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Il muro di Vermiglio, Kohut e Zlatanov

Il muro di Vermiglio, Kohut e Zlatanov

Volley - Copra, ecco Molfetta con vista sulla Coppa Italia

Servono i tre punti al Copra. Non solamente quelli, ne serviranno altri nelle prossime gare per trovare la griglia migliore in vista della Coppa Italia, con gli accoppiamenti decisi al termine del girone di andata. I conti si faranno fra quattro...

Servono i tre punti al Copra. Non solamente quelli, ne serviranno altri nelle prossime gare per trovare la griglia migliore in vista della Coppa Italia, con gli accoppiamenti decisi al termine del girone di andata. I conti si faranno fra quattro giornate, intanto Piacenza deve iniziare a superare Molfetta (domenica al PalaBanca alle 18) per sperare di proseguire il più a lungo possibile il cammino nella rassegna vinta lo scorso anno da Zlatanov e compagni.

DIETRO - Molfetta segue in classifica i biancorossi e dopo un avvio discreto ha avuto nelle ultime settimane qualche problema, tanto che la squadra è scivolata indietro in graduatoria. La formazione di Radici invece ha trovato carburante importantissimo per il morale dalle due vittorie consecutive con Lugano in Champions e Latina in campionato, che hanno fermato la serie negativa di cinque sconfitte di fila.

CONFERMA - Il tecnico non modifica il sestetto capace domenica scorsa di superare i laziali al tie break: confermatissimo Poey, miglior marcatore di giornata con 34 punti, inizierà la gara anche Massari, con Papi (problemi alla schiena) utilizzato in caso di bisogno nei momenti caldi dell’incontro. Un modo per preservarlo anche in occasioni delle gare decisive, aspetto che negli anni scorsi per necessità era stato messo in secondo piano nonostante le dichiarazioni estive.
In campo dunque Vermiglio in regia, Poey opposto, Alletti e Ostapenko centrali, Zlatanov e Massari di banda con Mario Junior libero.


SQUALIFICA - A proposito del brasiliano, sta destando scalpore la squalifica di sei giornate (comunicata in questi giorni, a mesi di distanza) comminata al giocatore in seguito alle polemiche successive alla finale mondiale fra Brasile e Polonia. Il tecnico verdeoro Bernardinho è stato fermato per 10 giornate (squalifica enorme per il volley), mentre Murilo Endres dovrà rimanere fermo una giornata. In segno di protesta la federazione brasiliana, nella bufera per una presunta irregolarità da 30 milioni di dollari che ha coinvolto Ari Graca (ex numero uno sudamericano e attuale presidente della federazione internazionale), ha annunciato che non organizzerà la Final Six di World League del 2015.

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