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Volley - Il Copra torna alla vittoria battendo Lugano

Tre punti, secondo posto in classifica con aggancio al Roeselare, possibilità di qualificazione al secondo turno di Champions tornate statisticamente a buon livello e nuovo successo dopo cinque sconfitte consecutive. Ha di che essere...

Il muro di Ter Horst e Ostapenko (foto cev.lu)

Tre punti, secondo posto in classifica con aggancio al Roeselare, possibilità di qualificazione al secondo turno di Champions tornate statisticamente a buon livello e nuovo successo dopo cinque sconfitte consecutive. Ha di che essere soddisfatto il Copra della vittoria 3-1 contro Lugano. Vietato esaltarsi, perché l’avversario era veramente poca cosa, però è anche vero che la Piacenza scesa in campo era una formazione assolutamente sperimentale, nel senso che mai Radici aveva proposto un sestetto simile nelle giornate precedenti. Alletti prende il posto di Kohut, Massari quello di Papi con Ter Horst a fare l’altro schiacciatore, ma la novità più rilevante è Zlatanov opposto. Il capitano si sacrifica per la squadra, ma si capisce che l’attacco da zona due non è sciolto come quello da zona quattro (ci mancherebbe altro); gioca d’esperienza e non si abbatte le tante volte in cui viene difeso, ma non può essere questa la soluzione definitiva per i biancorossi. Che infatti da domenica dovrebbero presentare in campo il cubano Poey, appena tesserato dalla società.

GUIZZO - Nonostante tutto il Copra impiega solamente metà del primo set per piazzare il guizzo decisivo: quando capisce come alzare il ritmo cambia l’inerzia della gara e per Lugano è notte fonda. Due set dominati dalla squadra di Radici che prende coraggio e inizia anche a giocare molto più sciolta. In questo momento però basta poco per togliere certezze a una Piacenza ancora fragile e con poche sicurezze: è sufficiente un set di De Prà (10 punti nel terzo parziale) per allungare la gara. Almeno di qualche minuto, perché a inizio della quarta frazione si capisce subito che la differenza fra le due formazioni è enorme e i padroni di casa non possono correre il rischio di lasciare un punto agli svizzeri.

AGGANCIO - Così i biancorossi chiudono d’autorità mettendo in mostra anche qualche scambio interessante, con il PalaBanca che finalmente si scalda. Arrivano i tre punti che permettono al Copra di agganciare il Roeselare (battuto 3-1 da Costanza) in classifica, con i rumeni che prendono decisamente il comando del girone. Ma adesso Piacenza è in corsa e avrà il vantaggio di giocare in casa il confronto con la concorrente diretta al secondo posto. Se poi dovesse arrivare anche qualcosa in più, come sembrava scontato il giorno del sorteggio, nessuno si tirerà indietro.

PIACENZA – LUGANO 3-1
(25-21, 25-17, 21-25, 25-16)
COPRA PIACENZA: Vermiglio 3, Massari 16, Ostapenko 5, Zlatanov 13, Ter Horst 16, Alletti 10; Mario Junior (L), Tencati 1, Kohut 4, Page, Tavares. Ne: Papi. All. Radici
DRAGONS LUGANO: Gotch 9, Aguilera 5, Sanders, Jakovljevic 7, Bruno 5, De Prà 23; Del Valle (L) Brander, Gelasio, Savic. Ne: Salas e Gimenez. All. Motta
ARBITRI: Hosnut (Tur) e Mezoffy (Hun)
NOTE: Spettatori 2300, incasso 12200. Durata set: 23’, 23’, 25’, 25’; tot. 96’.

La gara punto a punto
Aggiornamento - Ace di Vermiglio per il 21-14. De Prà è murato da Kohut per il 24-15, dentro Page per Zlatanov, quindi chiude Kohut per il 25-16.

Aggiornamento - Kohut prende il posto di Ostapenko e Ter Horst in diagonale trova il 12-10. Piacenza alza il livello del gioco e si porta 16-12 con qualche azione spettacolare, poi l'ace di Alletti vale il 18-13

Aggiornamento - Piacenza non vuole correre rischi e nel quarto set parte meglio del precedente, con Ter Horst che in pipe regala l'8-5 al Copra

Aggiornamento - Lugano trova il 23-20, poi un pallonetto non irresistibile vale il 24-21 ospite qui di chiude il muro di De Prà per il 25-21 Lugano

Aggiornamento - E' Lugano che arriva per primo a 20 con il solito De Prà, ma soprattutto grazie alle grandi difese del libero svizzero. Poi il muro di Lugano consegna il 21-18 agli ospiti

Aggiornamento - Doppio ace di De Prà e Lugano vola 11-8, replica Massari sempre dai nove metri e Piacenza pareggia a 12. Si prosegue spalla a spalla e al secondo tempo tecnico Lugano è avanti 16-15

Aggiornamento - Due errori in attacco di Piacenza, con una pipe attaccata in rete da Massari, portano Lugano avanti 5-2 e suggeriscono a Radici di fermare il gioco. Il Copra reucpera, ma al primo time out tecnico gli ospiti sono avanti 8-7

Aggiornamento - L'invasione di Lugano regala il primo set point alla squadra di Radici. Entra tencati per Vermiglio e subito piazza il muro del 25-17

Aggiornamento - Piacenza sembra sbloccarsi e con la pipe di Massari si portano 16-12 senza accusare grossi problemi con gli svizzeri. Così il muro a uno di Ter Horst vale il 21-15 e porta Lugano al time out

Aggiornamento - Ter Horst trova un attacco difficile su una precisa alzata in bagher di Mario Junior, poi l'ace di Ostapenko consegna a Piacenza il 13-10

Aggiornamento - Lugano parte meglio, ma subito Piacenza si porta avanti con un buon Alletti e con l'attacco di Zlatanov dalla seconda linea che consegna l'8-6 al Copra

Aggiornamento - Zlatanov guadagna il primo set point poi chiude Ter Horst 25-21

Aggiornamento - Il Copra è avanti ma non riesce a chiudere il set: l'invasione di Lugano regala il 18-17, ma Vermiglio manda out il servizio per il 18 pari. Zlatanov trova il muro del 20-18 poi gli svizzeri attaccano in rete il 21-18. E' il momento buono, con l'ace di un Massari molto positivo als ervizio che consegna il 23-18 ai biancorossi

Aggiornamento - Piacenza guadagna un mini break ma gli ospiti lo annullano subito e con de Prà pareggiano a 13. Ma Piacenza scappa di nuovo e Ter Horst mette a terra il 16-14

Aggiornamento - Piacenza parte bene al servizio ma Lugano risponde per le rime, poi Alletti mura a uno per il 7-5 la pipe degli svizzeri. E quando il gioco si ferma l'errore degli ospiti regala l'8-7 al Copra

Aggiornamento - Radici manda in campo Vermiglio in regia, Zlatanov opposto, Alletti e Ostapenko centrali, Ter Horst e Massari di banda con Mario Junior libero

Squadre in campo al PalaBanca per la sfida fra Copra e Lugano valida per il terzo turno del girone A di Champions League. Piacenza dopo due sconfitte consecutive al tie break non può più sbagliare e deve assolutamente conquistare i tre punti se vuole proseguire il cammino nella maggiore competizione continentale. Radici decide di mandare Marra in tribuna insieme a Poey, che non è ancora utilizzabile in Europa.
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