rotate-mobile
Domenica, 16 Giugno 2024
Volley A1 maschile

Volley - Molinaroli fra presente e futuro. Il video

Il futuro non arriva più lontano dei play off. Guido Molinaroli è concentrato sugli spareggi scudetto, vuole goderseli fino all’ultimo pallone, anche perché era qualche anno che il suo Copra Elior non si presentava al via con queste...

Il futuro non arriva più lontano dei play off. Guido Molinaroli è concentrato sugli spareggi scudetto, vuole goderseli fino all’ultimo pallone, anche perché era qualche anno che il suo Copra Elior non si presentava al via con queste aspettative. Non da favorito, ma comunque nella cerchia ristrettissima di chi potrebbe fare lo sgambetto alla coppia regina Trento-Macerata. Al prossimo anno ci si penserà fra qualche settimana, si spera il più tardi possibile.

Un giudizio sulla vostra regular season? Avete iniziato bene, poi un periodo di flessione prima di una bella chiusura.
«Abbiamo rispettato le attese. Pensavamo come organico di meritare le prime quattro posizioni e lo abbiamo confermato. Da quanto visto durante l’anno la classifica mi sembra veritiera: Trento e Macerata sugli scudi poi noi e Cuneo a inseguire. Alle spalle tante squadre che rincorrono racchiuse in pochi punti, se si escludono le ultime due della graduatoria».

Siete anche già certi di partecipare a una coppa europea la prossima stagione. Questo cambia qualcosa per il vostro futuro?
«Assolutamente niente. Per il futuro bisogna attendere la fine del campionato e vedere quali saranno gli sponsor. Quest’anno paradossalmente nella fase finale era più complicata la Challenge rispetto alla Cev e ci sono stati anni in cui la Cev nell’atto conclusivo era più difficile della Champions. Non penso che ci saranno cambi importanti di budget in base alla manifestazione a cui parteciperemo, anche perché trasferte più impegnative di quelle fatte quest’anno difficilmente le troveremo».

Giocare in Champions avrebbe però un valore aggiunto in più.
«Senza dubbio, ma se si eccettuano le gare clou nel nostro Paese, in tutti gli sport, viene data più importanza al campionato che all’Europa. Succede così anche nel calcio, ci sono meno spettatori nelle competizioni continentali rispetto alle gare italiane».

Solo quattro mesi fa, quando il caso Simon non era risolto, aveva annunciato l’addio di Piacenza al termine della stagione. Adesso invece si sogna la Champions. E’ cambiato parecchio in questo periodo.
«In campo sportivo sì, ma come sarà il futuro non lo sappiamo, perché dipende dall’impegno degli sponsor. Chiaramente vincere ti dà adrenalina per andare avanti, perdere un po’ meno. Di certo il campionato lo facciamo, perché non ci sono retrocessioni e dunque la salvezza è garantita».

Le riporto un dato statistico. Nell’anno dello scudetto il vostro cammino era stato nell’ordine: Perugia, Macerata e Trento. Se tutto va come si augurano i tifosi piacentini, lo stesso percorso che potrebbe effettuare il Copra Elior in questa stagione.
«Non ci avevo fatto caso. Macerata in regular season ci ha sempre punito, ma nel 2009 ci siamo presi una bella rivincita. Certo che partire 1-0 sotto è tutta un’altra cosa, all’epoca con questo regolamento avremmo avuto non pochi problemi».

I dati dicono che siete la squadra con il maggior numero di spettatori durante la stagione regolare.
«La nostra forza è stata una politica azzeccata sugli abbonamenti insieme alla Rebecchi Nordmeccanica. In questo modo abbiamo qualcosa in più delle altre e siamo a un passo dalle 3mila tessere vendute. E poi il nostro vantaggio sono anche le tante iniziative sociali, oltre a un gruppo di fedelissimi che ci ha sempre seguito e ci starebbe vicino anche in A2».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Volley - Molinaroli fra presente e futuro. Il video

SportPiacenza è in caricamento