menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Guido Molinaroli con Luca Tencati (foto cev.lu)

Guido Molinaroli con Luca Tencati (foto cev.lu)

Volley - Molinaroli e la Superlega: «Favorevole, però...»

Concorda in parte Guido Molinaroli sul nuovo progetto di campionato ideato dalla Lega e presentato in questi giorni alla federazione: numero di squadre superiore a quello attuale, nessuna retrocessione e inserimento delle franchigie (o licenze, il...

Concorda in parte Guido Molinaroli sul nuovo progetto di campionato ideato dalla Lega e presentato in questi giorni alla federazione: numero di squadre superiore a quello attuale, nessuna retrocessione e inserimento delle franchigie (o licenze, il concetto è lo stesso) per le formazioni che prenderanno parte alla Superlega.
Molinaroli, come anticipato ieri, concorda sull’idea basata sulla possibilità di vendere un prodotto migliore per un periodo più lungo, ma l’aspetto pratico trova il presidente un po’ scettico sui alcuni aspetti. E non basta, perché il numero uno del Copra Elior rilancia anche sul discorso stipendi e fidejussioni.

Un campionato che duri un numero maggiore di mesi la trova d’accordo?
«Sicuramente avere un torneo che non è interrotto dagli impegni delle Nazionali e magari che duri qualche giornata in più potrebbe avere un valore maggiore soprattutto se pensiamo alle televisioni».

Capienza minima degli impianti a 3000 posti e riempimento minimo dell’80 per cento. Sono cifre realistiche?
«Mi sembra molto complicato. Se io i soldi ma non ho l’impianto e faccio come alcune squadre russe che giocano le competizioni internazionali in strutture da 600 posti cosa faccio, non posso partecipare? E se non riesco a portare gente al palazzetto vado a “sequestrare” le scolaresche per riempire il palasport?»

Complessivamente come giudica la proposta?
«Io sono per il liberismo più accentuato ed eliminerei anche le fidejussioni a favore dei giocatori. Sanno dove vanno a giocare, conoscono le società e devono accettare il rischio di fare una scelta sbagliata. Non capisco perché io devo garantire uno che magari prende 300mila euro all’anno e non dare le stesse tutele all’operaio che guadagna mille euro al mese. Esiste un imprenditore che mette in banca una fidejussione a tutela dei propri dipendenti? Io non lo conosco. Allora perché bisogna farlo con gli sportivi?».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SportPiacenza è in caricamento