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Scudetto a Trento, gli applausi a Piacenza

Ancora una serie infinita come nel 2009, ancora un tie break, ancora una partita bollente, ancora un quinto set prima perso, poi recuperato, quindi sfuggito di mano...







Ancora una serie infinita come nel 2009, ancora un tie break, ancora una partita bollente, ancora un quinto set prima perso, poi recuperato, quindi sfuggito di mano all’ultimo istante. Cambia il finale e questo, per Piacenza e per Trento, è la cosa più importante. Vince l’Itas al termine di una serie incredibile, in cui i biancorossi dimostrano di essere al livello dei campioni del mondo. Sbagliato dire che ci vorrebbero due scudetti, perché nello sport vince uno solo e l’ultimo pallone cade nei nove metri biancorossi. Ancora una volta il fattore campo si dimostra decisivo, Kaziyski e compagni si sono meritati la possibilità di giocare in casa la sfida decisiva grazie a una migliore regular season, giusto che la sfruttino.

APPLAUSI - Ma il Copra Elior non può recriminare su niente. Non una virgola, in una stagione iniziata a distanze quasi abissali dalle migliori e terminata allo stesso livello di chi alza al cielo la coppa tricolore travolto dai coriandoli biancorossoverdi. Si diceva che il V-day era stato cancellato perché Trento in una serie da cinque gare sarebbe stata imbattibile. Piacenza ha smentito anche questo, perché l’ultima partita avrebbe potuto vincerla al posto degli avversari. Inutile adesso andare a cercare le sottigliezze che hanno fatto la differenza, i problemi sul servizio jump flot dei trentini, le difficoltà incontrate con il subentrato Burgsthaler o il parziale shock di 6-1 subito alla partenza del quinto set.

RECUPERO - Inutile, perché Piacenza ha recuperato in ogni occasione, giocando di squadra e ribattendo colpo su colpo agli avversari. Si è anche trovata avanti 12-11 nella frazione decisiva, ma arrivarci a un passo non basta. Era successo a Trento nel 2009 e aveva gioito Piacenza, adesso si è verificato il contrario.
Spiace molto soprattutto ai tifosi, che perdono da una rivale storica e che fa di tutto, soprattutto con gli atteggiamenti del suo allenatore, per non rendersi simpatica. Ma al di là dell’amarezza che accompagnerà il Copra Elior per qualche tempo, perché sarà difficile scrollarsi di dosso questa incredibile partita, bisogna solamente alzarsi in piedi di fronte al passaggio della squadra di Monti. La formazione capace più di tutte di crescere nel corso dell’annata, passando da squadra potenzialmente fortissima ma incerta e timorosa a corazzata capace di mettere paura (e battere) chiunque. Nessuno escluso.

FINALI - Un’annata conclusa con il successo in Challenge Cup, la finale scudetto e la qualificazione in Champions League. Lo dicono i fatti, la stagione migliore dal 2009 a questa parte. Come si ripartirà lo deciderà il presidente Molinaroli fra qualche giorno, una volta sedutosi a tavolino con sponsor e calcolatrice per capire quali sono le disponibilità della società. Ci sarà tempo per valutarlo: adesso è necessario qualche giorno per smaltire la delusione di una sconfitta così bruciante, poi tutti si renderanno conto del capolavoro costruito da Monti e dai suoi ragazzi.

ITAS DIATEC TRENTINO - COPRA ELIOR PIACENZA 3-2 (25-23, 21-25, 25-22, 19-25, 15-12)
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 17, Sintini 2, Birarelli 14, Juantorena 11, Uchikov, Lanza 1, Djuric 8, Colaci (L), Stokr 17, Chrtiansky Jr, Bari (L), Burgsthaler 4. Non entrati Giannelli. All. Stoytchev
COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Papi 10, Fei 20, Simon 20, Zlatanov 17, Holt 12, Tencati 1, Maruotti, Vettori, De Cecco 5. Non entrati Latelli, Corvetta, Ogurcak. All. Monti
ARBITRI: Castagna, Cesare
NOTE - Spettatori 4360, incasso 61247, durata set: 29', 28', 33', 29', 20'; tot: 139'.

La gara set per set
Aggiornamento quinto set - Lo scudetto va a Trento che vince il tie break 15-12. Trento scappa subito 4-0 con Birarelli in battuta, ricezione di Piacenza in tilt e il muro di Trento su Simon porta il tabellino 6-1 per i padroni di casa. Piacenza rientra parzialmente con un gran colpo di Fei (6-4). Dopo il time out ancora ace di Fei (6-5) e la palla out di Trento certifica il tie break per cuori forti: 6-6. Fei rimane in battuta e firma il sorpasso 6-7 e la serie si ferma 7-7 e si cambia campo con Piacenza avanti di un punto 8-7. Si parte con un errore di De Cecco e il controsorpasso Itas e Juantorena firma il break: 10-8. Altro regalo di Piacenza (invasione) con Simon in battuta: 11-9 ma Holt tiene Piacenza lì col decimo punto. Ancora Holt con un muro magistrale riporta il set in equilibrio 11-11. Dopo il time out Fei capisce tutto firma un murone 11-12 e Juantorena gli risponde spendendo a terra il 12-12 e va in battuta. L'Itas si riporta ancora avanti 13-12, Holt tocca la schiacciata e Trento si guadagna due match point ma Papi sbaglia e l'Itas vince 15-12. A seguire il commento della partita, le interviste e i video del nostro inviato a Trento.

