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Un attacco di Samuele Papi contro Trento (foto legavolley.it)

Un attacco di Samuele Papi contro Trento (foto legavolley.it)

Volley - Papi, nuovo record: con Verona 700 partite in A1

Con la Coppa Italia in bacheca ma soprattutto il ricordo ancora davanti agli occhi il Copra Elior gioca la sua ultima gara stagionale di regular season al PalaBanca ospitando Verona. Domenica alle 18 arriva a Piacenza quella che...


Con la Coppa Italia in bacheca ma soprattutto il ricordo ancora davanti agli occhi il Copra Elior gioca la sua ultima gara stagionale di regular season al PalaBanca ospitando Verona. Domenica alle 18 arriva a Piacenza quella che attualmente, insieme a Città di Castello, è una delle più serie candidate ad affrontare i biancorossi nei quarti di finale play off. Monti ha già deciso la formazione e manderà in campo il sestetto capace di dominare la due giorni di Bologna con un’unica variazione: Le Roux al posto di Vettori. Per il resto spazio a De Cecco in regia, Fei e Simon al centro, Papi e Kaliberda di banda con Marra libero.

La sfida sarà ricordata soprattutto per un nuovo record di Samuele Papi, che con Verona giocherà la gara numero 700 in campionato, play off compresi. Primato assoluto, con Tofoli (secondo in graduatoria) fermo a 682 e Cantagalli a 635.
«Zlatanov ha il primato dei 9000 punti - commenta Papi - e io quello delle 700 gare. E’ un record molto bello, mi fa piacere e sono contento perché molte di questi incontri sono stati emozionanti. Non pensavo di poter arrivare a questi livelli».

E non ti fermi.
«Almeno per un altro anno no, bisogna fare i conti per vedere a quanto potrò arrivare. Dimostrano la mia longevità, anche se nell’elenco sono compresi gli ultimi a due anni a Treviso quando non ho giocato tantissimo pur essendo a referto».

Chi era il tuo idolo quando ti sei avvicinato alla pallavolo?
«Renan Dal Zotto, che poi è stato anche il mio allenatore. Mi piaceva come giocava e poi era alto come me».

Il numero di maglia, il 6 come lui, non è un caso?
«A dire la verità ho iniziato con il 2 perché lo aveva Daniel Castellani, poi in Nazionale era libero il 6 che aveva avuto Masciarelli, l’ho preso e non l’ho più lasciato».

Ci spieghi perché giochi senza ginocchiere? Come Renan?
«Mi davano fastidio, avevo impressione che tirassero il polpaccio e ho preferito non metterle, anche se penso siano molto utili».

Chi ti ha dato il soprannome “O’ fenomeno”?
«Sono stati i giornalisti al mio esordio in Nazionale. Se non sbaglio il primo è stato Gianluca Pasini».

Dopo 700 partite le domande te le avranno fatte tutte. Allora fatti una domanda e datti una risposta.
«Non lo so proprio, ormai mi hanno chiesto davvero di tutto».

Il prossimo appuntamento con il record?
«Me lo dovete ricordare voi. Fra qualche tempo mi chiami e mi dici: guarda, sei arrivato al nuovo traguardo. Io sinceramente non tengo i conti e non lo so proprio».

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