieme alla famiglia Arici, adesso si trova a fare i conti con un avvio di campionato totalmente da dimenticare. Cinque sconfitte consecutive e il penultimo posto in classifica dell’Lpr non erano messi in preventivo nemmeno nei bilanci peggiori, invece la squadra biancorossa sta attraversando un momento nero. «Come la sto vivendo? Molto male - spiega il presidente onorario di Piacenza - perché vedere il proprio nome associato a degli insuccessi non fa per niente piacere».
Mette subito le mani avanti Pighi e chiarisce che non può entrare in un’analisi tecnica: «Non ho le competenze per capire quali sono i motivi della nostra crisi. Però abbiamo un allenatore fra i migliori in circolazione ed è stato proprio Giuliani a inizio stagione a garantire sulla qualità della rosa. Quando dicevo che Piacenza quest’anno non avrebbe potuto ambire a grossi risultati lui ripeteva che qualcosa di buono lo avremmo ottenuto».

ILLUSIONE - Invece per ora di positivo si è visto molto poco. «La partenza con Milano ci aveva illuso, anche perché di fronte avevamo un avversario rimaneggiato. Sono stato in trasferta a Trento e ho visto la squadra molto male, di fronte a un avversario superiore. Con Ravenna abbiamo capito subito quanto sarebbe stata sofferta la gara, però avevamo di fronte una formazione alla nostra portata. Ripeto, non sono un tecnico, ma mi sembra che il problema principale sia la battuta e poi se non riusciamo a mettere per terra nemmeno un pallone mi pare evidente che qualche problema di tipo atletico ci sia. L’età media della rosa la conoscevamo tutti, ma i giocatori si stanno sacrificando; Zlatanov, ad esempio, ha perso due chili e mezzo in questi mesi».
Ormai è arrivato il momento in cui non si può più attendere troppo per capire se la squadra crescerà o se bisognerà cambiare qualcosa. Così anche Pighi conferma l’ultimatum dato da Molinaroli: due gare, mercoledì a Modena e martedì prossimo in casa con Monza, per fare punti. Altrimenti qualcosa succederà. «Se non riusciamo a muovere la classifica dovremo sederci a tavolino e prendere decisioni importanti. Nel frattempo il direttore sportivo Cottarelli, che ringraziamo per i colpi estivi di Perrin e Luburic, è autorizzato a fare valutazioni sul mercato. Ma non è semplice e fino a questo momento sono capitate occasioni in ruoli in cui siamo già coperti».

CAMBIAMENTI - Pighi è un fiume in piena. Non c’è bisogno di fare domande, il presidente onorario prosegue la sua analisi: «I dirigenti, io in testa, sono sempre presenti, vogliamo dare un messaggio che la società c’è ed è attenta a capire cosa non funziona. Intanto nel colloquio avuto domenica con Giuliani abbiamo convenuto che si potrebbe provare a cambiare qualcosa, dando uno spazio maggiore a chi fino a questo momento ha giocato poco. Sedlacek non è dispiaciuto nello sprazzo di partita in cui è rimasto in campo e lo stesso Ter Horst forse meriterebbe più responsabilità».

SPONSOR - Bisogna fare punti e migliorare la graduatoria, anche perché il periodo nero non aiuta nemmeno fuori dal campo: «Stiamo chiudendo due grossi contratti di sponsorizzazione, uno praticamente è già definito, ma simili risultati ovviamente non danno una mano».
Però Pighi trova anche l’aspetto positivo della situazione: «Nella vita servono anche questi momenti bui. Lo stiamo vedendo anche al Fiorenzuola calcio, dove nel mercato autunnale siamo riusciti a tagliare alcuni giocatori inserendo in rosa due calciatori provenienti dalla Lega Pro».
Dice di non essere deluso «perché tutti si stanno comportando bene dal punto di vista dell'impegno. Però un po’ depresso per i risultati sì e soprattutto mi spiace per i nostri sponsor che ci stanno dando una mano importante. Il pubblico? Speravo in qualche presenza in più, ma capisco il momento e comunque anche domenica abbiamo superato i 2mila spettatori confermandoci la società più importante della provincia. Adesso l’obiettivo principale è lasciarsi alle spalle questo periodo nero, per evitare che le difficoltà aumentino».

MERCOLEDI' TRASFERTA A MODENA
Intanto mercoledì sera (alle 20.30, diretta su Sportpiacenza) arriva il primo dei due appuntamenti che la società attende. Turno infrasettimanale e trasferta sul campo di Modena, che domenica ha perso la prima gara in casa di Trento ma rimane al secondo posto in classifica. Una gara durissima e dal pronostico chiuso, in cui Piacenza deve fare di tutto per mettere in difficoltà la formazione di Lorenzetti.
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