Aggiornamento quarto set - Il Copra Elior vince 25-19 il quarto set. lo scudetto si deciderà al tie break. Piacenza scappa 5-1 sfruttando il turno di Simon in battuta in avvio, Trento ritorno sotto ma si va sul timeout dei trentini con Piacenza avanti 8-4. Un bruttissima difesa di Trento e un ace di Samu Papi spediscono Piacenza avanti 10-5 al rientro in campo. Si viaggia con questa forbice fino a metà set (Copra avanti 14-8). Simon e Kazisky sbagliano i turni i battuta (16-10) ma Trento infila tre punti e si riporta sotto (16-13). Fei si fa murare da Sintini e Monti (parziale di 5-0 per l'Itas) chiama il timeout. Tencati e Zlatanov danno un po' di respiro (18-15), ma la Copra Elior regala il 17-19 all'Itas. Zlatanov commette fallo sul palleggio di Sintini, Birarelli firma l'ace (19-20) e Trento a questo punto di crede. Piacenza però mantiene il break di vantaggio e il fuori di Kazisky porta il Copra Elior sul 23-19. Zlatanov fa l'ace e consegna 5 match ball a Piacenza ma è lui stesso a firmarlo.

Aggiornamento terzo set - Trento-Copra Elior 2-1 (25-23, 21-25, 25-22). L’avvio è di Piacenza, ma l’errore di Fei porta le squadre in parità: 5-5. Holt a muro ferma Juantorena per il 9-7, ma l’ace dello stesso italo-cubano riporta le formazioni in parità. Poi Piacenza è brava a rigiocare due palloni messi a terra dal solito stratosferico Zlatanov che consegna l’11-9 ai biancorossi. Piacenza resta sempre avanti, ma Trento è lì attaccato fino a quando Juantorena non spazzola sul muro del Copra Elior il 15 pari. La gara si infiamma, Stoytchev dopo una palla data a Piacenza va a litigare con Cottarelli e l’arbitro mostra il rosso a entrambi. Trento scappa 20-18, poi il muro su Papi vale il 23-20 Itas, Marra e Zlatanov compiono un miracolo recuperando fino al 22-23 ma poi i padroni di casa chiudono 25-22.

Aggiornamento secondo set - Trento-Copra Elior 1-1 (25-23, 21-25). La partenza di Piacenza è da applausi: due grandi difese vengono sfruttate alla grande, poi tre ace di Simon portano il Copra Elior avanti 9-3. Papi prima difende una palla incredibile sulla linea di fondo, poi mette a segno l’ace del 13-5. Stavolta è Birarelli con la sua jump flot a mettere in difficoltà la ricezione biancorossa, l’Itas recupera ma quando Zlatanov interrompe la serie del centrale trentino Piacenza è ancora avanti 16-10. L’ace di Djuric riduce il vantaggio fino al 14-18, poi due muri consecutivi di Zlatanov e Fei regalano il 22-16 ai biancorossi, ma ancora un ace di Birarelli su Papi vale il 18-22 prima del muro a tre piacentino che permette di pensare positivo. Un paio di errori fanno ancora sudare gli emiliani, che poi chiudono 25-21.

Aggiornamento primo set - Trento-Copra Elior 1-0 (25-23). Si inizia subito con un siparietto curioso: al momento dell’inno d’Italia nel campo di Piacenza entra un tifoso con la maglia di Simon, si schiera con i biancorossi, poi saluta arbitri e avversari e si siede anche in panchina prima che Latelli lo inviti ad allontanarsi, cosa che fa senza problemi. Poi si parte ed è un trionfo del cambiopalla sistematico fino a quando De Cecco non piazza due ace consecutivi su Juantorena per l’8-5 Copra Elior. Sintini replica trovando tre volte impreparato Papi e Trento pareggia a quota 9, quindi due punti di Juantorena sempre in battuta consegnano all’Itas il 12-10. La frazione è equilibrata, ma Stokr continua a picchiare, buca il muro a due biancorosso e porta le squadre al secondo stop con l’Itas avanti di una lunghezza. Basta che il muro contenga una palla che l’attacco rigioca immediatamente a terra; succede con Fei che pareggia a 18 e Zlatanov che regala il 19-18 a Piacenza. Subito ribaltamento di fronte, ricezione non precisa, palla scontata a Zlatanov e muro del 21-20 Itas, replicato da quello su Fei per il 22-20. A questo punto della frazione due punti di vantaggio sono difficilissimi da recuperare e infatti Trento chiude 25-23 con un errore al servizio di Simon.

Squadre in campo a Trento per la decisiva gara5 di finale scudetto fra il Copra Elior e l’Itas. Non c’è più appello, chi vince oggi si appunta il Tricolore sul petto, chi perde chiude la stagione al secondo posto. Dopo una lunghissima serie di finale, in cui le due formazioni si sono equivalse in tutto e per tutto, adesso ci si gioca il successo in una sola partita.
In un impianto esaurito già da tempo, Monti schiera il sestetto ormai consueto, con De Cecco in regia, Fei opposto, Simon e Holt al centro, Papi e Zlatanov di banda con Marra libero.
Stoytchev deve fare i conti con l’assenza di Raphael, infortunatosi a un dito nell’ultima gara al PalaBanca, e manda in campo Sintini in regia in diagonale a Stokr, con Djuric e Birarelli in posto 3, Kaziyski e Juantorena schiacciatori e la coppia Bari-Colaci liberi.
Segui il live set per set su www.sportpiacenza.it
Grazie alla collaborazione con Volleyball.it, segui il live punto a punto a questo link

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