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Volley - La rabbia di Paris: «Latina è in malafede»

Matteo Paris non ci sta. Non sarà un giocatore di Piacenza perché, sfruttando quanto previsto dal regolamento, Latina lo ha tesserato e dunque il regista che si allena con la formazione di Radici da alcuni giorni non può vestire la maglia del...

Volley - La rabbia di Paris: «Latina è in malafede» - 2
Matteo Paris non ci sta. Non sarà un giocatore di Piacenza perché, sfruttando quanto previsto dal regolamento, Latina lo ha tesserato e dunque il regista che si allena con la formazione di Radici da alcuni giorni non può vestire la maglia del Copra in campionato.
“Mentre ti stanno per stampare le maglia da gioco - scrive direttamente Paris - e hai un’ottima possibilità di dare una svolta alla carriera per realizzare l’ennesimo sogno, quando capisci che il sacrificio di andare a giocare in Grecia è servito e mi ha fatto apprezzare...tutto finisce per colpa di Latina, che senza alcun diritto mi tessera dopo che io avevo finito il contratto e dopo essere stato scaricato come una merda senza nemmeno ricevere una telefonata decide di tesserarmi e rovinarmi ancora di più la carriera»

Paris sa che il regolamento lo consente e la società pontina è nel rispetto delle norme, almeno quelle ufficiali: «C’è questa regola ma non c’è buona fede da parte di Latina e del suo direttore sportivo che non mi ha avvisato, anzi è stato muto. Adesso cosa resterà? Piacenza si sta dimostrando una società di livello internazionale e mi dà la possibilità di rimanere in gruppo per allenarmi con tutti questi fantastici ragazzi...Io continuerò a fare il professionista perché questo sono e continuerò a sognare perché anche una bastardata non mi butta giù»

Questa la replica di Latina alle accuse del giocatore, arrivata con una nota ufficiale della società
In merito alle affermazioni uscite su alcuni organi di stampa la società Top Volley Latina e il suo ds Candido Grande ci tiene a precisare:
Candido Grande: -“Sono molto dispiaciuto nel leggere le accuse di “malafede” che l’atleta Matteo Paris ha proferito nei confronti della società e miei personali.
Nessuno ha mai voluto procurare un danno all’atleta, e perché mai avremmo dovuto farlo? Ci siamo solamente attenuti a quanto il regolamento FIPAV prevede per quanto concerne il tesseramento degli atleti e a quanto indicato nel contratto sottoscritto tra le parti.
Tutti (se non gli atleti, almeno i procuratori che li gestiscono) sappiamo, o dovremmo sapere, che gli atleti vanno tesserati e quindi eventualmente trasferiti ad altri club di serie A, durante il Volley Mercato che si tiene a luglio a Bologna ormai da diversi anni.

Se in quella sede gli atleti non vengono tesserati o trasferiti, perdono la possibilità di poter scendere in campo dalla 1^ gara di campionato e possono essere schierati a referto solo dopo la 3^ partita di campionato, sia in A1 sia in A2.
Per questo motivo l’atleta Matteo Paris è stato tesserato dalla società, non per altro. Se non lo avessimo fatto e l’atleta avesse firmato un contratto con un club di serie A, non avendolo tesserato e quindi trasferito in sede di Volley Mercato non avrebbe potuto giocare dalla 1^ gara di campionato.
Questa è stata l’ottica con cui la società ha operato, ribadisco, attenendosi ai regolamenti della Federazione Italiana Pallavolo e a quanto stabilito nel contratto firmato con il giocatore.
Se poi l’atleta, e ne siamo stati felici anche noi, ha avuto la possibilità di andare a giocare in Grecia, mi risulta che lo abbia fatto senza che la società abbia ostacolato in alcun modo il suo trasferimento, quindi non mi sembra che la Top Volley gli abbia creato un danno!
Concludo riaffermando il mio profondo rammarico per l’accusa ingiusta e infamante formulata dall’atleta nei nostri confronti.
Tanto dovevo per opportuno chiarimento riguardo l’accaduto”.

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