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Volley - Disastro Copra, è al quinto ko

Non bisogna essere disfattisti, ma realisti sì. Così almeno per un po’ (o forse per sempre) bisognerà smettere di sperare nel ritorno di Simon per i play off o nel colpo di reni finale di una formazione capace di...

Zlatanov e Papi


Non bisogna essere disfattisti, ma realisti sì. Così almeno per un po’ (o forse per sempre) bisognerà smettere di sperare nel ritorno di Simon per i play off o nel colpo di reni finale di una formazione capace di guadagnare qualche posizione “rischiando” anche di non fermarsi al primo turno degli spareggi scudetto. Quella era la Piacenza del passato e, forse, di inizio stagione. Delle previsioni estive e delle speranze, ma anche di un avvio di campionato comunque discreto. Adesso quel Copra non esiste più e visto quanto combinato contro l’Altotevere c’è da chiedersi se potrà mai vedersi ancora una copia quantomeno simile. Così gli umbri che da due mesi non conoscevamo più il sapore della vittoria tornano a gustarlo al banchetto del PalaBanca di fronte a una squadra, quella biancorossa, che ancora una volta sembra avere in mano l’occasione per far suo l’incontro (pur senza mai entusiasmare) e ancora una volta deve recriminare senza sapere esattamente il motivo.

ALIBI - Le giustificazioni non mancherebbero, ma in realtà sono tutti problemi che Piacenza si è creata da sola. Tavares è in campo con 38.5 di febbre (ha trascorso la mattinata in ospedale) e merita un ringraziamento anche solamente per averci provato, ma si capisce che oltre a non essere lucido non riesce nemmeno a mettere in campo una parvenza di precisione. Però Meoni non toglie nemmeno la tuta, sintomo che non è pronto per giocare neppure se si tratta della gara più importante di febbraio, perché onestamente la squadra vista contro l’Altotevere non può pensare di guadagnare punti con Treia, Modena e Perugia. Ma può una formazione della massima serie affrontare mesi di campionato con un solo regista?
Stesso discorso per Poey. Ha una contrattura alla schiena, lo staff prova a rimetterlo in piedi con un’infiltrazione ma il cubano dopo pochi scambi deve alzare bandiera bianca. Così in campo entra Ter Horst, uno che di mestiere fa lo schiacciatore, perché Piacenza non ha un secondo opposto di ruolo. Onestamente l’olandese è anche uno dei più positivi, ma il problema è che al momento in questa squadra se anche il più piccolo ingranaggio non funziona alla perfezione (e succede spessissimo) le alternative non esistono e in archivio si cercano soluzioni di fortuna.

CASTELLO - Come spesso succede in queste occasioni, anche se in campo ci sono giocatori esperti alla prima difficoltà il castello preparato alla vigilia crolla trascinandosi dietro di tutto. Contro gli umbri Piacenza nonostante i problemi ha anche più di un’opportunità per vincere da tre punti, ma le spreca una dopo l’altra in rapida successione. Sembra la fotocopia dell’annata in cui il Copra rischiò la retrocessione, salvandosi solo all’ultima giornata, e della prima parte di quella successiva. Non c’è una cosa che non funziona, non è che cambiando un elemento o acquistando un giocatore si possa sperare di risolvere i problemi. Qui è tutta la chimica di squadra che non funziona; presi uno a uno i giocatori, ovviamente con i normali alti e bassi che si verificano in ogni squadra, danno il massimo e mostrano anche buone qualità. Ma come spesso succede quando le sconfitte arrivano in serie non appena si trovano di fronte al primo ostacolo sembrano rassegnati a essere travolti dagli eventi.

CATACLISMA - Così con l’Altotevere il Copra si porta a condurre prima 1-0 e poi 2-1 e nel quarto set è anche avanti 12-7. Cinque punti di vantaggio a metà frazione contro un avversario a un passo dall’alzare bandiera bianca. Poi arriva il cataclisma, che non può essere giustificato solamente con la crescita al servizio degli umbri, ma con un calo imprevedibile dei biancorossi.

CONFERMA - In serata sia il presidente Molinaroli sia il direttore sportivo Cottarelli confermano senza mezzi termini Radici: «Viste le condizioni fisiche di alcuni giocatori non si possono fare disquisizioni tecniche» spiegano i vertici di Piacenza. Però adesso bisognerà capire se c’è un modo per evitare che l’annata del Copra si trascini stancamente verso un fine stagione in cui rimarranno da contare solamente le sconfitte.

