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Volley - Molinaroli: «Il sogno? La finale scudetto con Simon»

Tranquillità, rinnovato entusiasmo, il sogno di rivivere una finale scudetto ma anche il calo degli abbonamenti e, soprattutto, Simon. E’ un Molinaroli a tutto tondo quello che anticipa l’avvio del campionato previsto domenica al...

Guido Molinaroli, presidente di Lpr volley, con i soci Roberto Pighi e Luciano Arici

Tranquillità, rinnovato entusiasmo, il sogno di rivivere una finale scudetto ma anche il calo degli abbonamenti e, soprattutto, Simon. E’ un Molinaroli a tutto tondo quello che anticipa l’avvio del campionato previsto domenica al PalaBanca, quando Piacenza, per la prima volta in campo senza la denominazione Copra ma con il nome Lpr, affronterà Milano degli ex Luca Monti e Aimone Alletti.
«Ero moderatamente fiducioso - spiega il presidente biancorosso - ma alla vigilia sono ancora più convinto che faremo un buon campionato. Il torneo sarà complessivamente di ottimo livello, non esistono più squadre deboli, le formazioni sono divise in molto forti e mediamente forti e questo equilibrio renderà importante ogni gara. Bisognerà mettere in preventivo che si potranno perdere punti anche con avversari non di prima fascia, per questo sarà importante la regolarità del cammino».

Quale sarà l’obiettivo minimo di Piacenza?
«Centrare i play off sia in Coppa Italia sia in campionato. Poi a quel punto sognare è lecito».

Le squadre favorite sono sempre le solite? Lube, Modena, Perugia e Verona, oppure bisogna inserirne altre nella lotta al vertice?
«Mettiamo anche Trento. Sulla carta Macerata sembra quasi imbattibile; ha tre formazioni, potrebbero essere competitivi sia con la squadra A, sia con la B e anche con la C. Però visto che sognare a occhi aperti è lecito allora fatemi sperare in una finale scudetto con Macerata. Lo so, sarebbe pazzesco, ma se le migliori si eliminano a vicenda perché non augurarsi di arrivare fino in fondo?»

Quale potrebbe essere quest’anno l’arma in più dell’Lpr?

«Direi il mix fra giovani ed esperti, la garanzia di portare a termine la stagione senza problemi societari, un bravissimo allenatore e una sicurezza sulla diagonale palleggiatore-opposto oltre alle qualità del nostro libero. C’è un’alchimia che mi fa pensare positivo».

Ha già parlato della tranquillità societaria: rispetto all’anno scorso potrebbe essere veramente la forza della squadra?
«Da noi l’ambiente è sempre stato eccezionale. In tanti lo dicono e basta, a Piacenza è la realtà. Anche l’anno scorso quando subivamo una sconfitta dietro l’altra i dirigenti rimanevano vicino al gruppo. Se riusciamo a mantenere questo amalgama societario e con i giocatori avremo delle belle sorprese».

Si era parlato di un anno di transizione, adesso avete già fatto un passo avanti e vi state ponendo obiettivi importanti già da questa stagione.
«E’ un termine che possiamo utilizzare se consideriamo che per la prima volta non dichiariamo apertamente di voler vincere qualcosa. Ma sono convinto che potremo chiudere fra le prime, senza dimenticare quanto sarà importante divertire il pubblico».

Come sta procedendo la campagna abbonamenti?
«Avremo qualche abbonato in meno, sappiamo bene di avere uno zoccolo duro ma anche che ci sono tifosi disposti a venire al PalaBanca solo quando la squadra conta su grandi campioni. Senza contare che in parecchi arrivavano dalla Lombardia e quest’anno paghiamo la concorrenza di Milano e Monza».

La ricetta per crescere nuovamente quale potrebbe essere?
«La nostra politica è sempre stata quella di svelare al grande pubblico giocatori noti solo ai tecnici o poco più e dovremo proseguire su questa strada. Nessuno conosceva Marshall, pochi Simon. Adesso vogliamo ripetere lo stesso discorso con Perrin e Luburic, vedrete che ci daranno grandi soddisfazioni».

Ha citato Marshall e Simon forse non a caso. Durante la presentazione di Perrin ha dichiarato: l’importante è arrivare ai play off, poi vediamo se qualcuno manterrà le promesse fatte. Si riferiva al loro possibile ritorno in biancorosso per il momento clou della stagione?
«Abbiamo sempre buoni rapporti e quest’anno il campionato ha una formula strana e molto compressa. Vediamo come andrà l’avvio dell’annata, ma sicuramente Simon è sempre nei nostri cuori».

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