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Inizia il campionato della Gas Sales Bluenergy più ambiziosa. Bernardi: «Ci vorrà pazienza, ma la squadra è ottima». VIDEO

Domenica alle 20.30 riapre il PalabancaSport con i biancorossi che sfidano Verona. Il tecnico dei piacentini: «Affrontiamo una delle formazioni più pronte in questo inizio di stagione»

Banner_bluebox_322x250-2 (trascinato)-3Scende in campo la Gas Sales Bluenergy più ambiziosa, quella che dopo una continua crescita nel corso degli anni adesso punta con decisione ad arrivare fino in fondo in Superlega. Dopo settimane di allenamenti con il palasport semideserto e tantissimi giocatori impegnati ai Mondiali (oltre a un paio di amichevoli otto giorni fa), da domenica si gioca per i tre punti. Alle 20.30 riapre il PalabancaSport con i biancorossi che ospitano Verona, una delle formazioni che il tecnico dei piacentini Lorenzo Bernardi ha da tempo inserito fra le possibili outsider.

Possiamo dire “finalmente si inizia” o avresti preferito avere un po’ di tempo in più visto che hai la rosa al completo solamente da una decina di giorni?

«Queste sono le regole – spiega il tecnico biancorosso - dobbiamo rispettarle e farci trovare pronti. Bisogna adattarsi al calendario, adesso scendiamo in campo».

Che squadra stai vedendo in questi giorni?

«I ragazzi sono molto disponibili, si stanno impegnando anche se dobbiamo imparare a conoscerci, sia da un punto di vista personale sia di idee di gioco. Lavoriamo a un sistema ancora in fase embrionale perché il tempo è stato poco, ma la cosa che mi ha reso più felice è vedere la grande attenzione dei reduci del Mondiale e di quei giocatori che sono top player e si sono messi a disposizione dei compagni e dello staff tecnico. Ci vorrà pazienza, ma questo non è un modo di mettere le mani avanti: sono pienamente convinto delle potenzialità della squadra e ho molta fiducia, ora è necessario amalgamare tutti questi ottimi ingredienti per realizzare il cocktail più buono possibile».

Proprio parlando dei reduci dai Mondiali avevi detto: bisognerà fare i conti con un inevitabile rilassamento piscologico. Da questo punto di vista come li hai trovati?

«Senza dubbio stanchi, soprattutto di testa. L’ho vissuta personalmente in due occasioni, so cosa significa e mi ricordo come ho giocato i quattro mesi successivi ai Mondiali di Rio de Janeiro. Per me non è una novità non sono sorpreso; chiaro che tutti vorrebbero il meglio immediatamente, ma nel mondo dello sport certe dinamiche non sono così facili da raggiungere in breve tempo. In questa fase spero che le caratteristiche individuali riescano a sopperire a qualche carenza nel gioco di squadra».

Iniziate da Verona che tu hai sempre indicato come una delle possibili sorprese del campionato. Certamente è una formazione con grandi qualità offensive.

«Soprattutto lavora con un gruppo molto numeroso già dall’ultima settimana di luglio, ha avuto l’opportunità di prepararsi nel migliore dei modi possibili. Penso sia una delle formazioni più pronte in questo inizio di stagione e non ha avuto neanche problemi di infortuni. Sia chiaro, non sto mettendo le mani avanti perché poi gli scudetti non si vincono a ottobre ma a primavera inoltrata».

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