PIACENZA – CITTA’ DI CASTELLO 2-3
(25-22, 19-25, 25-21, 25-27, 13-15)
COPRA PIACENZA: Papi 8, Ostapenko 11, Poey 1, Zlatanov 20, Alletti 9, Tavares 4; Mario Junior (L), Ter Horst 19, Marra (L), Tencati, Kohut, Massari 3. Ne: Meoni. All. Radici
ALTOTEVERE CITTA’ DI CASTELLO-SANSEPOLCRO: Corvetta, Della Lunga 15, Aganits 5, Maric 23, Randazzo 28, Mazzone 12; Tosi (L), Lensi, Baroti, Franceschini 2. Ne: Teppan e Dolfo. All. Polidori
ARBITRI: Cesare e Cipolla
NOTE: Spettatori 2900, incasso 17000. Durata set: 28’, 24’, 27’, 31’, 19’; tot. 129’

La gara punto a punto
Aggiornamento - Randazzo in diagonale firma il 9-8 Altotevere, poi Ter Horst trova due punti consecutivi per il 10-9 e Zlatanov gioca con il muro per l'11-9 ma Della Lunga firma l'11-11 e Ter Horst manda fuori il 12- 11 e Randazzo trova il 13-11 su ricezione sbagliata di Massari. Mani e out di Zlatanov per il 12-13, Maric manda fuori il 13-13, Mazzone trova il primo math point che sfrutta Della Lunga

Aggiornamento - Maric trova l'ace del 3-1 poi Zlatanov accorcia e trova la battuta vincente del 3-3 e la pipe del 5-4. Massari mette a terra il 7-6 e Della Lunga spara out il servizio dell'8-7

Aggiornamento - Zlatanov attacca out il diagonale del 19-17 Altotevere e Randazzo trova il 20-17 quindi Franceschini manda sul nastro il 19-21. Ace fortunoso di Maric e 23-19 per gli ospiti, quindi Ter Horst e un errore di Randazzo riportano il Copra 21-23. Ter Horst firma il 23-24 e Maric manda out il 24 pari. Massari trova il 25-25 poi Maric mura Ter Horst per il 27-25

Aggiornamento - Piacenza perde la bussola e Alletti viene murato su un pallone strano consegnando il vantaggio all'Altotevere: 15-14. Poi Randazzo manda out il 15-15

Aggiornamento - Ancora un muro a uno di Papi per il 7-4, poi la pipe di Zlatanov regala l'8-4 a Piacenza e Ostapenko mura Della Lunga firmando il 12-7

Aggiornamento - Maric manda out il 19-16 quindi Ter Horst trova il mani e fuori del 20-17 e l'ace del 21-17 quindi Tavares chiude 25-21

Aggiornamento - L'Altotevere risale e quando trova l'ace del 12-13 fra Zlatanov e Mario Junior, Radici chiama tempo. Ter Horst passa sopra il muro per il 17-14 ma Della Lunga trova il 16-17

Aggiornamento - Randazzo manda out il servizio del 6-5 Piacenza, Della Lunga replica regalando il 7-5. Ostapenko trova l'ace del 10-7, nuovo errore di Della Lunga e 11-7 Piacenza, poi il numero 11 dell'Altotevere manda fuori il servizio del 12-9

Aggiornamento - Randazzo trova due colpi tecnicamente validi con il muro a tre piazzato e gli ospiti allungano 21-17. Zlatanov subisce il muro del 23-19 poi gli errori dello stesso Zlatanov e di Ter Horst consegnano il 25-19 all'Altotevere

Aggiornamento - Della Lunga gioca sul muro due volte consecutive fino al 17-14 Altotevere, poi Papi cerca un punto complicatissimo ma la palla finisce fuori per il 19-15 Altotevere

Aggiornamento - Maric manda out il 10-10, Ter Horst sbaglia in maniera grossolana il servizio del 12-11 Altotevere

Aggiornamento - Stavolta Piacenza parte bene e con l'errore di Randazzo vola 4-1, Polidori ferma il gioco. La sosta è utile, perché Della Lunga pareggia a 7

Aggiornamento - Ter Horst si dimostra positivo anche da opposto e trova il 21-18, poi l'Altotevere risale 21-22 murando Ostapenko quindi Papi manda out il 22-22. Il muro di Ter Horst dopo una grandissima difesa di Marra vale il 24-22 Piacenza. Marra si ripete sul punto successivo poi chiude Ter Horst 25-22

Aggiornamento - Grandissimo muro a uno di Papi che ferma Maric per il 16-11. Poi però lo stesso schiacciatore subisce da Della Lunga l'ace del 15-17. Poi è Ostapenko protagonista dai nove metri con a battuta vincente del 19-15

Aggiornamento - La serie al servizio di Alletti mette in crisi l'Altotevere. Polidori sostituisce anche Randazzo con Lensi ma non serve, perché arriva l'ace dell'11-8 con Ter Horst che poi firma il punto successivo e Papi che mette a terra il 13-8

Aggiornamento - Piacenza parte al rallentatore e si trova sotto 7-4, poi l'invasione dell'Altotevere regala il 6-7 al Copra con Radici che sostituisce subito Poey con Ter Horst. Papi pareggia a 8 e gli ospiti fermano il gioco

Aggiornamento - Radici manda in campo il sestetto consueto. Giocano Tavares in regia, Poey opposto, Alletti e Ostapenko centrali, Papi e Zlatanov di banda con Mario Junior libero

Squadre in campo per il riscaldamento al PalaBanca, dove il Copra ha assoluto bisogno di punti con l'Altotevere prima del trittico di fuoco che vedrà Piacenza affrontare Treia, Modena e Perugia. Tavares negli ultimi giorni ha dovuto fare i conti con l'influenza ma sta effettuando regolarmente il riscaldamento.

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