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Volley - Frattura insanabile, adesso tocca a Ruggieri

Dubbi non ce ne sono mai stati, ma adesso la posizione di tifosi e atleti biancorossi è lampante, palesata con alcune iniziative clamorose sul campo di Monza che probabilmente verranno ripetute anche domani sera al PalaBanca in occasione di...

Sopra e in basso, due immagini della sede di Ardelia riprese da Google Earth
Dubbi non ce ne sono mai stati, ma adesso la posizione di tifosi e atleti biancorossi è lampante, palesata con alcune iniziative clamorose sul campo di Monza che probabilmente verranno ripetute anche domani sera al PalaBanca in occasione di Piacenza-Verona. Nella querelle Molinaroli-Ruggieri tutti stanno dalla parte dello storico patron biancorosso. Fin qui nulla di nuovo, se si pensa che il Copra è una creatura partorita da Molinaroli, coccolata e fatta crescere anno dopo anno da uno dei presidenti più longevi di tutta la Superlega. Un po’ meno scontato se si pensa al modo in cui i Lupi Biancorossi hanno contestato: una tifoseria umorale (altrimenti non sarebbero tifosi) ma che non ha mai trasceso, tanto da meritarsi gli ultimi due premi della Lega come pubblico più corretto di tutto il campionato. Non che sugli spalti di Monza sia successo chissà cosa, ma le scritte (“Fuori i soldi o fuori dai coglioni”) e i cori (“A Piacenza non ti vogliamo”) rappresentano un segnale forte di rottura proprio perché arrivano da un gruppo solitamente molto moderato.

F35 - Anche i giocatori a fine partita si sono fatti fotografare in una posa curiosa, ripresa anche da siti internet di rilevanza nazionale, mentre sembrano intenti a sparare. Un modo scherzoso per riprendere la storia dei puntatori laser per gli F35 riportata da Cottarelli nella conferenza stampa di sabato che sarebbe il motivo del ritardo del pagamento addotto da Ruggieri.

FRATTURA - Insomma, in questa vicenda dai toni grotteschi l’unica cosa certa è che la frattura non è più sanabile. C’è solo da chiedersi che succederà se davvero in settimana Ruggieri manterrà le promesse e verserà i 2 milioni e 200mila euro promessi. Diventerebbe in questo modo proprietario unico (Molinaroli ha annunciato che chiederebbe scusa e si dimetterebbe) in un ambiente a lui completamente ostile e in una situazione che a oggi non sembra sanabile. La speranza è che il numero uno di Ardelia convochi a breve una conferenza stampa per fare chiarezza sulla sua posizione, andando oltre le dichiarazioni di questi giorni: «Tutto va bene e a breve i soldi arriveranno».

DUBBI - Perché in effetti nel dossier presentato sabato scorso da Molinaroli qualche incongruenza emerge. Innanzitutto non si capisce che fine abbia fatto Daniele Reggiani, la persona che ha messo in contatto Molinaroli e Ruggieri inviando un’e-mail sia al Copra sia al Comune. Nel suo scritto dice di essere un “appassionato di pallavolo”, lo stesso Ruggieri alla presentazione in Sant’Ilario spiegò che si trattava di un giornalista svizzero, del quale però in rete non ci sono tracce. E alle e-mail di ringraziamento spedite da Piacenza non risponde nessuno.

RESIDENZA - Altro dubbio è legato alla reale residenza del socio di maggioranza biancorosso. Quella ufficiale (come risulta dalla carta d’identità inclusa nel faldone consegnato in conferenza stampa) è la stessa di Ardelia, però la raccomandata spedita dalla società biancorossa all’indirizzo indicato è tornata indietro perché, pare, a quell’indirizzo non risulta nessun Dario Ruggieri. Sia chiaro, in Italia non si viola nessuna legge ad avere la residenza nella sede dell’azienda, però sorprende nel momento in cui questo gruppo fattura, stando al profilo twitter di Ruggieri, oltre 5 miliardi di euro a quadrimestre.

Compiendo una semplice ricerca su google earth la sede di Ardelia è un normalissimo fabbricato raggiunto da una strada nemmeno troppo ampia con alle spalle un bosco. Attorno alla casa un giardino ma nemmeno una recinzione o, da quanto si vede, un sistema di sicurezza che (almeno in Italia) sarebbe scontato per realtà di simili dimensioni.
Nulla di risolutivo sia chiaro, non c’è alcuna legge che indichi quanto debba essere grande la sede di una qualsiasi azienda, ci mancherebbe, però sono piccoli indizi che insinuano qualche dubbio soprattutto dopo le dichiarazioni di Molinaroli di sabato scorso. Dubbi che si spera Ruggieri possa dissipare a breve con un comunicato o una conferenza stampa.

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