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Zlatanov e Papi, protagonisti della serata dedicata alla Nazionale

Zlatanov e Papi, protagonisti della serata dedicata alla Nazionale

Volley - Papi scherza: «Io a Rio? Porto fortuna»

C’era anche un pezzo importante di Piacenza alla festa per i 70 anni della Nazionale organizzata a Modena lunedì sera. Sul palco, introdotti da Lorenzo Dallari, sono saliti Samuele Papi e Hristo Zlatanov, il primo grande...



C’era anche un pezzo importante di Piacenza alla festa per i 70 anni della Nazionale organizzata a Modena lunedì sera. Sul palco, introdotti da Lorenzo Dallari, sono saliti Samuele Papi e Hristo Zlatanov, il primo grande protagonista della Generazione di Fenomeni, il secondo che quegli anni li ha appena sfiorati. Proprio Zlatanov ha scherzato sulla sua esperienza in azzurro: «Sono arrivato nel gruppo appena dopo l’uscita di chi conquistava tutto e io non ho vinto praticamente niente» ha detto fra le risate del pubblico il capitano biancorosso.
«Ho vissuto la Generazione di Fenomeni da spettatore, ma ho avuto la grande fortuna di averli avuti in palestra tutti, a iniziare da Lucchetta per proseguire con Zorzi, Galli e tanti altri. A loro devo molto perché mi hanno insegnato parecchio».

Spazio anche a Samuele Papi che con la maglia azzurra ha disputato quattro Olimpiadi vincendo quattro medaglie. «Però - ha sottolineato - a rivedere le immagini dell’ultimo punto di Atlanta volevo andare in bagno. E’ stato l’errore più brutto della mia carriera».

Il legame con l’azzurro è stato infinito: «Tante stagioni stupende, per noi la nazionale era fondamentale e allenarmi con dei grandi giocatori mi è servito tantissimo. Finché ho potuto sono rimasto in azzurro, poi a Londra è arrivata la sorpresa: arrivavo da due buone stagioni in campionato ma non avrei mai pensato che potessero chiamarmi. E’ stata una bella Olimpiade, me la sono goduta appieno e siamo stati bravi a portare a casa la medaglia».
Quindi scherza su Rio (o forse no): «Al Bovo Day ho incontrato Blengini e gli ho detto: io alle Olimpiadi ho vinto quattro medaglie, l’unica che ho saltato è stata Pechino dove non siamo saliti sul podio. Se vuoi convocarmi per il Brasile, io me ne rimango seduto tranquillo in disparte».

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