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Volley - Il Copra Elior si gioca la Challenge con l'Ufa

Riecco il Copra Elior in una finale. Un momento atteso dal 20 settembre 2009, quando Piacenza vinse la Supercoppa a Frosinone superando Macerata. Da allora un periodo di buio dopo anni sotto la luce dei riflettori; un momento che i biancorossi...

Riecco il Copra Elior in una finale. Un momento atteso dal 20 settembre 2009, quando Piacenza vinse la Supercoppa a Frosinone superando Macerata. Da allora un periodo di buio dopo anni sotto la luce dei riflettori; un momento che i biancorossi sono riusciti a lasciarsi alle spalle. E adesso si trovano a giocare l’undicesima finale in undici anni di gestione Guido Molinaroli. L’appuntamento è alle 14 di mercoledì (ora italiana), quando a Ufa, in Russia, Zatanov e compagni affronteranno i padroni di casa allenati da Angiolino Frigoni e che tra le proprie fila possono vantare anche Leandro Vissotto, vecchia conoscenza degli sportivi piacentini.

APPELLO - Sarà una finale anomala, perché chi perde avrà una prova d’appello domenica alle 18 al PalaBanca. Una gara secca trasformata in una sfida andata e ritorno, con eventuale Golden set nel caso di un successo per parte (con qualsiasi risultato). La cosa certa è che il trofeo si alzerà al PalaBanca il 24 marzo; una prima volta assoluta per Piacenza, che in passato non aveva mai ospitato una finale e aveva avuto una sola occasione di festeggiare, in gara4 della serie scudetto poi vinta da Trento, con il Copra che andò a prendersi il tricolore in casa degli avversari.

OSTACOLO - In Challenge la squadra di Monti fino a questo momento ha messo in campo un percorso netto: dieci gare e altrettante vittorie, tutte per 3-0. Ma a Ufa sarà dura proseguire su questa strada, considerato il valore degli avversari, in assoluto i migliori fino a qui incontrati in Europa. Oltre alle qualità dei russi, Piacenza ha un altro piccolo problema da affrontare: il viaggio verso Ufa è stato complicato e le ore di fuso orario non ancora smaltite al meglio. Una stanchezza che potrebbe incidere una volta scesi in campo, ma che Monti non vuole far diventare un alibi. In avvio il tecnico dovrebbe schierare il sestetto consueto, con De Cecco in regia, Fei opposto, Simon e Holt centrali, Zlatanov e Papi di banda e Marra libero.

FUSO - «Siamo un po' frastornati dal viaggio – afferma Luca Monti, allenatore della Copra Elior – e dalle 5 ore di differenza rispetto all'Italia, comunque siamo molto carichi e motivati per mettere in campo una grande gara. Dovremo giocare al massimo perché loro sono una squadra di alto livello con giocatori importanti come Falasca. E’ una squadra di altra caratura rispetto a quelle che abbiamo incontrato fino ad ora per arrivare in finale. L'Ural, per intenderci, possiamo considerarla una formazione che potrebbe stare tra le prime quattro in Italia. Magari un filo più indietro rispetto a Macerata o Trento, ma alla pari con Cuneo».

«Siamo pronti – afferma Davide Marra, libero biancorosso - Abbiamo avuto il tempo per lavorare bene in palestra e per preparare nel migliore dei modi questa finale. Sappiamo che non sarà facile perché l’Ural Ufa di Frigoni è un’ottima squadra, con giocatori di grande importanza come Vissotto. Andiamo in Russia con il massimo della preparazione, non avendo lasciato nulla al caso: ci siamo allenati in questo periodo tenendo conto del fuso orario che andremo ad affrontare in questa lunga trasferta russa. Personalmente poi sono abbastanza tranquillo, ma allo stesso tempo molto carico e determinato ad affrontare l’atto finale di una competizione europea».

Dalle 14 di mercoledì segui il live di Ural Ufa-Copra Elior su www.sportpiacenza.it

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