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Volley - Lpr, con Molfetta ripartire dal carattere

Ormai ci si aggrappa a tutto. Alla cabala, con l’Lpr che in casa non ha mai perso un set nelle due sfide giocate contro Molfetta, e anche a Santa Lucia. L’ha citata il presidente Molinaroli nella presentazione ufficiale della partita sul sito...

Volley - Lpr, con Molfetta ripartire dal carattere - 1
Ormai ci si aggrappa a tutto. Alla cabala, con l’Lpr che in casa non ha mai perso un set nelle due sfide giocate contro Molfetta, e anche a Santa Lucia. L’ha citata il presidente Molinaroli nella presentazione ufficiale della partita sul sito della Legavolley, hanno provato a chiamarla in causa anche i Lupi Biancorossi scrivendo una lettera in cui chiedono di intercedere perché i giocatori non abbassino la guardia.
Contro Molfetta, si gioca domenica alle 18, Piacenza rischia di subire la decima sconfitta consecutiva in campionato chiudendo l’andata con una sola vittoria all’attivo. Ma in questo momento della stagione, con la squadra in caduta libera, i tifosi non guardano nemmeno al risultato.

CARATTERE - Si accontenterebbero di vedere i giocatori lottare fino all’ultimissimo pallone, qualunque sia il parziale; sarebbe la testimonianza di una crescita almeno caratteriale che in questo momento manca all’Lpr. Poi ci saranno le soluzioni tecniche, una battuta da migliorare (Giuliani in allenamento sta insistendo parecchio sul fondamentale) e un muro su cui puntare, ma lo specchio di una squadra che non si vuole arrendere al penultimo posto in graduatoria è principalmente la difesa. Se i Lupi Biancorossi vedranno la volontà di tenere vivo ogni pallone e giocatori che si lanciano in tribuna per non far cadere la sfera vorrebbe dire che la squadra sta già facendo il primo, fondamentale, passo in avanti.

REAZIONE - Ovvio, tutto diventa molto più difficile quando sul groppone ti trovi nove sconfitte consecutive, ma arrivati a questo punto della stagione l’unico modo per provare una svolta è quello di reagire ai momenti di difficoltà. Piacenza non lo sta facendo, a ogni minimo ostacolo alza le braccia e permette all’avversario di passare senza nemmeno faticare. Questo è quanto non dovrà più succedere: gli avversari dei biancorossi, a iniziare da Molfetta, potranno anche vincere, ma per farlo saranno obbligati a uscire dal campo grondando sudore.
Solo dopo si parlerà di tecnica e dei fondamentali da migliorare, di mercato e delle soluzioni da trovare. Che a questo punto dell’anno per regolamento si riducono a un solo nuovo arrivo; il gruppo dunque rimarrà praticamente immutato fino alla fine della stagione e toccherà a questa squadra uscire dalle sabbie mobili in cui si è impantanata. Per farlo bisognerà iniziare dall’aspetto mentale e caratteriale, indipendentemente dalle scelte di Giuliani che potrebbe mandare in campo Luburic opposto con Ter Horst di banda oppure l’olandese in diagonale a Coscione e Zlatanov schiacciatore, come martedì a Perugia. In questo momento è l’aspetto secondario, prima di tutto Piacenza dovrà ritrovare quella grinta che l’ha sempre contraddistinta, portandola in passato a raggiungere anche risultati insperati.

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