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Volley - Al Copra Ardelia la sfida infinita con Monza - 1

Volley - Al Copra Ardelia la sfida infinita con Monza - 1

Volley - Al Copra Ardelia la sfida infinita con Monza

C’è più di un aspetto positivo nel 3-1 (25-20, 25-23, 24-26, 39-37) che il Copra Ardelia rifila a Monza. Il primo è che finalmente dopo due amichevoli a ritmi ridotti si inizia a giocare una partita simile a quelle che si vedranno in...


C’è più di un aspetto positivo nel 3-1 (25-20, 25-23, 24-26, 39-37) che il Copra Ardelia rifila a Monza. Il primo è che finalmente dopo due amichevoli a ritmi ridotti si inizia a giocare una partita simile a quelle che si vedranno in campionato. La seconda è il clima caldo che accompagna il finale di gara, con polemiche simili a quelle previste nel pieno della stagione. Il terzo è la scoperta di Robart Page: lo statunitense inizia in panchina ma prende quasi subito il posto di Ter Horst mettendo a terra palloni con grande continuità. Chiuderà con 18 punti, il 62 per cento in attacco e l’impressione che potrà migliorare ulteriormente già a breve.
Il resto della partita racconta di un super Zlatanov (26 palloni a terra), di un Papi micidiale a rete e di un Ostapenko sempre più attento sui suggerimenti di Vermiglio. Il Copra Ardelia invece fatica, di squadra, a fermare i centrali avversari che infatti in due riescono a firmare 28 punti a tabellino.

SERVIZIO - Dopo una prima frazione tutta di marca piacentina, nonostante qualche imprecisione in difesa, inizia la vera partita. Zlatanov si dimostra in crescita al servizio e piazza l’ace del 17-15, poi arriva il black out e quattro regali agli avversari permettono a Monza di portarsi 19-17. Il clima inizia a riscaldarsi con le accuse reciproche di tocchi a muro non segnalati. Ne esce meglio Piacenza, soprattutto perché nel momento decisivo si trova con Ostapenko al servizio: battuta che Monza riceve sulla testa di Tencati (trasformata in punto) e ace del russo per il 2-0 biancorosso.


RUSH - Anche nella terza frazione la squadra di Radici paga un momento di buio. Avanti 17-13 sbaglia troppo e si trova sotto 19-18; stavolta sul rettilineo d’arrivo è più brava Monza. Ma il pubblico si diverte molto di più nell’interminabile quarto set, con il cinese Wang autore di 13 punti complessivi e di uno spaventoso 76 per cento in attacco che fa il paio con l’82 per cento del centrale Gotsev. La sfida è infinita anche per le lunghissime contestazioni praticamente a ogni scambio. Finisce con Piacenza che sfrutta l’ace di Page e mette in archivio il terzo successo consecutivo.

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