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Clevenot in attacco contro il muro di Boninfante

Clevenot in attacco contro il muro di Boninfante

Volley - Clevenot glaciale, Marshall cresce

«Ci aspettavamo una gara più tranquilla, invece è stata una battaglia» confessa Fernando Hernandez dopo le oltre due ore e mezza di gara contro Milano. «Dopo due set giocati così così abbiamo ritrovato un bel ritmo, quello che utilizziamo in...


«Ci aspettavamo una gara più tranquilla, invece è stata una battaglia» confessa Fernando Hernandez dopo le oltre due ore e mezza di gara contro Milano. «Dopo due set giocati così così abbiamo ritrovato un bel ritmo, quello che utilizziamo in allenamento. E’ arrivato un successo ma non siamo molto soddisfatti, l’obiettivo è lavorare perché situazioni simili non si ripetano nuovamente».

Qualche alto e basso di troppo, probabilmente dovete cercare maggiormente un ritmo adeguato?
«E’ normale che sia così quando la squadra cambia spesso, come sta succedendo a noi dopo l’inserimento di Marshall da straniero. Diventa difficile trovare il passo giusto, ma possiamo migliorare e la cosa importante è avere conquistato un altro successo».

Per quanto ti riguarda sei partito male al servizio, con cinque errori su sei tentativi nel primo set, poi hai spaccato il parziale successivo dal 10-14 al 18-14 anche se alla fine lo avete perso, mentre dopo cinque set il tuo tabellino segna 39 punti.
«Purtroppo non riusciamo sempre ad allenarci in modo costante, visto le assenze con cui a volte dobbiamo fare i conti e penso siano quelli i motivi per cui a volte arriva qualche frenata. Io cerco sempre di dare il massimo sia quando sbaglio sia quando faccio giusto. A volte il servizio entra, a volte no, ma quando mi presento in battuta sono sempre convinto di fare punto».

Adesso potete riposarvi pochissimo, già martedì avete un nuovo impegno in casa di Sora.
«Devo recuperare da una sospetta contrattura, farò un massaggio e poi riprenderò per essere al massimo già martedì».

Le pagelle
Hierrezuelo 6+
: con Yosifov così raramente in campo deve per forza appoggiarsi continuamente sugli attaccanti di palla alta e per gli avversari diventa più semplice leggerlo. Pecca qualche volta di precisione, però è suo il muro che permette a Piacenza di ottenere il break decisivo nel finale di quinto set
Hernandez 6,5: voto basso per uno che mette a segno la cifra monstre di 39 punti? Probabilmente sì, però bisogna anche considerare i 23 punti regalati direttamente agli avversari fra battute sbagliate (11), muri ed errori diretti. Ma è anche vero che a uno capace nel tie break di mettere a terra 7 dei 15 punti della squadra sei disposto a perdonare tutto
Alletti 5,5: dopo un avvio di campionato eccellente si prende una serata di pausa. Non trova l’intesa con Hierrezuelo e il suo rendimento ne risente parecchio
Tencati 5: prova impalpabile per il centrale, che rispetto alle ultime gare rimane in campo anche più del solito. Però gli attaccanti di Milano, soprattutto Dennis, passano con eccessiva facilità
Marshall 6,5: in continua crescita. Parte alla grande, poi rallenta ma, se si eccettua il quarto set in cui non incide, mantiene sempre un rendimento di buon livello. Molto bravo in ricezione, positivo anche in attacco nonostante qualche errore da evitare
Clevenot 7: parte titolare, poi per il solito discorso legato al numero degli italiani si siede in panchina per oltre metà set e quando rientra, nel momento clou della prima frazione, trova subito l’attacco del 28-27 e l’ace del 30-29. Glaciale. E’ solo l’inizio della sua bella gara tutta concretezza e qualità.
Manià 6+: se lo pagassero in base ai palloni ricevuti sarebbe ricco. In parte Milano lo cerca con il servizio, in parte è lui che va a coprire zone di campo oltre le sue competenze per dare una mano alla seconda linea. Lo fa bene, così come sono molto importanti un paio di coperture
Papi 6+: entra in campo e commette subito un errore in ricezione. Nessun problema, prima con un attacco e poi con una bella serie di difese è protagonista della vittoriosa rimonta della prima frazione
Yosifov sv: troppo a lungo dimenticato in panchina per essere giudicato

Cottarelli 6: difficile entrare solo per un servizio. Lui resta a guardare per quasi due ore e mezza, poi entra e batte, bene, nel finale del tie break. Il coraggio non gli manca
Parodi sv: un paio di apparizioni solo per rinforzare la seconda linea permettendo nel contempo a Yosifov di entrare in campo senza “sforare” il numero di stranieri

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